{"id":1000021560,"date":"2025-08-19T08:51:37","date_gmt":"2025-08-19T11:51:37","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021560"},"modified":"2025-08-19T08:51:39","modified_gmt":"2025-08-19T11:51:39","slug":"migranti-partita-la-missione-della-nuova-nave-di-mediterranea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021560","title":{"rendered":"Migranti, partita la missione della nuova nave di Mediterranea"},"content":{"rendered":"\n<p>Una nuova nave per \u00abmigliorare le missioni di soccorso in mare\u00bb. Cos\u00ec don Mattia Ferrari, cappellano di Mediterranea Saving Humans, a colloquio con i media vaticani, descrive Mediterranea Ship, la nuova imbarcazione dell&#8217;ong, che ha iniziato ufficialmente la sua missione sabato 16 agosto, dopo l&#8217; incontro simbolico&nbsp;&nbsp;al largo di Trapani, con la Mare Jonio.<\/p>\n\n\n\n<p>Raddoppiare la solidariet\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una nave pi\u00f9 grande di quella usata precedentemente, che permette di ospitare sia pi\u00f9 equipaggio e sia di salvare pi\u00f9 persone. A bordo della nave \u00e8 presente, inoltre, un ospedale per prestare dunque il primo soccorso ai migranti che vengono recuperati dalle acque. L&#8217;inizio della missione della nuova imbarcazione \u00ab\u00e8 un passaggio importante nella storia di Mediterranea\u00bb che permetter\u00e0 di \u00abraddoppiare la solidariet\u00e0\u00bb, afferma don Mattia. Il giorno della partenza erano presenti anche rappresentanti di Sea Eye \u2013 l&#8217;organizzazione che in passato ha gestito la nave \u2013 in un passaggio di testimone simbolico ma fondamentale, che testimonia la continuit\u00e0 della missione di salvataggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Le relazioni, un aspetto costitutivo<\/p>\n\n\n\n<p>Quello della collaborazione \u00ab\u00e8 uno degli elementi strutturali di Mediterranea\u00bb \u2014 continua il cappellano \u2014 che nasce nel 2018 proprio come piattaforma della societ\u00e0 civile, e dunque \u00able relazioni sono un aspetto costitutivo\u00bb dell&#8217;ong.&nbsp;&nbsp;Durante l&#8217;inaugurazione della nuova imbarcazione, don Mattia Ferrari si \u00e8 collegato in video con la nave \u00abMed 25 Bel Espoir\u00bb, con a bordo giovani delegati delle diocesi del Mare Nostrum, \u00aba rappresentare concretamente ancora una volta questa relazione che c&#8217;\u00e8 tra Mediterranea Saving Humans e il cammino che stanno percorrendo le Chiese e le societ\u00e0 del Mediterraneo. Perch\u00e9 solo in questa visione, che possiamo definire come una sorta di cammino sinodale del Mediterraneo, \u2014 osserva il cappellano \u2014 si riesce veramente a vedere una prospettiva di speranza e di salvezza per il Mar Mediterraneo e per le Chiese\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Stragi causate dall&#8217;indifferenza<\/p>\n\n\n\n<p>In questi giorni estivi sono tante le partenze di imbarcazioni di fortuna che cercano di raggiungere le coste italiane. \u00abLa situazione continua ad essere terribile e inaccettabile \u2014 lamenta don Mattia \u2014. Abbiamo avuto pochi giorni fa questo ennesimo naufragio a sud di Lampedusa. Abbiamo visto per l&#8217;ennesima volta storie di&nbsp;&nbsp;un dolore straziante e per l&#8217;ennesima volta queste sono stragi causate dalla omissione di soccorso e dall&#8217;indifferenza. E&#8217; da dodici anni oramai che avvengono queste stragi continue nel Mediterraneo. Noi non possiamo continuare a voltarci dall&#8217;altra parte, l&#8217;indifferenza ci rende complici di questo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il grido dei nostri fratelli<\/p>\n\n\n\n<p>I naufragi, per\u00f2, sono solo una parte della tragedia, ha ricordato il sacerdote, perch\u00e9 intanto \u00abcontinua incessantemente il fenomeno dei respingimenti\u00bb. Quando le persone vengono catturate in mare, infatti, vengono poi respinte in Libia e in Tunisia. \u00abQuello che avviene dopo il respingimento, lo sappiamo bene: in Libia ci sono i lager, i centri di detenzione. In Tunisia ci sono altre violenze indicibili, ci sono le deportazioni nel deserto e la vendita al confine con la Libia per il traffico di esseri umani\u00bb. In questo quadro di grande sofferenza per i migranti, spinti sempre di pi\u00f9 a rimanere invisibili, la sfida \u00e8 dunque quella di prendersi cura, farsi carico degli emarginati, come fa Mediterranea Saving Humans: \u00abNoi riceviamo ogni giorno sia dalla Libia sia della Tunisia telefonate, messaggi e videochiamate da queste persone che sono nostri fratelli e sorelle e che elevano quello che Papa Francesco ha definito un grido di fraternit\u00e0. Chiedono solo \u2014 conclude il cappellano \u2014 che li riconosciamo come nostri fratelli e sorelle e che diamo carne a questa fraternit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Beatrice Guarrera<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una nuova nave per \u00abmigliorare le missioni di soccorso in mare\u00bb. 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