{"id":1000023264,"date":"2025-09-29T07:59:20","date_gmt":"2025-09-29T10:59:20","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023264"},"modified":"2025-09-29T07:59:22","modified_gmt":"2025-09-29T10:59:22","slug":"alzheimer-linquinamento-dellaria-peggiora-il-decorso-della-malattia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023264","title":{"rendered":"Alzheimer: l&#8217;inquinamento dell&#8217;aria peggiora il decorso della malattia"},"content":{"rendered":"\n<p>Respirare aria molto inquinata anche solo per un anno peggiora visibilmente il decorso della malattia di Alzheimer nelle persone che hanno gi\u00e0 avuto una diagnosi di demenza. Le polveri sottili presenti nello smog e capaci di insinuarsi nella circolazione sanguigna accelerano l&#8217;accumulo di proteine neurotossiche nel cervello e aggravano i sintomi tipici della patologia, come la perdita di memoria. Una ricerca pubblicata su JAMA Neurology fa luce sul ruolo dell&#8217;inquinamento non solo nell&#8217;elevare il rischio di demenze, ma anche nell&#8217;acutizzare la malattia di Alzheimer ove gi\u00e0 presente.<\/p>\n\n\n\n<p>Una questione di giustizia ambientale<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se le scelte di vita personali in fatto di alimentazione, di cura delle relazioni sociali, di attivit\u00e0 fisica e attenzione a fumo e alcol possono aiutare a prevenire le demenze, \u00e8 bene ricordare che alcuni fattori ambientali, come la possibilit\u00e0 di respirare aria pulita, non dipendono da responsabilit\u00e0 individuali, ma ci spetterebbero di diritto. Essere esposti ad aria molto inquinata priva del diritto alla salute in molti modi: quanto alle demenze, la scienza ha gi\u00e0 ampiamente dimostrato un legame tra lo smog e un rischio aumentato di sviluppare Alzheimer. Il nuovo studio fa un passo in pi\u00f9 e rivela che i pazienti con Alzheimer che vivono nelle zone dove le polveri sottili sono presenti in concentrazioni maggiori, hanno anche un decorso peggiore della malattia. Gli scienziati della Perelman School of Medicine dell&#8217;Universit\u00e0 della Pennsylvania hanno esaminato i dati sul cervello di 602 pazienti con comuni forme di demenza o disturbi del movimento sottoposti ad autopsia dal 1999 al 2022, conservati in una banca dei tessuti del Centro di Ricerca sulle malattie neurodegenerative dell&#8217;ateneo. Usando dati satellitari e delle stazioni di monitoraggio della qualit\u00e0 dell&#8217;aria, hanno poi cercato di capire la quantit\u00e0 di particolato fine (PM 2,5) respirata dai pazienti nelle zone in cui avevano abitato. Per ogni incremento di un microgrammo per metro cubo di PM2,5, il rischio di un pi\u00f9 significativo accumulo delle proteine neurotossiche tipiche dell&#8217;Alzheimer risultava aumentato del 19%.<\/p>\n\n\n\n<p>Invasione silenziosa<\/p>\n\n\n\n<p>Per PM2,5 si intende quella frazione di particelle con diametro inferiore a 2,5 millesimi di millimetro (o micrometri, \u00b5m) immesse in atmosfera in grandi quantit\u00e0 dalle attivit\u00e0 dell&#8217;uomo (traffico stradale, riscaldamento domestico, attivit\u00e0 industriali, usura di gomme e freni&#8230;) e in parte da fenomeni naturali. Queste polveri, che possono avere uno spessore pari alla met\u00e0 di quello di un filo di ragnatela, sono talmente sottili da insinuarsi nella parte pi\u00f9 profonda dell&#8217;apparato respiratorio, e filtrare da essa nella circolazione sanguigna e nelle cellule. Gli autori dello studio hanno trovato una relazione tra l&#8217;esposizione a queste polveri e la quantit\u00e0 di placche a base di proteina beta-amiloide, depositi che alterano la comunicazione tra neuroni nell&#8217;Alzheimer, e di grovigli neurofibrillari di proteina tau, altri segni distintivi dell&#8217;Alzheimer che si formano all&#8217;interno delle cellule nervose.<\/p>\n\n\n\n<p>Sintomi pi\u00f9 evidenti<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;analisi delle cartelle cliniche dei pazienti ha confermato che coloro che avevano vissuto nelle aree pi\u00f9 inquinate e che presentavano segni peggiori a livello neurologico, presentavano anche sintomi pi\u00f9 gravi: un pi\u00f9 rapido declino cognitivo e una pi\u00f9 veloce progressione di perdita di memoria, problemi di linguaggio, perdita di capacit\u00e0 di giudizio e di autonomia, rispetto alle persone che avevano abitato in aree con minori concentrazioni di smog. Anche se oggi c&#8217;\u00e8 una maggiore attenzione alla qualit\u00e0 dell&#8217;aria rispetto ai decenni passati, questo lavoro sottolinea l&#8217;importanza di un fattore ambientale a cui siamo continuamente esposti per la nostra salute. Anche solo un anno di contatto obbligato con livelli limite di particolato fine pu\u00f2 avere un peso importante sulla qualit\u00e0 di vita di chi \u00e8 gi\u00e0 alle prese con l&#8217;Alzheimer.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Intini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Respirare aria molto inquinata anche solo per un anno peggiora visibilmente il decorso della malattia di Alzheimer nelle persone che hanno gi\u00e0 avuto una diagnosi di demenza. 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