{"id":1000022700,"date":"2025-09-15T06:49:02","date_gmt":"2025-09-15T09:49:02","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000022700"},"modified":"2025-09-15T06:49:03","modified_gmt":"2025-09-15T09:49:03","slug":"la-giorgio-armani-spa-alla-fondazione-ma-entro-5-anni-vendita-del-70-o-quotazione-cosa-dice-il-testamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000022700","title":{"rendered":"La Giorgio Armani Spa alla Fondazione, ma entro 5 anni vendita del 70% o quotazione: cosa dice il testamento"},"content":{"rendered":"\n<p>La casa di moda sar\u00e0 di propriet\u00e0 della Fondazione Armani e a raccogliere il testimone di Giorgio Armani sar\u00e0 di fatto l&#8217;ex compagno e braccio destro Leo Dell&#8217;Orco, anche se quote e diritti di voto vanno anche ai nipoti. Ma Re Giorgio ha dato disposizioni anche sul futuro della maison a lungo termine, prevedendo la cessione della maggioranza di quote a un colosso del luxury. Il 9 settembre, nello studio del notaio Elena Terrenghi, sono stati aperti i due testamenti scritti di proprio pugno da Armani. Il primo \u00e8 datato 15 marzo 2025, il secondo risale al 5 aprile. I documenti, chiusi in buste sigillate di fatto suddividono il patrimonio personale e danno le direttive sul futuro della Giorgio Armani Spa.<\/p>\n\n\n\n<p>LA FONDAZIONE<\/p>\n\n\n\n<p>La casa di moda Giorgio Armani passa interamente nelle mani della Fondazione intitolata allo stesso stilista, scomparso lo scorso 4 settembre a 91 anni. In dettaglio: la Fondazione Armani passa dallo 0,1% delle quote societarie, al diritto di piena propriet\u00e0 sul 9,9% (pari al 30% dei diritti di voto) e il diritto di &#8216;nuda propriet\u00e0&#8217; sul restante 90% delle quote. Il resto dei diritti di voto \u00e8 diviso tra Pantaleo Dell&#8217;Orco e i nipoti Silvana Armani e Andrea Camerana. Sul totale della societ\u00e0, quindi, Dell&#8217;Orco \u2013 praticamente nominato suo successore- avr\u00e0 il diritto di usufrutto sul 30% delle quote e il 40% dei diritti di voto. Il 30% dei diritti spetteranno alla Fondazione, il 15% ciascuno ai nipoti Silvana Armani e Andrea Camerana; sono assegnate azioni senza diritto di voto a Roberta Armani e a Rosanna Armani.<\/p>\n\n\n\n<p>IL FUTURO SECONDO RE GIORGIO<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPongo a carico della Fondazione i seguenti oneri \u2013 si legge nel testamento \u2013 decorsi 12 mesi ed entro i primi 18 dalla data di apertura della successione, cedere una partecipazione del 15%\u00bb in via prioritaria ad uno tra il gruppo Lvmh, EssilorLuxottica, L&#8217;Or\u00e9al o ad altra societ\u00e0 operante nel mondo della moda di pari standing, con cui la Giorgio Armani intrattiene rapporti di partnership\u00bb. Queste le disposizioni che aprono alla cessione del marchio. Non solo: Armani ha disposto che a seguire, \u00aba decorrere dal terzo anno ed entro il quinto\u00bb dalla data di apertura della successione, venga ceduto un ulteriore 30% del capitale dalla casa di moda, fino&nbsp;&nbsp;a un massimo del 54,9%.&nbsp;&nbsp;In pratica, entro il prossimo quinquennio il 70 per cento della Giorgio Armani (15% pi\u00f9 54,9%) verr\u00e0 ceduto a un acquirente selezionato tra le big della moda oppure al colosso di Leonardo Del Vecchio. In questo modo, la Fondazione dovr\u00e0 detenere il 30% del capitale.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;APERTURA VERSO LA QUOTAZIONE IN BORSA<\/p>\n\n\n\n<p>Se per\u00f2 la vendita non dovesse concludersi, lo stilista apre alla possibilit\u00e0 di una quotazione in Borsa, a partire dal terzo anno dalla successione, se ne facessero richiesta Dell&#8217;Orco e almeno uno tra Camerana e Silvana Armani. Oppure la Giorgio Armani Spa andr\u00e0 in Borsa in ogni caso, dal quinto anno ed entro l&#8217;ottavo dall&#8217;apertura della successione. Resta il paletto che lega la Fondazione, anche in caso di collocamento azionario, al 30% del capitale sociale, tetto sotto il quale non pu\u00f2 scendere.