{"id":1000021836,"date":"2025-08-23T21:53:07","date_gmt":"2025-08-24T00:53:07","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021836"},"modified":"2025-08-23T21:53:08","modified_gmt":"2025-08-24T00:53:08","slug":"fu-la-peste-la-causa-del-misterioso-tramonto-della-cultura-neolitica-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021836","title":{"rendered":"Fu la peste la causa del misterioso tramonto della cultura neolitica in Europa?"},"content":{"rendered":"\n<p>Prima dei Sumeri e degli Egizi prosperava in Europa una civilt\u00e0 che per prima al mondo realizz\u00f2 costruzioni monumentali. Al suo culmine, andava dalla Penisola scandinava fino all&#8217;isola di Malta, comprendendo Belgio, Olanda, Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia, Spagna e Portogallo. Questa sorta di Unione europea preistorica, capace di costruire capolavori di ingegneria preistorica come Stonehenge, sub\u00ec per\u00f2 un forte declino circa 5.400 anni fa, specialmente nelle regioni settentrionali. Per anni gli studiosi si sono interrogati sul motivo del crollo demografico, soprattutto in Scandinavia e nell&#8217;Europa nord-occidentale, che nel giro di pochi secoli port\u00f2 al tramonto della cultura neolitica in Europa. La risposta, pubblicata su Nature, \u00e8 che il declino di questa civilt\u00e0 fu causato dalla peste. Grazie al sequenziamento del DNA antico, prelevato da ossa e denti di 108 individui che vivevano nel nord Europa in quel periodo, effettuato dai ricercatori dell&#8217;Universit\u00e0 di G\u00f6teborg e i ricercatori del Globe Institute di Copenhagen, \u00e8 stato dimostrato che il batterio della peste Yersinia pestis era presente in 18 di loro. \u00abLe analisi mostrano che 18 di questi individui, il 17%, erano infetti al momento della morte. Inoltre, i risultati suggeriscono che il ceppo di peste pi\u00f9 giovane che abbiamo identificato potrebbe aver avuto un potenziale epidemico\u00bb, spiega Frederik Seersholm, che ha guidato l&#8217;analisi del DNA. Quindi, contrariamente a quanto si credeva in passato, la peste potrebbe aver inferto un crollo demografico alle popolazioni europee molto prima delle grandi epidemie di peste del Medioevo, quando la \u00abMorte nera\u00bb decim\u00f2 la popolazione di quasi un terzo. Le analisi sono state condotte utilizzando un metodo chiamato \u00abdeep shotgun sequencing\u00bb, che consente ai ricercatori di estrarre informazioni molto dettagliate dai resti ritrovati durante gli scavi archeologici, anche se il DNA \u00e8 danneggiato. I ricercatori hanno potuto esaminare il DNA di denti e ossa, studiando sia le relazioni familiari che le malattie degli individui. \u00abSiamo stati in grado di effettuare una mappatura completa della peste e di riconoscere altri microbi riscontrati tra i dati del DNA\u00bb, afferma il professore associato Martin Sikora del Globe Institute. In una delle famiglie analizzate sono state osservate almeno tre epidemie di peste nel corso delle sei generazioni che i ricercatori sono riusciti a mappare. \u00abLa questione del declino della civilt\u00e0 neolitica \u00e8 stata discussa per almeno 200 anni, ma ora, grazie a quest&#8217;analisi del DNA effettuata sui resti rinvenuti in tombe megalitiche in Svezia e in Danimarca, abbiamo una prova schiacciante che potrebbe escludere le teorie precedenti: la scoperta che il 17% degli individui il cui DNA \u00e8 stato analizzato era affetto da peste, indica che era una malattia comune in Scandinavia durante la tarda et\u00e0 della pietra\u00bb, afferma Karl-G\u00f6ran Sj\u00f6gren, professore associato di archeologia all&#8217;Universit\u00e0 di G\u00f6teborg.<\/p>\n\n\n\n<p>Paola Panigas<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima dei Sumeri e degli Egizi prosperava in Europa una civilt\u00e0 che per prima al mondo realizz\u00f2 costruzioni monumentali. 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