{"id":1000021399,"date":"2025-08-16T13:10:05","date_gmt":"2025-08-16T16:10:05","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021399"},"modified":"2025-08-16T13:10:08","modified_gmt":"2025-08-16T16:10:08","slug":"gioielli-da-spiaggia-le-conchiglie-marine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021399","title":{"rendered":"Gioielli da spiaggia: le conchiglie marine"},"content":{"rendered":"\n<p>Camminando sulle spiagge, in estate, possiamo imbatterci in alcune straordinarie strutture del mondo naturale: le conchiglie. La loro bellezza affascina gli umani da sempre, tanto che venivano usate come ornamento nella preistoria, non solo da noi Homo sapiens, ma anche dall&#8217;Uomo di Neanderthal, forate e colorate con pigmenti. Ma che cosa sono? \u00abLe conchiglie sono l&#8217;esoscheletro prodotto da alcuni molluschi, una \u00abcorazza\u00bb che li protegge e supporta: qualcosa di analogo, in pratica, allo scheletro esterno prodotto dai coralli\u00bb, dice Giovanni Coletti, ricercatore dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano-Bicocca. \u00abSono costituite da carbonato di calcio e prodotte dal mantello, lo strato pi\u00f9 esterno del corpo dei molluschi. Il mantello secerne una matrice organica di conchiolina, costituita da proteine, in cui si formano i cristalli di carbonato di calcio. Come fa una conchiglia a crescere? Nei bivalvi, per esempio, la deposizione avviene linea dopo linea ampliando la struttura concentricamente all&#8217;umbone, ossia la porzione apicale della valva, dove si uniscono le due valve. Nei gasteropodi, invece, le conchiglie hanno generalmente una forma a spirale e la crescita avviene con la deposizione di un \u00abraggio\u00bb dopo l&#8217;altro\u00bb. In alcune specie si arriva a dimensioni notevoli: pensiamo alle valve della tridacna gigante (Tridacna gigas), del Pacifico, che possono essere larghe fino a 120 cm. Ma anche al pi\u00f9 grande bivalve endemico del Mediterraneo, la nacchera (Pinna nobilis), le cui valve superano il metro di dimensione. Come aggiunge Valentina Alice Bracchi, docente di paleontologia e paleoecologia all&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano-Bicocca, \u00abil carbonato di calcio pu\u00f2 essere in forma di cristalli di aragonite o di calcite. La madreperla, lo strato interno della conchiglia di alcuni molluschi, \u00e8 per esempio costituita da lamelle sovrapposte di cristalli di aragonite\u00bb. E che cosa d\u00e0 i caratteristici colori? \u00abIl carbonato di calcio \u00e8 bianco, mentre la conchiolina pu\u00f2 contenere i pigmenti che danno i colori. Non a caso con il tempo le vecchie conchiglie tendono a diventare bianche, perch\u00e9 perdono la parte organica che conferiva loro la tinta: alcune spiagge candide, come quelle degli atolli tropicali, hanno una grossa componente costituita da frammenti di conchiglie\u00bb, dice Coletti. I molluschi \u00abproprietari\u00bb di queste corazze possono essere erbivori e nutrirsi di alghe e piante, oppure filtratori che trattengono le sostanze organiche presenti nell&#8217;acqua (\u00e8 il caso di molti bivalvi, che restano fissati a un substrato), o ancora attivi cacciatori. Questi ultimi possono nutrirsi di coralli, piccoli pesci o altri molluschi: un predatore \u00e8 per esempio il cono geografico (Conus geographus), gasteropode diffuso nell&#8217;oceano Indiano e nel Pacifico, dotato di una proboscide con un dente modificato che viene sparata\u00bb come un arpione verso piccoli pesci per iniettare il veleno (tanto potente da poter uccidere un uomo). \u00abCi sono per esempio molluschi, come i murici, che predano altri molluschi facendo un buco nella loro conchiglia con la radula (una struttura dell&#8217;apparato boccale dei molluschi, ndr) e secernendo una sostanza acida che crea un foro\u00bb, spiega Bracchi. I colori e le forme che ammiriamo nelle conchiglie sono legati alle strategie di sopravvivenza e caccia delle diverse specie. \u00abI colori possono servire per mimetizzarsi, o al contrario per segnalare la propria pericolosit\u00e0 ai predatori\u00bb, conclude Bracchi. \u00abLo stesso vale per le spine e per le altre strutture, chiamate ornamentazioni. Le spine possono essere una difesa dai predatori: vale per esempio per i molluschi che restano fissi sul substrato. Specie molto mobili, invece, tendono ad avere ornamentazioni meno vistose. In altri casi, la struttura della conchiglia permette all&#8217;animale di mimetizzarsi tra le alghe e le strutture delle scogliere coralline\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanna Camardo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Camminando sulle spiagge, in estate, possiamo imbatterci in alcune straordinarie strutture del mondo naturale: le conchiglie. 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