{"id":1000021422,"date":"2025-08-16T14:00:37","date_gmt":"2025-08-16T17:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021422"},"modified":"2025-08-16T14:00:41","modified_gmt":"2025-08-16T17:00:41","slug":"i-medici-a-gaza-sono-costretti-a-non-curare-i-bambini-malnutriti-sopra-i-6-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021422","title":{"rendered":"\u00abI medici a Gaza sono costretti a non curare i bambini malnutriti sopra i 6 anni\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abI medici a Gaza sono costretti a una pratica terribile: quando vengono portati i bambini malnutriti, devono rimandare a casa quelli dai sei anni in su perch\u00e9 non hanno farmaci e cibo speciale sufficiente per tutti. Loro, a differenza di quelli sotto i 5 anni, forse hanno una speranza in pi\u00f9 di sopravvivere senza cure ospedaliere. Forse\u00bb. Parla Raed Almajdalawi, presidente dell&#8217;Associazione Palmed Italia Onlus, che realizza progetti di formazione e scambio a sostegno del sistema sanitario di Gaza.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;intervista avviene mentre in queste ore il ministero della Sanit\u00e0 ha rivisto a 239 il bilancio delle persone morte per fame \u2013 di cui 106 bambini \u2013 e centoquattro ong hanno denunciato, da un lato, il blocco agli aiuti dal 2 marzo scorso e, dall&#8217;latro, il nuovo sistema di registrazione israeliano delle organizzazioni umanitarie, che rischia di mettere al bando soggetti che forniscono beni e servizi vitali alla popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abA Gaza non entra nulla\u00bb conferma Almajdalawi, originario di Gaza, residente da anni in Italia dove lavora come radiologo presso la clinica Poliambulanza di Brescia. La premessa: \u00abIl lancio degli aiuti dal cielo \u00e8 inutile e rischioso, perch\u00e9 potrebbe colpire le persone e non raggiunge tutti\u00bb. Anche il governo italiano ha aderito all&#8217;aviolancio di aiuti, nonostante gli appelli dell&#8217;Onu e delle ong a fare, invece, pressione affinch\u00e9 il governo israeliano autorizzi il normale accesso via terra dei convogli.<\/p>\n\n\n\n<p>A questi si aggiunge Euromed Rights, forte di uno studio con cui ha dimostrato che gli aiuti lanciati tra il 26 luglio e l&#8217;11 agosto hanno risposto ad appena lo 0,4% del fabbisogno della popolazione. Il calcolo parte dal fatto che a Gaza dovrebbero entrare almeno 600 camion di aiuti al giorno. Ogni camion equivale a trenta lanci di aiuti dal cielo. Nei diciassette giorni presi in esame, Euromed ha calcolato che a Gaza sarebbero dovuti entrare circa 10.200 camion, mentre i pacchi effettivamente lanciati dal cielo sono stati 1.218, pari a 40,6 camion: un quindicesimo del fabbisogno di un giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente di Palmed continua: \u00abC&#8217;\u00e8 un altro rischio: oltre una certa soglia di malnutrizione, l&#8217;organismo non accetta pi\u00f9 cibo e la persona potrebbe addirittura morire\u00bb. Per questo serve prendere in cura le persone, fornendo trattamenti, farmaci e alimenti specifici, che ormai negli ospedali scarseggiano: \u00abComporta danni all&#8217;organismo che sono pi\u00f9 rapidi nei pi\u00f9 piccoli\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Unicef e il World Food programme stimano che 500mila persone, circa un quarto della popolazione di Gaza, siano sull&#8217;orlo della carestia. Ma negli ospedali \u00absta terminando tutto, anche gli aghi o i flaconi per le flebo, il sondino naso-gastrico o per la nutrizione endovenosa, oppure garze, antisettici, anestetici, aspiratori, macchinari per tac e risonanza magnetica. Malati di cancro o in dialisi non hanno pi\u00f9 cure\u00bb. Gli accessi negli ospedali continuano per le conseguenze della fame \u2013 che causa anche infezioni e rende impossibile alle ferite di rimarginarsi, provocando amputazioni \u2013 e per le conseguenze degli attacchi. Lo sa bene il dott. Almajdalawi che ha perso 23 membri della sua famiglia. L&#8217;ultimo a met\u00e0 luglio, a causa di un drone israeliano: \u00abMio fratello Ramez \u00e8 stato ucciso perch\u00e9 anche l&#8217;acqua viene usata come arma per portare avanti il genocidio\u00bb. Il radiologo ricorda che il giorno prima dell&#8217;uccisione, il 13 luglio, si era verificato un attacco in un campo profughi contro persone in fila per l&#8217;acqua in cui erano morti otto bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abA Gaza- ricorda- sono