{"id":1000021939,"date":"2025-08-26T14:54:18","date_gmt":"2025-08-26T17:54:18","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021939"},"modified":"2025-08-26T14:54:19","modified_gmt":"2025-08-26T17:54:19","slug":"stiamo-sviluppando-una-terapia-antivirale-universale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021939","title":{"rendered":"Stiamo sviluppando una terapia antivirale universale"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 il sogno di tutti gli immunologi: sviluppare una terapia che ci protegga da qualunque virus presente e futuro. Grazie agli sforzi di un team di ricercatori della Columbia University e della Icahn School of Medicine at Mount Sinai, ora questo sogno potrebbe diventare realt\u00e0: partendo da una rara mutazione genetica che dona a chi ce l&#8217;ha un&#8217;immunit\u00e0 totale a qualunque virus, gli studiosi hanno sviluppato e testato su topi e criceti una promettente terapia che garantisce qualche giorno di protezione antivirale. I dettagli sono pubblicati su Science Translational Medicine. Quindici anni fa Dusan Bogunovic, immunologo della Columbia University, scopr\u00ec una rarissima mutazione genetica che colpisce qualche decina di persone in tutto il mondo e causa una malattia \u00abvantaggiosa\u00bb, rendendo immune a qualunque virus chi ne \u00e8 portatore. La mutazione, che provoca una carenza di un regolatore immunitario chiamato ISG15, genera un&#8217;infiammazione lieve ma duratura che protegge perennemente dai virus: le cellule immunitarie delle persone colpite analizzate erano entrate in contatto con ogni tipo di virus (influenza, morbillo, varicella), ma i soggetti non avevano mai riferito alcun segno di infezione o malattia. Quindici anni dopo, Bogunovic e colleghi hanno deciso di prendere ispirazione da questo \u00absuperpotere naturale\u00bb per sviluppare una terapia che renda immuni a qualunque virus. Somministrata come profilassi nelle vie respiratorie degli animali tramite gocciolamento nasale, la terapia ha impedito la replicazione virale dell&#8217;influenza e del SARS-CoV-2, riducendo la gravit\u00e0 dei sintomi. Come funziona? Invece di \u00abspegnere\u00bb del tutto il regolatore immunitario ISG15 (cosa che porterebbe alla produzione di oltre 60 proteine), questa terapia preventiva funziona attivando dieci proteine responsabili direttamente di una protezione antivirale generale. Il funzionamento \u00e8 simile a quello dei vaccini anticovid a mRNA: dieci RNA messaggeri che codificano dieci proteine vengono inseriti all&#8217;interno di una nanoparticella di lipidi. Una volta che le nanoparticelle vengono assorbite dalle cellule, queste generano le dieci proteine che scatenano la protezione antivirale. \u00abNe generiamo solo una piccola quantit\u00e0 per un tempo molto breve, e questo causa un&#8217;infiammazione molto minore rispetto a quella di chi soffre della rara mutazione genetica\u00bb, spiega Bogunovic. La terapia, se efficace anche sugli umani, potrebbe rivelarsi una preziosa arma contro la prossima pandemia, per proteggere in particolare le persone pi\u00f9 a rischio come medici, infermieri o familiari degli infetti. \u00abCrediamo che questa tecnologia funzioner\u00e0 anche se non conosciamo l&#8217;identit\u00e0 del virus\u00bb, spiega Bogunovic. L&#8217;aspetto importante \u00e8 che lo scudo antivirale, attivo probabilmente per 3-4 giorni, non impedir\u00e0 al corpo di sviluppare la propria memoria immunitaria al virus, consentendo dunque una protezione a lungo termine.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiara Guzzonato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 il sogno di tutti gli immunologi: sviluppare una terapia che ci protegga da qualunque virus presente e futuro. 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