{"id":1000022633,"date":"2025-09-13T07:41:22","date_gmt":"2025-09-13T10:41:22","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000022633"},"modified":"2025-09-13T07:41:24","modified_gmt":"2025-09-13T10:41:24","slug":"3i-atlas-una-nuova-immagine-mozzafiato-della-cometa-interstellare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000022633","title":{"rendered":"3I\/ATLAS: una nuova immagine mozzafiato della cometa interstellare"},"content":{"rendered":"\n<p>Astronomi e studenti, lavorando fianco a fianco grazie a un&#8217;iniziativa didattica senza precedenti, hanno catturato una nuova immagine mozzafiato della cometa interstellare 3I\/ATLAS, immortalata con il telescopio Gemini South in Cile a 2.722 metri sopra il livello del mare. Le osservazioni, effettuate il 27 agosto 2025 con lo spettrografo multi-oggetto Gemini (uno spettrografo multi-oggetto \u00e8 uno strumento astronomico che permette di analizzare simultaneamente la luce proveniente da pi\u00f9 oggetti celesti, come galassie o stelle, all&#8217;interno dello stesso campo visivo), mostrano una coda prominente (mai osservata prima) e una chioma luminosa (la chioma di una cometa \u00e8 una sorta di atmosfera temporanea che si forma quando la cometa si avvicina al Sole) che si estende nello spazio, offrendo non solo uno spettacolo celeste ma anche preziosi dati scientifici sulla composizione e sui colori di questo raro visitatore cosmico. L&#8217;evento \u00e8 stato parte di un programma speciale di NSF NOIRLab in collaborazione con Shadow the Scientists, pensato per avvicinare il pubblico alla ricerca astronomica. Collegati via Zoom, studenti dalle Hawaii, da La Serena e da diverse parti del mondo hanno potuto assistere in diretta alle operazioni, interagire con gli scienziati e porre domande sulla scienza delle comete. A guidare la sessione c&#8217;erano l&#8217;astronoma Karen Meech dell&#8217;Universit\u00e0 delle Hawaii e Bin Yang dell&#8217;Universidad Diego Portales del Cile, che hanno illustrato i dati spettrali e l&#8217;importanza degli oggetti interstellari nello studio della formazione dei sistemi planetari. Nelle immagini raccolte, la cometa appare con una chioma ampia e una coda che si estende per circa 1\/120 di grado nel cielo, ben pi\u00f9 lunga rispetto alle osservazioni precedenti: un chiaro segnale di crescente attivit\u00e0 man mano che il calore del Sole inizia a sublimare i suoi ghiacci. \u00abLo scopo dell&#8217;osservazione era analizzare i colori della cometa e ottenere spettri per una misura diretta della chimica\u00bb, spiega Meech. \u00abEravamo emozionati nel vedere insieme agli studenti la crescita della coda, che indica un cambiamento nelle particelle emesse rispetto alle immagini precedenti e abbiamo avuto il nostro primo assaggio della sua chimica\u00bb. Anche lo scienziato Bryce Bolin (Eureka Scientific) ha preso parte alla sessione: \u00abOgni cometa interstellare \u00e8 un messaggero di un altro sistema stellare. Studiandone luce e colore, iniziamo a comprendere la diversit\u00e0 dei mondi oltre il nostro\u00bb. Un secondo appuntamento pubblico \u00e8 gi\u00e0 in programma per novembre 2025, quando 3I\/ATLAS riemerger\u00e0 da dietro il Sole: in quell&#8217;occasione sar\u00e0 protagonista il telescopio Gemini North alle Hawaii. Scoperta il 1\u00b0 luglio 2025 dal sistema di sorveglianza ATLAS, 3I\/ATLAS \u00e8 solo il terzo oggetto interstellare mai individuato, dopo \u02bbOumuamua (2017) e 2I\/Borisov (2019). A differenza delle comete \u00abnostrane\u00bb, la sua orbita iperbolica la condurr\u00e0 di nuovo nello spazio interstellare, rendendo questo passaggio un&#8217;opportunit\u00e0 scientifica irripetibile. Le immagini di Gemini South del 27 agosto segnano una pietra miliare: il pubblico e gli scienziati hanno assistito in diretta alla nascita di una coda anti-solare ben definita, segno che la cometa \u00e8 entrata in una fase pi\u00f9 attiva mentre attraversa il sistema solare interno. Le osservazioni non si limitano alla spettacolarit\u00e0 visiva: insieme ai telescopi come James Webb e Swift hanno analizzato la cometa in dettaglio, scoprendo caratteristiche che la rendono unica a partire dal rapporto anidride carbonica\/acqua che risulta altissimo (circa 8:1), mai osservato in altre comete, che spiega perch\u00e9 si sia attivata gi\u00e0 oltre l&#8217;orbita di Giove. Inoltre \u00e8 stata rilevata una produzione significativa di acqua (circa 40 chilogrammi al secondo), indizio che almeno il 20% della superficie \u00e8 attiva. Vi \u00e8 poi un dato pi\u00f9 tecnico che riguarda la deplezione di catene carboniose (rapporto C\u2082\/CN molto basso), una caratteristica rarissima. La \u00abdeplezione di catene carboniose\u00bb \u00e8 una frase che sta ad indicare che questa cometa ha una scarsa presenza di molecole organiche complesse contenenti carbonio, come il monossido di carbonio (CO) o composti pi\u00f9 lunghi. In pratica, rispetto alle comete del nostro sistema solare, 3I\/ATLAS mostra molta CO\u2082 (anidride carbonica) ma poco CO, il che \u00e8 insolito. Infine sono stati calcolati le dimensioni del nucleo, che dovrebbe essere compreso tra 320 metri e 5,6 chilometri e il periodo di rotazione, che risulta essere di 16,16 ore. Questi dati suggeriscono che 3I\/ATLAS provenga da un ambiente chimico molto diverso dal nostro e che si sia formata attorno a una stella lontana miliardi di anni fa. Alcuni studi ipotizzano persino che possa avere oltre 7 miliardi di anni, rendendola potenzialmente la cometa pi\u00f9 antica mai osservata. E adesso? La cometa raggiunger\u00e0 il perielio (il punto pi\u00f9 vicino al Sole) il prossimo 29-30 ottobre 2025, a circa 1,4 AU dal Sole. La minima distanza dalla Terra si avr\u00e0 a dicembre 2025, quando gli passer\u00e0 a 270 milioni di chilometri. \u00abMentre 3I\/ATLAS torna verso lo spazio interstellare\u00bb, conclude Meech, \u00abquesta immagine ci ricorda che siamo parte di una galassia vasta e dinamica e che anche i visitatori pi\u00f9 fugaci possono lasciare un segno duraturo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi Bignami<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Astronomi e studenti, lavorando fianco a fianco grazie a un&#8217;iniziativa didattica senza precedenti, hanno catturato una nuova immagine mozzafiato della cometa interstellare 3I\/ATLAS, immortalata con il telescopio Gemini South in Cile a 2.722 metri sopra il livello del mare. 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