{"id":1000022202,"date":"2025-09-02T09:01:53","date_gmt":"2025-09-02T12:01:53","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000022202"},"modified":"2025-09-02T09:01:55","modified_gmt":"2025-09-02T12:01:55","slug":"tempesta-solare-in-arrivo-le-aurore-boreali-potrebbero-vedersi-anche-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000022202","title":{"rendered":"Tempesta solare in arrivo: le aurore boreali potrebbero vedersi anche in Italia"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 in arrivo una tempesta geomagnetica tra l&#8217;1 e il 2 settembre: i suoi effetti, per esempio spettacolari aurore boreali, potrebbero essere visibili anche dall&#8217;Italia, pi\u00f9 probabilmente al Nord. Ecco quando e come si \u00e8 generata questa tempesta solare&#8230; La sera del 30 agosto 2025, il Sole ha prodotto un&#8217;eruzione solare di portata notevole: un brillamento di classe M2,7, che si \u00e8 prodotto alle 22:02 ora italiana, dalla Regione Attiva 4199 (classificazione Beta), posizionata al centro del disco solare. Inizialmente partito alle 21:11 UTC, ha raggiunto il picco alle 22:02 e si \u00e8 concluso alle 22:41\u2014 una durata superiore alla media, cos\u00ec da provocare una CMA (espulsione di una massa coronale ossia un&#8217;enorme nube di plasma e campi magnetici che il Sole lancia nello spazio) completa e asimmetrica, visibile come \u00abhalo\u00bb nelle immagini LASCO C3 intorno alle 22:30. L&#8217;espulsione di plasma \u00e8 diretta verso la Terra, nelle immagini non la vediamo come un getto da un lato, ma come un alone circolare (\u00abhalo CME\u00bb) che sembra avvolgere tutto il disco solare, ma \u00e8 un effetto prospettico: la nube sta venendo verso di noi, quindi sembra circondare il Sole come un anello. Questa CME, diretta verso la Terra, ha attivato un avviso di tempesta geomagnetica con valori G2 (moderata) per il 1\u00b0 settembre e G3 (forte) per il 2 settembre. L&#8217;impatto atteso tra la sera del 1\u00b0 e il 2 settembre pu\u00f2 dare origine a disturbi nella rete elettrica, nell&#8217;elettronica di bordo dei satelliti, nei sistemi GPS e nelle comunicazioni radio HF. I satelliti in orbita bassa potrebbero subire maggiore resistenza aerodinamica e aumentare il rischio di orientamento errato o errori nei range GPS. Le aurore&#8230; in Italia? Un accumulo di particelle cariche energetiche, come questo, pu\u00f2 dare vita a spettacolari aurore boreali. In presenza di condizioni G3\u2013G4, l&#8217;aurora pu\u00f2 spingersi a latitudini insolitamente basse: negli Stati Uniti, potrebbe essere visibile fino a Pennsylvania, Iowa e Oregon. Cosa significa per l&#8217;Italia? In passato, tempeste solari eccezionali hanno reso visibile l&#8217;aurora anche dal nostro territorio: come nelle notti tra il 10 e 11 maggio 2024, quando l&#8217;aurora \u00e8 stata osservata con chiarezza in molte zone dell&#8217;Italia settentrionale. Nonostante una tempesta G3 non dia generalmente garanzie visuali in Italia, la presenza contemporanea di un flusso di vento solare ad alta velocit\u00e0 o una regione di interazione co-rotante (CIR) pu\u00f2 aumentare l&#8217;intensit\u00e0 geomagnetica e favorire il fenomeno, rendendolo visibile anche qui. In passato, temporali geomagnetici simili hanno permesso osservazioni addirittura a Roma, Napoli, e in altre zone del Centro e Sud Italia. Cieli sereni e bassi livelli di inquinamento luminoso sono requisiti fondamentali per avvistare l&#8217;aurora. Per seguire l&#8217;evento \u00e8 utile tenersi aggiornati sul sito SWPC\/NOAA: per conoscere l&#8217;intensit\u00e0 della tempesta e la possibilit\u00e0 di aurore pi\u00f9 estese. Per chi volesse seguire ancora meglio l&#8217;evento si suggerisce di tenere sott&#8217;occhio gli indici Kp e Dst. L&#8217;indice Kp (Planetary K Index) ha una scala che va da 0 a 9: pi\u00f9 \u00e8 alto il valore, pi\u00f9 intensa \u00e8 l&#8217;attivit\u00e0 geomagnetica. Calcolato ogni 3 ore come media dei dati di 13 osservatori geomagnetici distribuiti nel mondo, misura le fluttuazioni del campo magnetico terrestre causate dal vento solare e dalle espulsioni di massa coronale (CME). Con un Kp 0\u20132 l&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 bassa, visibile solo nelle zone polari. Con un Kp 3\u20135 si hanno possibilit\u00e0 di aurore a latitudini pi\u00f9 basse. Con un Kp 6\u20139 le aurore possono essere visibile anche in Europa centrale o Nord Italia. L&#8217;indice Dst (Disturbance Storm Time Index) invece, misura la intensit\u00e0 delle tempeste geomagnetiche osservando la variazione del campo magnetico nella zona equatoriale. \u00c8 espresso in nanoTesla (nT) e pu\u00f2 assumere valori negativi: Dst vicino a 0 si hanno condizioni tranquille, con Dst tra \u221250 e \u2212100 si verificano tempeste moderate, con Dst sotto \u2212100 le tempeste geomagnetiche sono intense. \u00c8 utile per capire quanto la magnetosfera terrestre \u00e8 compressa e quanto pu\u00f2 influenzare satelliti, GPS e reti elettriche. Mentre il Kp \u00e8 pi\u00f9 utile per prevedere le aurore, il Dst \u00e8 pi\u00f9 tecnico e usato per valutare l&#8217;impatto sulle infrastrutture spaziali e terrestri.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi Bignami<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 in arrivo una tempesta geomagnetica tra l&#8217;1 e il 2 settembre: i suoi effetti, per esempio spettacolari aurore boreali, potrebbero essere visibili anche dall&#8217;Italia, pi\u00f9 probabilmente al Nord. 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