{"id":1000023238,"date":"2025-09-29T07:40:31","date_gmt":"2025-09-29T10:40:31","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023238"},"modified":"2025-09-29T07:40:33","modified_gmt":"2025-09-29T10:40:33","slug":"la-guerra-invisibile-su-cui-tutti-investono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023238","title":{"rendered":"La guerra invisibile su cui tutti investono"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abQuello cyber \u00e8 il nuovo campo di battaglia e l&#8217;obiettivo \u00e8 quello di insinuare sfiducia e paura\u00bb. Intervistato dai media vaticani Pierluigi Paganini, esperto di cybersicurezza e intelligence, spiega il senso dei cyber-attacchi che hanno bloccato gli aeroporti di mezza Europa<\/p>\n\n\n\n<p>Le banche centrali di Austria, Finlandia e Olanda sono state le prime a suggerire ai cittadini di tenere in casa una scorta di denaro contante e nei giorni scorsi la stessa Banca centrale europea ha rilanciato questo suggerimento. Ufficialmente \u00e8 stata definita una misura di prudenza da seguire per fronteggiare (momentanei) momenti di crisi finanziaria, ma \u00e8 facile intuire il legame con l&#8217;incertezza dovuta alle attuali tensioni internazionali, in particolare con la Russia. Insomma, se mai ci sar\u00e0 un conflitto questo inizier\u00e0 con una serie di cyber-attacchi contro le infrastrutture strategiche e l&#8217;obiettivo sar\u00e0 quello di scatenare il panico. \u00abQuello che gli analisti osservano \u00e8 sicuramente una intensificazione delle campagne cyber da parte di attori Nation-State, cio\u00e8 entit\u00e0 che lavorano direttamente per il governo o i militari di uno Stato o che operano sotto la loro direzione. E questo, ovviamente, \u00e8 un campanello di allarme anche perch\u00e9 la quasi totalit\u00e0 dei governi si sta attrezzando per affrontare questo nuovo dominio di guerra\u00bb. Pierluigi Paganini, esperto di cybersicurezza e intelligence, sottolinea che se da un lato ci sono gli Stati impegnati a rafforzare in prospettiva il proprio arsenale cyber per offendere o difendere, dall&#8217;altro \u00ababbiamo una situazione contingente che vede un intensificarsi delle campagne di spionaggio\u00bb. Una situazione confermata dal rilevamento sempre pi\u00f9 frequente di &#8216;codici malevoli&#8217;, concepiti per offendere. \u00abUn chiaro segno che di fatto oggi il cyberspazio \u00e8 un dominio di guerra al pari di quelli che gi\u00e0 tutti conoscono: spazio, terra, mare e cielo\u00bb. Nell&#8217;attuale scenario internazionale caratterizzato da due guerre combattute sul terreno con obiettivi di conquista ben identificati, quella della Russia in Ucraina e quella di Israele a Gaza e in Cisgiordania, il cyberspazio \u00e8 diventato di fatto un quinto dominio di guerra (cos\u00ec classificato dalla Nato sin dal 2016, ndr.) in quanto viene sfruttato in operazioni condotte da attori Nation-State, per attivit\u00e0 di spionaggio di sabotaggio e di disinformazione. \u00abChiaramente gli attacchi come quelli avvenuti contro alcuni aeroporti europei hanno una finalit\u00e0 precisa, che \u00e8 quella di insinuare la paura nella popolazione, a far s\u00ec che si inneschino dei sentimenti di diffidenza nei confronti della capacit\u00e0 dei governi di proteggere il Cittadino. Quindi l&#8217;obiettivo \u00e8 quello di insinuare la paura e far s\u00ec che tutti ci si possa sentire non protetti di fronte ad aggressioni che possono arrivare in ogni momento\u00bb. I cyberattacchi finora condotti contro attivit\u00e0 vitali per la societ\u00e0 nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni, della