{"id":1000022208,"date":"2025-09-02T09:05:03","date_gmt":"2025-09-02T12:05:03","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000022208"},"modified":"2025-09-02T09:05:06","modified_gmt":"2025-09-02T12:05:06","slug":"la-truffa-due-miliardi-di-caselle-postali-gmail-coinvolte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000022208","title":{"rendered":"La truffa: due miliardi di caselle postali Gmail coinvolte"},"content":{"rendered":"\n<p>Un vero e proprio disastro per gli utenti di Gmail, oltre due miliari di caselle postali coinvolte: cosa sta accadendo. Un vasto attacco informatico ha colpito milioni di utenti di Gmail in tutto il mondo, generando allarme per il possibile furto di password e dati personali. La vicenda riguarda una sofisticata truffa via email che ha preso di mira quasi due miliardi di caselle di posta elettronica legate a Google, sfruttando la fiducia degli utenti con messaggi apparentemente inviati dai team di supporto ufficiali della piattaforma.<\/p>\n\n\n\n<p>La truffa ai danni degli utenti Gmail: come funziona<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi mesi, un numero considerevole di utenti ha ricevuto email che invitavano a aggiornare le password di accesso a Gmail o Google Cloud, sostenendo falsamente che lo spazio di archiviazione fosse esaurito. Queste comunicazioni fraudolente sono state cos\u00ec ben realizzate da sembrare autentiche, inducendo molti a fornire inconsapevolmente i propri dati sensibili. Parallelamente, sono arrivate anche telefonate truffaldine in cui i malintenzionati si sono spacciati per tecnici del servizio, utilizzando tecniche psicologiche mirate a guadagnare la fiducia e ad estorcere informazioni riservate. Google ha prontamente ribadito che non invia mai email o messaggi che richiedano password o dati personali ai propri utenti, sottolineando la natura ingannevole di queste comunicazioni. Tuttavia, pur essendo stato segnalato il fenomeno gi\u00e0 a giugno 2025, gli attacchi sono proseguiti con successo in numerosi casi, alimentando la necessit\u00e0 di una nuova ondata di attenzione e prevenzione. L&#8217;attacco non deriva da una compromissione diretta dei server di Gmail, bens\u00ec da una violazione della piattaforma cloud di Salesforce, un servizio spesso utilizzato per la gestione delle relazioni con i clienti (CRM). Questa breccia ha esposto a rischio gli utenti Google, permettendo ai cybercriminali di accedere a informazioni di contatto e di pianificare strategie di phishing e tentativi di estorsione. Google ha identificato due gruppi criminali responsabili: UNC6040 e UNC6240, noti per le loro attivit\u00e0 di cyberspionaggio e cybercriminalit\u00e0. Non si tratta semplicemente di accessi non autorizzati a database, ma di operazioni studiate per sfruttare i dati rubati in modo continuativo, come la diffusione di contenuti riservati o la richiesta di riscatti per evitare la divulgazione delle informazioni sottratte. In seguito a questi eventi, il colosso tecnologico ha raccomandato a tutti gli utenti di cambiare tempestivamente le proprie password e di adottare misure di sicurezza pi\u00f9 rigide. Tra queste, l&#8217;uso dell&#8217;autenticazione a due fattori (2FA) si conferma una barriera efficace contro gli accessi non autorizzati. \u00c8 fondamentale mantenere un atteggiamento critico verso qualsiasi messaggio che richieda dati sensibili, soprattutto se proviene da mittenti non verificati o se sollecita un&#8217;azione urgente, come il rinnovo della password. Google ricorda che non invia mai richieste di questo tipo, n\u00e9 tramite email n\u00e9 telefonicamente, e invita a segnalare ogni tentativo sospetto. L&#8217;attacco ai danni degli utenti Gmail rappresenta un esempio emblematico di come la sicurezza informatica debba essere affrontata con continuit\u00e0 e attenzione, soprattutto in un contesto globale dove le piattaforme cloud e i servizi digitali sono diventati imprescindibili per la vita quotidiana e professionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Mattia Senese<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un vero e proprio disastro per gli utenti di Gmail, oltre due miliari di caselle postali coinvolte: cosa sta accadendo. Un vasto attacco informatico ha colpito milioni di utenti di Gmail in tutto il mondo, generando allarme per il possibile furto di password e dati personali. La vicenda riguarda una sofisticata truffa via email che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000022209,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[255],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000022208","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sociales"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/cbcvbvb.png?fit=779%2C464&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000022208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000022208"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000022208\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000022210,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000022208\/revisions\/1000022210"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000022209"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000022208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000022208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000022208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}