{"id":1000022402,"date":"2025-09-08T09:27:32","date_gmt":"2025-09-08T12:27:32","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000022402"},"modified":"2025-09-08T09:27:33","modified_gmt":"2025-09-08T12:27:33","slug":"mattarella-il-mondo-ha-bisogno-dellue-per-ricostruire-la-centralita-del-diritto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000022402","title":{"rendered":"Mattarella: \u00abIl mondo ha bisogno dell&#8217;Ue per ricostruire la centralit\u00e0 del diritto\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abIl mondo ha bisogno dell&#8217;Europa. Per ricostruire la centralit\u00e0 del diritto internazionale che \u00e8 stata strappata. Per rilanciare la prospettiva di un multilateralismo cooperativo. Per regole che riconducano al bene comune lo straripante peso delle corporazioni globali \u2013 quasi nuove Compagnie delle Indie \u2013 che si arrogano l&#8217;assunzione di poteri che si pretende che Stati e Organizzazioni internazionali non abbiano a esercitare\u00bb. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lo dice nel videomessaggio inviato alla 51^ edizione del Forum Ambrosetti di Cernobbio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL&#8217;incrocio tra le ambizioni di quelle, e l&#8217;impulso di dominio, di impronta neo-imperialista, che si manifesta da parte dei governi di alcuni Paesi, rischia di essere letale per il futuro dell&#8217;umanit\u00e0. L&#8217;Europa \u00e8, al tempo stesso, necessit\u00e0 e responsabilit\u00e0 \u2013 sottolinea Mattarella -. Le forze imprenditoriali e quelle sociali, il mondo della cultura e la societ\u00e0 civile europea devono avvertire la necessit\u00e0 e la responsabilit\u00e0 di sentirsi partecipi e costruttori, non spettatori inermi e intimoriti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL&#8217;Europa, con la sua unit\u00e0, \u00e8 la possibilit\u00e0 offerta per essere presenti con efficacia e per poter incidere nel mondo che cambia cos\u00ec rapidamente. Una grande opportunit\u00e0 che il nostro Paese ha saputo intravedere e concorrere a costruire, con il decisivo contributo di uno statista come Alcide De Gasperi\u00bb, dichiara il presidente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 sorta sulla base di interrogativi elementari \u2013 dice Mattarella -. \u00c8 preferibile la pace o la guerra? \u00c8 possibile costruire un mondo in cui gli Stati non vengano contrapposti in nome di artefatti, presunti, interessi nazionali e, al contrario, collaborino per il benessere congiunto dei loro popoli? A prevalere devono essere dignit\u00e0, libert\u00e0, futuro delle persone, oppure, queste devono essere oggetto, strumento, delle ebbrezze di potere di classi dirigenti? Pu\u00f2 apparire ovvio: un truismo. Eppure non \u00e8 cos\u00ec. Perch\u00e9 \u00e8 proprio avendo coscienza di queste alternative \u2013 che sembrano oggi ripresentarsi \u2013 che l&#8217;Unione ha saputo scegliere una strada completamente nuova, impensabile appena qualche anno prima, realizzando un percorso straordinario di pace e di affermazione dei diritti; mettendo in comune aspirazioni e risorse, a partire da quelle, fondamentali per la ricostruzione dopo il conflitto: il carbone e l&#8217;acciaio. In quel momento, la condizione di deserto morale e materiale, in cui il continente era stato ridotto dal nazifascismo, fu risolutiva nell&#8217;orientare scelte di alta levatura\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBasterebbe l&#8217;animo di quei tempi difficili per affrontare i temi di fronte ai quali siamo oggi \u2013 sottolinea il presidente \u2013. Non sono accettabili esitazioni. L&#8217;Unione Europea si \u00e8 affermata come un&#8217;area di pace e di cooperazione capace di proiettare i suoi valori oltre i suoi confini, determinando stabilit\u00e0, benessere, crescita, fiducia. Non ha mai scatenato un conflitto, non ha mai avviato uno scontro commerciale. Al contrario, ha agevolato intese e dispiegato missioni di pace. Ha contribuito a elevare standard di vita, criteri di difesa del pianeta. Ha promosso incontri e dialoghi e ha alimentato libert\u00e0 nei rapporti internazionali, eguaglianza di diritti tra popoli e Stati: condizioni e causa di progresso\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Prosegue Mattarella: \u00abSi pone, quindi, anzitutto, una domanda, prima di ogni altra. Come \u00e8 possibile, su queste basi, che l&#8217;Europa oggi venga considerata da alcuni un ostacolo, un avversario se non un nemico? Quali sono le ragioni, gli interessi di fondo, i principi sui quali si basa la convivenza civile e i traguardi raggiunti dai popoli europei che qualcuno considera disvalori? \u00c8 soltanto affrontando con lucidit\u00e0 interrogativi di questa natura che potremo trovare risposte esaurienti, utili a illuminare le scelte che siamo chiamati a compiere, pena la irrilevanza e la regressione rispetto ai risultati sin qui raggiunti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abC&#8217;\u00e8 bisogno di istituzioni europee pi\u00f9 forti\u2013 conclude Mattarella \u2013 di volont\u00e0 di governi capaci di non arrendersi a pericoli e regressioni che non sono ineluttabili. L&#8217;Europa, con i suoi traguardi di civilt\u00e0, \u00e8 il testimone che possiamo, e dobbiamo, trasmettere alle nuove generazioni. La difesa della civilt\u00e0 europea \u2013 tutt&#8217;uno con lo sviluppo della sua societ\u00e0 e della sua economia \u2013 richiede il coraggio di un salto in avanti verso l&#8217;unit\u00e0. Tutti siamo chiamati a contribuire a questa impresa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Michele Santarelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIl mondo ha bisogno dell&#8217;Europa. Per ricostruire la centralit\u00e0 del diritto internazionale che \u00e8 stata strappata. Per rilanciare la prospettiva di un multilateralismo cooperativo. 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