<\/p>\n\n\n\n<p>IL CAPITOLO IMMOBILIARE: LE VILLE E UN PALAZZO DA 101 STANZE A BRERA CON UN MATISSE<\/p>\n\n\n\n<p>La &#8216;casa&#8217; di Giorgio Armani di Milano, un palazzo a Brera con 101 stanze, inclusi arredi e ornamenti, rester\u00e0 in usufrutto a Leo Dell&#8217;Orco, \u00abfinch\u00e9 vorr\u00e0 viverci\u00bb. Le disposizione testamentarie dello stilista piacentino relative alle propriet\u00e0 immobiliari, che includono diverse ville, l&#8217;attico a New York e, appunto, il palazzo di via Borgonuovo ruotano attorno alla societ\u00e0 \u00abL&#8217;immobiliare Srl\u00bb che ha lasciato, per una quota pari al 75%, alla sorella Rosanna, ai nipoti Andrea Camerana e Silvana Armani. A questi lascia anche la restante quota pari al 25% in nuda propriet\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>A CHI VANNO LE OPERE D&#8217;ARTE DI MATISSE, WARHOL E LA FOTO DI MAN RAY<\/p>\n\n\n\n<p>Nel testamento lo stilista ha per\u00f2 dato una disposizione particolare che riguarda il compagno di vita e lavoro Leo Dell&#8217;Orco:, ha disposto infatti che a lui vada l&#8217;usufrutto a vita del palazzo di via Borgonuovo, a Milano, dove lo stilista viveva. In particolare, il testamento precisa che anche che gli arredi e gli ornamenti \u00abnon vengano rimossi da dove si trovano\u00bb e restino nell&#8217;immobile finch\u00e9 \u00abLeo voglia viverci\u00bb. Fanno eccezione a ci\u00f2 due opere d&#8217;arte di inestimabile valore: un quadro di Matisse e una foto di Man Ray. Infatti entrambe vanno alla sorella Rosanna. Mentre a Dell&#8217;Orco affida un altro capolavoro: il suo ritratto realizzato da Andy Warhol.<\/p>\n\n\n\n<p>LA BARCA A SORELLA E NIPOTI, MA A DISPOSIZIONE DI DALL&#8217;ORCO PER UN MESE L&#8217;ANNO<\/p>\n\n\n\n<p>Nel testamento Armani ha disposto che il suo yatch andr\u00e0 alla sorella e ai 2 nipoti ma potr\u00e0 essere noleggiata da Dell&#8217;Orco per 4 settimane all&#8217;anno. \u00abPongo a carico di Rosanna e Silvana Armani e di Andrea Camerana l&#8217;onere che Dell&#8217;Orco possa noleggiare l&#8217;imbarcazione per un periodo di quattro settimane l&#8217;anno- ha prescritto lo stilista- anche non consecutive, con diritto di scelta del periodo, preferenza da esprimere entro il mese di aprile\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>IL RICONOSCIMENTO (MISTERIOSO) DA 60 MILIONI DI EURO AL MANAGER E A SUA FIGLIA<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i beneficiari del testamento di Armani figura il nome di Michele Morselli, 45 enne manager della societ\u00e0 immobiliare dello stilista. Non \u00e8 l&#8217;unico manager di cui lo stilista si \u00e8 ricordato nelle sue ultime volont\u00e0 ma \u00e8 l&#8217;unico che figura nell&#8217;unica azienda della galassia Armani che non si occupa di moda. E anche la portata del lascito balza agli occhi. A lui \u2013 insieme alla figlia Bianca\u2013 sono andati titoli per circa 60 milioni di euro: sono incluse 100 mila azioni Luxottica, che alle quotazioni attuali corrispondono a un controvalore di 26 milioni di euro. Non solo a Morselli e figlia vanno anche due tranche di Btp milionarie per un valore di 2.070.000 e 30.000.000, pi\u00f9 il conferimento di una polizza assicurativa a un fondo il cui controvalore andr\u00e0 a Bianca, tra i 25 e i 30 anni di et\u00e0. Di certo, a conferma del forte legame e dell&#8217;affetto che intercorreva con lo stilista, sono portate alla ribalta le parole di una sua precedente intervista, in cui rivelava di considerare Bianca \u00abquasi come una figlia\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La casa di moda sar\u00e0 di propriet\u00e0 della Fondazione Armani e a raccogliere il testimone di Giorgio Armani sar\u00e0 di fatto l&#8217;ex compagno e braccio destro Leo Dell&#8217;Orco, anche se quote e diritti di voto vanno anche ai nipoti. 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