{"id":1000021854,"date":"2025-08-23T23:39:25","date_gmt":"2025-08-24T02:39:25","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021854"},"modified":"2025-08-23T23:39:27","modified_gmt":"2025-08-24T02:39:27","slug":"fao-e-oms-confermano-a-gaza-e-carestia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021854","title":{"rendered":"FAO e OMS confermano: a Gaza \u00e8 carestia"},"content":{"rendered":"\n<p>In un comunicato stampa congiunto, la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura), l&#8217;UNICEF, il WFP (Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite) e l&#8217;OMS (WHO \u2013 Organizzazione mondiale della sanit\u00e0) hanno denunciato che pi\u00f9 di mezzo milione di persone a Gaza sono intrappolate nella carestia, caratterizzata da una diffusa fame, indigenza e prevenibili decessi. Secondo una nuova analisi dell&#8217;Integrated Food Security Phase Classification (IPC), infatti, le Agenzie dell&#8217;ONU prevedono che le condizioni di carestia si diffonderanno dal Governatorato di Gaza ai Governatorati di Deir Al Balah e Khan Younis nelle prossime settimane. Gli organismi internazionali hanno evidenziato nel comunicato, in modo congiunto e costante, \u00abL&#8217;estrema urgenza di una risposta umanitaria immediata e su vasta scala, dati i crescenti decessi legati alla fame, il rapido peggioramento dei livelli di malnutrizione acuta e il crollo dei livelli di consumo alimentare, con centinaia di migliaia di persone che trascorrono intere giornate senza mangiare nulla\u00bb. Le agenzie hanno ribadito che \u00abLa carestia deve essere fermata a tutti i costi. Un cessate il fuoco immediato e la fine del conflitto sono fondamentali per consentire una risposta umanitaria senza impedimenti e su larga scala che possa salvare vite\u00bb. \u00abUn cessate il fuoco \u00e8 ora un imperativo assoluto e morale\u00bb ha dichiarato il Direttore Generale dell&#8217;OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Le Agenzie sono anche seriamente preoccupate \u00abPer la minaccia di un&#8217;offensiva militare israeliana intensificata nella citt\u00e0 di Gaza e per qualsiasi escalation del conflitto, poich\u00e9 ci\u00f2 avrebbe ulteriori conseguenze devastanti per i civili dove le condizioni di carestia gi\u00e0 esistono. Molte persone \u2013 in particolare bambini malati e malnutriti, anziani e persone con disabilit\u00e0 \u2013 potrebbero non essere in grado di evacuare\u00bb. Entro la fine di settembre, oltre 640.000 persone si troveranno a fronteggiare livelli di insicurezza alimentare catastrofica (classificati come Fase 5 dell&#8217;IPC) in tutta la Striscia di Gaza. Un ulteriore 1,14 milioni di persone nel territorio si troveranno in condizioni di Emergenza (Fase 4 dell&#8217;IPC) e altre 396.000 in condizioni di Crisi (Fase 3 dell&#8217;IPC). Si stima che le condizioni a Gaza Nord siano altrettanto gravi \u2013 o peggiori \u2013 che nella citt\u00e0 di Gaza. Tuttavia, la limitatezza dei dati ha impedito una classificazione IPC, sottolineando l&#8217;urgente necessit\u00e0 di accesso per valutare e assistere. Rafah non \u00e8 stata analizzata, visto che \u00e8 gi\u00e0 in gran parte spopolata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa significa \u00abcarestia\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo i parametri delle agenzie dell&#8217;ONU, classificare un evento come carestia significa che&nbsp;<strong>sono state superate tre soglie critiche<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>privazione estrema di cibo<\/li>\n\n\n\n<li>malnutrizione acuta<\/li>\n\n\n\n<li>decessi legati alla fame.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>L&#8217;ultima analisi dell&#8217;IPC conferma, sulla base di prove ragionevoli, che la situazione a Gaza corrisponde a questi criteri. Quasi due anni di bombardamenti israeliani, ripetuti sfollamenti e severe restrizioni imposte da Israele all&#8217;accesso umanitario nella Striscia di Gaza, aggravati da interruzioni e impedimenti ripetuti all&#8217;accesso a cibo, acqua, assistenza medica, supporto all&#8217;agricoltura, al bestiame e alla pesca, e il crollo dei sistemi sanitari, igienico-sanitari e di mercato, hanno spinto le persone alla fame. L&#8217;accesso al cibo a Gaza rimane gravemente limitato. A luglio, secondo il comunicato delle Agenzie, \u00abIl numero di famiglie che riportano una fame molto grave \u00e8 raddoppiato in tutto il territorio rispetto a maggio e pi\u00f9 che triplicato nella citt\u00e0 di Gaza. Pi\u00f9 di una persona su tre (39%) ha dichiarato di trascorrere intere giornate senza mangiare, e gli adulti saltano regolarmente i pasti per nutrire i propri figli\u00bb. La malnutrizione tra i bambini a Gaza sta accelerando a un ritmo catastrofico. Solo a luglio, sempre secondo le Agenzie ONU, \u00abOltre 12.000 bambini sono stati identificati come acutamente malnutriti \u2013 la cifra mensile pi\u00f9 alta mai registrata e un aumento di sei volte dall&#8217;inizio dell&#8217;anno. Quasi uno su quattro di questi bambini soffriva di malnutrizione acuta grave (SAM), la forma pi\u00f9 letale con impatti sia a breve che a lungo termine\u00bb. La nuova valutazione riporta il pi\u00f9 grave deterioramento da quando l&#8217;IPC ha iniziato ad analizzare l&#8217;insicurezza alimentare acuta e la malnutrizione acuta nella Striscia di Gaza, e segna la prima volta che una carestia \u00e8 stata ufficialmente confermata nella regione del Medio Oriente. Dall&#8217;ultima analisi IPC di maggio, infatti, il numero di bambini a rischio grave di morte per malnutrizione entro la fine di giugno 2026 \u00e8 triplicato, passando da 14.100 a 43.400. Allo stesso modo, per le donne incinte e che allattano, il numero di casi stimati \u00e8 triplicato da 17.000 a maggio a 55.000 donne che si prevede soffriranno di livelli pericolosi di malnutrizione entro la met\u00e0 del 2026. L&#8217;impatto \u00e8 visibile: un bambino su cinque nasce prematuro o sottopeso. \u00abLe persone a Gaza hanno esaurito ogni possibile mezzo di sopravvivenza. La fame e la malnutrizione stanno mietendo vite ogni giorno, e la distruzione di terreni coltivati, bestiame, serre, pesca e sistemi di produzione alimentare ha reso la situazione ancora pi\u00f9 disastrosa\u00bb ha affermato il Direttore Generale della FAO, QU Dongyu. La nostra priorit\u00e0 ora deve essere un accesso sicuro e sostenuto per un&#8217;assistenza alimentare su larga scala. L&#8217;accesso al cibo non \u00e8 un privilegio \u2013 \u00e8 un diritto umano fondamentale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Luca Serafini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un comunicato stampa congiunto, la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura), l&#8217;UNICEF, il WFP (Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite) e l&#8217;OMS (WHO \u2013 Organizzazione mondiale della sanit\u00e0) hanno denunciato che pi\u00f9 di mezzo milione di persone a Gaza sono intrappolate nella carestia, caratterizzata da una diffusa fame, indigenza e prevenibili [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000021855,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[255],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000021854","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sociales"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/hgyff.png?fit=816%2C470&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000021854","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000021854"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000021854\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000021856,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000021854\/revisions\/1000021856"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000021855"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000021854"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000021854"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000021854"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}