stati distrutti 720 pozzi e tutti gli impianti di desalinizzazione, perch\u00e9 l&#8217;acqua di Gaza \u00e8 naturalmente salata. Per avere acqua bisogna andare a piedi lungo strade dissestate e attendere a volte delle ore. \u00c8 molto faticoso\u00bb. Dopo quel 13 luglio, \u00abmia cognata mi ha detto che Ramez stava molto male. Quella strage di bambini lo aveva profondamente impressionato. Decise di prendere l&#8217;autocisterna per distribuire l&#8217;acqua. Lei ha cercato di dissuaderlo, perch\u00e9 chi porta acqua o cibo finisce nel mirino dei droni, ma lui le ha risposto: &#8216;la gente muore di fame e sete, non posso non fare nulla&#8217;. Un drone ha aperto il fuoco contro la cabina di guida, ci sono stati anche dei feriti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Raed Almajdalawi commenta: \u00abSoffro per mio fratello, ovviamente, ma ogni vittima di Gaza \u00e8 nel mio cuore. Non sono numeri ma persone che meriterebbero di vivere in dignit\u00e0 e sicurezza. Invece, anche il silenzio complice del mondo li uccide\u00bb. Nata nel 2008 come filiale italiana di PalMed Europe, Palmed Italia lavora negli ospedali e nelle universit\u00e0 per offrire corsi di formazione e aggiornamento: \u00abIl sistema sanitario di Gaza- spiega- \u00e8 non funzionante dal 2006, perch\u00e9 Israele applica da allora un embargo che nega anche la possibilit\u00e0 di aggiornamento e formazione per medici, dottorandi, studenti e tante altre figure professionali\u00bb. Dall&#8217;ottobre 2023, PalMed fornisce anche cure di base tramite cliniche fisse e mobili, con personale locale pagato dalla Onlus, che si spostano a seconda degli ordini di evacuazione emessi dall&#8217;esercito e dei movimenti degli sfollati. \u00abPortavamo anche farmaci tramite l&#8217;Oms, ma dal blocco del 2 marzo abbiamo dovuto interrompere il servizio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal gennaio 2024, tramite la rete europea che coinvolge undici Paesi, \u00ababbiamo iniziato ad inviare delegazioni medico-sanitarie composte da professionisti altamente specializzati, soprattutto in chirurgia\u00bb. Fino a fine maggio, potevano portare piccoli carichi di farmaci, \u00abpoi \u00e8 stato vietato\u00bb riferisce il presidente di PalMed, che aggiunge: \u00abe dell&#8217;ultima delegazione di sette medici \u2013 circa la ventesima \u2013 le autorit\u00e0 israeliane hanno consentito l&#8217;accesso solo a 4 membri, non si sa perch\u00e9\u00bb. Una limitazione enorme al lavoro della rete che punta anche a \u00abdare supporto a medici e infermieri locali, malnutriti e traumatizzati a loro volta\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, da sottolineare il lavoro della \u00abPalMed Academy\u00bb: \u00abdopo la distruzione di tutte le universit\u00e0, si sono iscritti 2.100 studenti in medicina per la formazione continua, per studiare e sostenere esami a distanza, e a febbraio- conclude il medico bresciano- ben 215 ragazze e ragazzi si sono laureati e ora hanno finito il tirocinio di sei mesi: sono pronti a lavorare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandra Fabbretti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abI medici a Gaza sono costretti a una pratica terribile: quando vengono portati i bambini malnutriti, devono rimandare a casa quelli dai sei anni in su perch\u00e9 non hanno farmaci e cibo speciale sufficiente per tutti. Loro, a differenza di quelli sotto i 5 anni, forse hanno una speranza in pi\u00f9 di sopravvivere senza cure [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000021423,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[41],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000021422","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mundo"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Gaza-1.jpg?fit=900%2C900&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000021422","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000021422"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000021422\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000021424,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000021422\/revisions\/1000021424"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000021423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000021422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000021422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000021422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}