sanit\u00e0, seppure estremamente sofisticati non sono riusciti a produrre danni che siano andati oltre al disagio temporaneo e per questo non sono stati interamente percepiti come pericolosi dall&#8217;opinione pubblica, semmai osservati con angosciosa curiosit\u00e0. \u00abIn realt\u00e0 \u2013 precisa Paganini &#8211; sono attacchi di una gravit\u00e0 inaudita. E&#8217; vero che non siamo arrivati alla perdita di vite umane, per\u00f2 se pensiamo a quello che il blocco e la paralisi dei voli pu\u00f2 rappresentare su scala globale per periodi prolungati il pericolo diventa intuibile\u00bb.&nbsp;&nbsp;Ogni attacco che viene mosso nei confronti di un&#8217;infrastruttura critica lascia anche aperti molti interrogativi su quelle che sono le vulnerabilit\u00e0 dei sistemi europei. \u00abOggettivamente \u2013 precisa Pierluigi Paganini &#8211; \u00e8 aumentato il livello di penetrazione tecnologica. E&#8217; aumentata quella che noi tecnici definiamo la superficie di attacco, cio\u00e8 pi\u00f9 tecnologia utilizzo, pi\u00f9 d\u00f2 la possibilit\u00e0 all&#8217;attaccante di trovare delle falle da sfruttare. E poi ci sono le fragilit\u00e0 dei singoli settori , quello sanitario in testa, dove ci sono lacune importanti nella sicurezza\u00bb.&nbsp;&nbsp;Oggi dobbiamo tener presente che qualunque aspetto tecnologico del nostro vissuto quotidiano pu\u00f2 essere in qualche modo utilizzato con una doppia finalit\u00e0. Pensiamo all&#8217;intelligenza artificiale che viene utilizzata spesso in maniera poco consapevole, anche sui telefonini. Quella stessa intelligenza artificiale pu\u00f2 essere utilizzata proprio da attori Nation-State, per esempio per campagne di disinformazione e, perch\u00e9 no, anche per la creazione in autonomia di codici malevoli che siano in grado di sfruttare le vulnerabilit\u00e0 nel contesto in cui stiamo vivendo\u00bb. Una delle maggiori difficolt\u00e0 nell&#8217;affrontare una minaccia o un attacco cyber resta quella di identificare con certezza l&#8217;autore dell&#8217;aggressione. I pi\u00f9 recenti fatti di cronaca internazionale hanno messo in evidenza l&#8217;estrema prudenza dei governi e delle agenzie di sicurezza nell&#8217;attribuire la paternit\u00e0 delle azioni ostili, perfino nei casi di violazione degli spazi aerei da parte di droni. \u00abIl problema dell&#8217;attribuzione di un attacco cibernetico \u00e8, innanzitutto, una questione tecnica di grande complessit\u00e0, anche perch\u00e9 si tratta di operazioni che hanno fasi di preparazione differenti e pi\u00f9 nascoste, rispetto alle normali operazioni di cybercriminalit\u00e0. Capire con certezza chi c&#8217;\u00e8 dietro l&#8217;attacco \u00e8 veramente complesso. Ci possono essere casi di &#8216;false flag&#8217; (falsa bandiera), o falsi comportamenti di cybercrime, che hanno invece l&#8217;obiettivo di sabotare, offendere e distruggere. Infine, la prudenza nell&#8217;attribuire le responsabilit\u00e0 \u00e8 dettata dalle conseguenze che un&#8217;accusa del genere comporterebbe. Se pensiamo per esempio al Sistema della Nato, un&#8217;aggressione cyber attribuita con certezza porterebbe all&#8217;attivazione dell&#8217;articolo cinque, con la possibilit\u00e0 di una risposta militare. Quindi parliamo di risvolti estremamente seri\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Stefano Leszczynski<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abQuello cyber \u00e8 il nuovo campo di battaglia e l&#8217;obiettivo \u00e8 quello di insinuare sfiducia e paura\u00bb. 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