{"id":1000022718,"date":"2025-09-15T06:56:24","date_gmt":"2025-09-15T09:56:24","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000022718"},"modified":"2025-09-15T06:56:25","modified_gmt":"2025-09-15T09:56:25","slug":"bastano-pochi-giorni-di-cibo-spazzatura-per-danneggiare-la-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000022718","title":{"rendered":"Bastano pochi giorni di cibo spazzatura per danneggiare la memoria"},"content":{"rendered":"\n<p>Se negli ultimi giorni avete pasteggiato ad hamburger, nuggets di pollo e patatine, non \u00e8 tanto del peso che dovreste preoccuparvi. Il cibo spazzatura ha un effetto molto pi\u00f9 immediato sul cervello, e in particolare sulla capacit\u00e0 di immagazzinare tracce chiare e coerenti di quel che ci \u00e8 successo. Uno studio pubblicato su Neuron dimostra che pochi giorni di junk food sono sufficienti ad alterare in negativo la memoria, perch\u00e9 mandano fuori giri un gruppo di neuroni dell&#8217;ippocampo implicati nella codifica dei ricordi. Fortunatamente, la memoria si pu\u00f2 ripristinare tornando a una dieta sana. Un gruppo di scienziati della Scuola di Medicina dell&#8217;Universit\u00e0 della Carolina del Nord (Stati Uniti) ha scoperto che un gruppo di neuroni dell&#8217;ippocampo (la centralina della memoria nel cervello) \u00e8 sensibile assai pi\u00f9 di quanto ci si aspettasse ai cibi ricchi di grassi. Le cellule in questione sono gli interneuroni che esprimono la colecistochinina (CCK), un ormone della saziet\u00e0 che risponde ai pasti molto grassi e stimola il rilascio di ormoni digestivi e di insulina a livello del pancreas. Tra i compiti di questi interneuroni c&#8217;\u00e8 quello di far funzionare \u00aba tempo\u00bb, con il ritmo corretto, i neuroni eccitatori piramidali, cellule dell&#8217;ippocampo incaricate della codifica dei ricordi. Quando questo processo fila liscio, i ricordi vengono registrati e immagazzinati in modo ordinato. Ma quando gli interneuroni CCK sono troppo stimolati, possono silenziare a cascata l&#8217;attivit\u00e0 delle cellule piramidali, con effetti negativi sulla codifica dei ricordi e sulla memoria. Da tempo sappiamo che una dieta troppo ricca di grassi interferisce con il modo in cui il cervello assimila il glucosio, il suo principale \u00abcarburante\u00bb. Nello studio sui topi, quattro giorni di cibo spazzatura hanno ridotto la disponibilit\u00e0 di glucosio nel cervello dei roditori, mandando gli interneuroni CCK in iperattivit\u00e0. Tutto questo ha generato problemi di memoria a cascata, per il meccanismo poco fa spiegato. Gli effetti negativi sulla memoria sono arrivati molto prima che i topi potessero sperimentare malattie metaboliche e aumento di peso. A scatenare l&#8217;iperattivit\u00e0 nei neuroni ha contribuito una proteina, chiamata PKM2, che regola la reazione dei neuroni al glucosio, quando questo scarseggia. La prova di quanto la dieta pu\u00f2 giovare o danneggiare la memoria \u00e8 arrivata dal fatto che, quando l&#8217;alimentazione ricca di junk food \u00e8 stata abbandonata in favore di una dieta sana, la disponibilit\u00e0 di glucosio \u00e8 tornata nella norma, gli interneuroni CCK hanno smesso di attivarsi all&#8217;impazzata e i neuroni che essi controllano hanno ricominciato a organizzare i ricordi in modo ordinato. Le difficolt\u00e0 dei topi nei compiti di memoria sono rientrate, e lo stesso effetto benefico \u00e8 stato osservato dopo un periodo di digiuno intermittente &#8211; una pratica associata da alcuni studi a un effetto protettivo sulle demenze. Data la rapidit\u00e0 degli effetti del cibo spazzatura sulla memoria, un&#8217;ipotesi \u00e8 che l&#8217;esposizione a lungo termine a questi alimenti ricorrenti nell&#8217;alimentazione \u00abmordi e fuggi\u00bb dei moderni sistemi economici possa contribuire all&#8217;insorgere di malattie come l&#8217;Alzheimer; interventi per migliorare l&#8217;alimentazione potrebbero agire in modo protettivo sul cervello, prima ancora che sulle condizioni pi\u00f9 direttamente associate all&#8217;aumento di peso.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Intini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se negli ultimi giorni avete pasteggiato ad hamburger, nuggets di pollo e patatine, non \u00e8 tanto del peso che dovreste preoccuparvi. Il cibo spazzatura ha un effetto molto pi\u00f9 immediato sul cervello, e in particolare sulla capacit\u00e0 di immagazzinare tracce chiare e coerenti di quel che ci \u00e8 successo. Uno studio pubblicato su Neuron dimostra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000022719,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[43],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000022718","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salud"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/aqx.png?fit=1020%2C680&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000022718","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000022718"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000022718\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000022720,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000022718\/revisions\/1000022720"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000022719"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000022718"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000022718"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000022718"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}