{"id":1000021766,"date":"2025-08-23T21:15:19","date_gmt":"2025-08-24T00:15:19","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021766"},"modified":"2025-08-23T21:15:21","modified_gmt":"2025-08-24T00:15:21","slug":"tubi-intasati-di-meduse-spenta-la-piu-grande-centrale-nucleare-francese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021766","title":{"rendered":"Tubi intasati di meduse: spenta la pi\u00f9 grande centrale nucleare francese"},"content":{"rendered":"\n<p>In Francia, il 70% dell&#8217;energia elettrica viene prodotta da una delle 18 centrali nucleari operative sul territorio, per un totale di 57 reattori che producono quasi 400 TWh ogni anno. Immaginate dunque come si devono essere sentiti i tecnici della pi\u00f9 grande centrale del Paese, quella di Gravelines, quando qualche giorno fa hanno dovuto sospendere la produzione di quattro reattori per colpa&#8230; delle meduse. Riportata per prima da AFP, la notizia ha fatto il classico giro del mondo, anche perch\u00e9 non \u00e8 la prima volta che le meduse fanno uno scherzo del genere. Costruita vicino a Dunkirk e Calais, e affacciata quindi sul Mare del Nord, la centrale di Gravelines \u00e8 la pi\u00f9 grande di Francia e la seconda pi\u00f9 grande d&#8217;Europa dopo quella ucraina di Zapori\u017e\u017eja. Attiva dal 1980, ha quattro reattori operativi, ciascuno con una potenza di 910 MW. Da sola, questa centrale contribuisce a produrre circa il 6% di tutta l&#8217;elettricit\u00e0 del Paese. La vicinanza al Mare del Nord \u00e8 fondamentale per il suo funzionamento: le pompe di raffreddamento dei reattori prendono l&#8217;acqua da un canale collegato direttamente dal mare. Ed \u00e8 qui che nasce il problema con le meduse, che a giudicare dalle foto appartengono alla specie Rhizostoma pulmo, il cosiddetto polmone di mare, la specie di medusa pi\u00f9 grossa del Mediterraneo (anche se la specie non \u00e8 stata confermata dai gestori della centrale). La loro \u00abesplosione\u00bb non \u00e8 una novit\u00e0: con l&#8217;aumento delle temperature del mare, i cosiddetti bloom sono sempre pi\u00f9 frequenti, come dimostrano anche le foto che provengono da Gravelines e che mostrano decine di esemplari spiaggiati. Dunque, la centrale, che prende l&#8217;acqua di raffreddamento dal mare: in questo modo ha \u00abaspirato\u00bb enormi quantit\u00e0 di meduse, che sono andate a intasare i tubi. Il risultato \u00e8 che i primi tre reattori si sono spenti automaticamente, seguiti dal quarto che \u00e8 stato invece stoppato manualmente dai dipendenti della centrale. EDF (Electricite de France), il gruppo che gestisce il reattore, ha annunciato che l&#8217;operazione si \u00e8 svolta senza intoppi: n\u00e9 i lavoratori della centrale, n\u00e9 l&#8217;ambiente circostante hanno corso dei rischi. A differenza della produzione elettrica francese, che per un paio di giorni \u00e8 crollata in modo inaspettato (anche se non percepito dalla popolazione, visto che l&#8217;ammanco \u00e8 stato sostituito con energia proveniente da altre fonti). Non \u00e8 la prima volta che le meduse creano problemi a una centrale nucleare. Era gi\u00e0 successo a Gravelines negli anni Novanta, \u00e8 accaduto in Svezia nel 2013 e negli ultimi anni \u00e8 successo in Giappone, Cina e India a causa di una medusa, Aurelia coerulea, nativa del Pacifico, ma molto invasiva e gi\u00e0 individuata nel Mare del Nord nel 2020. Insomma: le meduse possono creare problemi alle centrali nucleari, ed \u00e8 il momento di studiare metodi efficaci per impedire che accada.<\/p>\n\n\n\n<p>Gabriele Ferrari<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Francia, il 70% dell&#8217;energia elettrica viene prodotta da una delle 18 centrali nucleari operative sul territorio, per un totale di 57 reattori che producono quasi 400 TWh ogni anno. 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