{"id":1000022326,"date":"2025-09-08T08:31:49","date_gmt":"2025-09-08T11:31:49","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000022326"},"modified":"2025-09-08T08:31:52","modified_gmt":"2025-09-08T11:31:52","slug":"ce-un-problema-con-unimportante-corrente-oceanica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000022326","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 un problema con un&#8217;importante corrente oceanica"},"content":{"rendered":"\n<p>Una delle conseguenze pi\u00f9 complesse, ma anche potenzialmente catastrofiche, del riscaldamento globale \u00e8 il rischio che l&#8217;aumento delle temperature delle acque dei mari abbia un effetto sulle correnti oceaniche. Si \u00e8 parlato spesso per esempio della possibilit\u00e0 che la corrente del Golfo, che tra le altre cose mitiga gli inverni dell&#8217;Europa occidentale, possa rallentare o fermarsi, e ora un nuovo studio pubblicato su Environmental Research Letters punta il dito sul sistema pi\u00f9 ampio di correnti che la include: si chiama capovolgimento meridionale della circolazione atlantica, ma \u00e8 pi\u00f9 nota con la sigla inglese AMOC, e secondo un gruppo di ricercatori olandesi non solo rischia di collassare, ma di farlo anche molto prima del previsto. La corrente AMOC (a proposito, la sigla sta per Atlantic meridional overturning circulation) scorre per tutto l&#8217;Atlantico settentrionale fino all&#8217;Equatore (e anche un po&#8217; pi\u00f9 a sud), portando verso nord l&#8217;acqua che viene scaldata dal sole dei Tropici. Qui, quest&#8217;acqua si raffredda, si inabissa e torna a scorrere verso sud. Questo movimento d&#8217;acqua ha effetto sull&#8217;intero bacino del Nord Atlantico, e ha un impatto enorme sull&#8217;intero sistema oceanico. Sta anche subendo gli effetti del riscaldamento delle acque oceaniche: \u00e8 da 1600 anni che non era cos\u00ec debole, e gi\u00e0 nel 2021 un ricercatore tedesco del Potsdam Institute of Climate Impact Research, Niklas Boers, metteva in guardia in uno studio contro la possibilit\u00e0 che la AMOC potesse collassare entro qualche decennio, con conseguenze catastrofiche su tutto l&#8217;ecosistema oceanico e non solo. Da allora, tutti i modelli climatici prevedono che la corrente collasser\u00e0 prima o poi \u2013 il problema \u00e8 che, dice il nuovo studio, siamo stati fin troppo ottimisti sul quando. Tutti i modelli usati finora per simulare l&#8217;evoluzione dell&#8217;AMOC sostenevano che fosse improbabile un collasso prima del 2100. Il team olandese ha per\u00f2 usato modelli che hanno prolungato il tempo di simulazione fino al 2300 e poi al 2500: questi nuovi modelli dipingono un quadro fosco per il futuro dell&#8217;AMOC. Se continuiamo con le emissioni attuali, infatti, c&#8217;\u00e8 un 70% di probabilit\u00e0 che la corrente atlantica raggiunga il suo tipping point, il punto di non ritorno, nei prossimi 10 o 20 anni. Da quel momento al collasso completo potrebbero passare dai 50 ai 100 anni, ma si tratterebbe di un conto alla rovescia senza speranza: superata una certa soglia, il destino dell&#8217;AMOC sar\u00e0 segnato. Cosa prevedono i modelli pi\u00f9 ottimisti? Anche i modelli pi\u00f9 ottimisti, che si basano su una riduzione di emissioni in linea con gli accordi di Parigi, non mettono certo allegria, visto che prevedono un 25% di probabilit\u00e0 che la corrente rallenti irrimediabilmente entro il 2100 e da l\u00ec vada incontro a un rapido collasso. Si tratta di una percentuale ben pi\u00f9 alta di quella che avevamo calcolato finora, che si fermava al 10% di probabilit\u00e0. Che, secondo gli autori, \u00e8 comunque troppo alta: nel loro lavoro mettono in guardia contro il collasso di questa corrente, che avrebbe conseguenze irreversibili a livello globale. E anche se riuscissimo a fermare il collasso, l&#8217;AMOC continuer\u00e0 comunque a rallentare, almeno per un po&#8217;: gi\u00e0 questo avr\u00e0 conseguenze sul clima, in particolare quello europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gabriele Ferrari<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle conseguenze pi\u00f9 complesse, ma anche potenzialmente catastrofiche, del riscaldamento globale \u00e8 il rischio che l&#8217;aumento delle temperature delle acque dei mari abbia un effetto sulle correnti oceaniche. 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