{"id":1000023047,"date":"2025-09-23T10:34:08","date_gmt":"2025-09-23T13:34:08","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023047"},"modified":"2025-09-23T10:34:10","modified_gmt":"2025-09-23T13:34:10","slug":"il-granchio-blu-soffre-lo-stress-e-va-in-spiaggia-invasa-la-riviera-emiliano-romagnola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000023047","title":{"rendered":"Il granchio blu soffre lo stress e va in spiaggia: invasa la riviera emiliano-romagnola"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 una specie invasiva e aliena, il granchio blu: in questo periodo lo si \u00e8 visto non solo &#8216;al mare&#8217; ma anche in citt\u00e0, ad esempio tra i canali del centro storico di Comacchio. Spinto da un forte stress ambientale, in questo periodo, il granchio &#8216;americano&#8217; si \u00e8 reso visibile in altri luoghi, persino lungo le spiagge della riviera emiliano-romagnola. Una spia infallibile negli ultimi giorni era stata il viavai di gabbiani nell&#8217;area della battigia: la loro presenza ha confermato l&#8217;abbondanza di prede, evidentemente pi\u00f9 vulnerabili rispetto a quelle che restano sott&#8217;acqua. Il tutto, spiegano gli esperti di Arpae Emilia-Romagna, si \u00e8 verificato in particolare tra Marina di Ravenna e Punta Marina, e nel ferrarese, tra Lido di Volano e Lido di Spina, tutte localit\u00e0 teatro della risalita del granchio blu (Callinectes sapidus) a riva. Il fenomeno, con grande eco sui social, \u00e8 \u00abriconducibile a precise condizioni ambientali\u00bb, confermano i tecnici dell&#8217;Agenzia di protezione ambientale. I riflettori sono puntati sulle estese aree a ridotto o assente contenuto di ossigeno (condizioni di ipossia e anossia) nei fondali marini antistanti al tratto di costa centro-settentrionale della regione, specialmente appunto al largo del litorale ravennate. Si tratta di \u00abun fenomeno ricorrente in questo periodo, legato al processo di eutrofizzazione che interessa spesso- ricorda Arpae- le acque del nord Adriatico. Nel giro di qualche giorno la situazione potrebbe migliorare con il cambiamento delle condizioni meteo-marine, che porteranno a un maggiore rimescolamento delle acque e a un incremento dei livelli di ossigenazione del fondale\u00bb. Da qui arriva lo stress del granchio: i crostacei, in particolare le femmine che si spostano dalle acque salmastre a bassa o media salinit\u00e0 verso il mare, per la riproduzione nei periodi pi\u00f9 caldi, si sono imbattuti in queste aree prive di ossigeno. Per sopravvivere, sono stati costretti a una migrazione forzata verso acque pi\u00f9 ossigenate (una dinamica ecologica nota), insieme ad altre specie ittiche di fondale, \u00abtrovando rifugio nella fascia d&#8217;acqua pi\u00f9 superficiale e vicina a riva, dove hanno trovato anche abbondanza di cibo\u00bb, spiegano ancora gli esperti di Arpae.<\/p>\n\n\n\n<p>Luca Donigaglia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 una specie invasiva e aliena, il granchio blu: in questo periodo lo si \u00e8 visto non solo &#8216;al mare&#8217; ma anche in citt\u00e0, ad esempio tra i canali del centro storico di Comacchio. 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