{"id":1000022821,"date":"2025-09-19T09:54:26","date_gmt":"2025-09-19T12:54:26","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000022821"},"modified":"2025-09-19T09:54:28","modified_gmt":"2025-09-19T12:54:28","slug":"uganda-al-centro-pediatrico-i-chirurghi-fanno-crescere-lafrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000022821","title":{"rendered":"Uganda, al Centro pediatrico i chirurghi fanno crescere l&#8217;Africa"},"content":{"rendered":"\n<p>Chirurghi che fanno crescere l&#8217;Africa. Capaci di renderla pi\u00f9 forte e pi\u00f9 in salute, grazie a un impegno comune che permette la condivisione di esperienze e competenze. \u00abQui in Uganda nel 2012 c&#8217;era un solo chirurgo pediatrico mentre adesso sono in 12\u00bb calcola Giacomo Menaldo, direttore nazionale di Emergency, gi\u00e0 al lavoro in aree di crisi e conflitto come l&#8217;Afghanistan e l&#8217;Iraq. Alle spalle i mattoni di terra cruda del Centro pediatrico di Entebbe, disegnato dall&#8217;architetto Renzo Piano e aperto dall&#8217;ong italiana nel 2021, aggiunge: \u00abNoi ovviamente speriamo che presto siano 20, 30 o 50, certificati, con un approccio panafricano che garantisca l&#8217;eccellenza della formazione insieme con un alto livello di competenze e la qualit\u00e0 delle cure\u00bb. I chirurghi, in arrivo non solo dall&#8217;Uganda ma anche dall&#8217;Etiopia o dal Sudan, li incontriamo nelle corsie e nei reparti del Centro pediatrico. \u00abQuesto ospedale \u00e8 divenuto parte della rete del Cosecsa, il Collegio dei chirurghi dell&#8217;Africa centrale, orientale e meridionale\u00bb spiega Menaldo: \u00abUn risultato raggiunto negli ultimi due anni, grazie alla collaborazione con il Mulago Hospital, che nella capitale Kampala \u00e8 un fiore all&#8217;occhiello\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Istituto nel 1999, il Collegio ha stabilito la propria base ad Arusha, in Tanzania. Si propone di alzare lo standard professionale, garantendo livelli uniformi tra i Paesi del continente. Il training riguarda le diverse branche del settore, dalla chirurgia pediatrica a quella ortopedica, dalla cardiochirurgia alla neurochirurgia. La cura dei bambini, in particolare nei casi di malformazioni congenite, ha un valore particolare: secondo le statistiche internazionali, l&#8217;et\u00e0 media della popolazione supera di poco i 19 anni. \u00abQui da noi arrivano fellow e studenti che, in un percorso di specializzazione triennale, si fermano da noi per tre mesi\u00bb riprende Menaldo. \u00abI nostri punti di forza sono la chirurgia addominale, quella urologica e quella plastica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Di formazione parliamo anche al Mulago Hospital, all&#8217;ultimo piano di un grattacielo, mentre gli alberi nel cortile sono sferzati da un temporale tropicale. Ci accoglie il vice-direttore della struttura, John Sekabira, esperto e figura di riferimento: fino a poco pi\u00f9 di dieci anni fa era proprio lui l&#8217;unico chirurgo pediatrico dell&#8217;Uganda. \u00abGli specializzandi devono poter imparare nei nostri Paesi e non essere costretti ad andare lontano, magari nel Regno Unito o in Sudafrica come \u00e8 capitato a me\u00bb sottolinea il dottore. \u00abIl rischio \u00e8 che poi restino all&#8217;estero, mentre qui ci sono tanti bisogni e servono specialisti e professionalit\u00e0: solo in questi padiglioni abbiamo 1.700 posti letto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Buone notizie stanno arrivando anche grazie a una collaborazione tra Cosecsa e Kids Operating Room, un&#8217;organizzazione internazionale che si \u00e8 impegnata per la chirurgia pediatrica a partire dal 2018, con un primo progetto proprio a Kampala, realizzato insieme a Sekabira. Programmi di tirocinio hanno coinvolto Paesi che non hanno mai avuto specialisti, come il Burundi: i suoi primi chirurghi generali che si stanno specializzando in pediatria si chiamano Alliance Niyukuri e Carlos Nsengiyumva.<\/p>\n\n\n\n<p>Vincenzo Giardina<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chirurghi che fanno crescere l&#8217;Africa. 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