{"id":1000021377,"date":"2025-08-15T08:59:27","date_gmt":"2025-08-15T11:59:27","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021377"},"modified":"2025-08-15T08:59:29","modified_gmt":"2025-08-15T11:59:29","slug":"il-19-agosto-1939-il-mondo-scopriva-la-fotografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021377","title":{"rendered":"Il 19 agosto 1939 il mondo scopriva la fotografia"},"content":{"rendered":"\n<p>Un milione e mezzo di tag #WorldPhotographyDay su Instagram. \u00c8 questo l&#8217;obiettivo da raggiungere per il 19 agosto, data nella quale ricorre la Giornata mondiale della Fotografia, che si celebra ogni anno per promuovere quest&#8217;arte e la sua storia. Una narrazione che parte dal dagherrotipo e che il tempo ha trasferito ai social network, fino a quello pi\u00f9 di tendenza per la condivisione delle foto. Era il 1837 quando l&#8217;artista francese Louis Jacques Mand\u00e9 Daguerre invent\u00f2 il dagherrotipo, un processo che consentiva di ottenere immagini, non riproducibili, incise su lastre metalliche. Bench\u00e9 quella che viene considerata la prima fotografia della storia fosse stata prodotta dieci anni prima \u2013 era la celebre Vista dalla finestra a Le Gras, realizzata da Joseph Nic\u00e9phore Ni\u00e9pce, con cui Daguerre avvi\u00f2 una lunga collaborazione -, la dagherrotipia ottenne in breve tempo molto successo per la sua praticit\u00e0 e, soprattutto, per la nitidezza delle immagini e la loro fedele corrispondenza alla realt\u00e0. Prima i paesaggi, poi, ridotti i tempi di esposizione, i ritratti: gli studi si moltiplicarono in tutto il pianeta cos\u00ec come i dagherrotipi di personaggi celebri, da Edgar Allan Poe ad Abraham Lincoln. Una rivoluzione iniziata nel 1838 quando Daguerre realizz\u00f2 il primo ritratto di sempre: la figura di un lustrascarpe che lavorava in un viale alberato completamente vuoto. \u00c8 il \u00abBoulevard du Temple\u00bb, passato alla storia come la prima foto di un essere umano. Il 19 agosto 1839, a Parigi, lo scienziato Francois Arago, nel corso di una sessione congiunta delle Accademie delle Scienze e delle Belle Arti, present\u00f2 ufficialmente il dagherrotipo a nome dello Stato francese, annunciando che il governo ne avrebbe acquistato i diritti del brevetto per diffonderlo in tutto il mondo come un \u00abdono libero\u00bb. A Daguerre fu chiesto di pubblicare un opuscolo con le istruzioni per il funzionamento dell&#8217;apparecchio. Il libro e le camere andarono a ruba, prima in Francia, poi in Europa, infine negli Stati Uniti. L&#8217;idea di celebrare una Giornata dedicata alla fotografia il 19 agosto, per omaggiare una fondamentale pietra miliare nella storia di questa arte, venne, nel 1988, a un insegnante indiano, O.P. Sharma, che \u00e8 impegnato ancora oggi, con l&#8217;imprenditore australiano Korske Ara e il produttore nordamericano John Morzen, a promuovere la ricorrenza come un fenomeno globale. Sharma pens\u00f2 di contattare gruppi di fotografi per organizzare eventi celebrativi in India, cosa che riusc\u00ec a realizzare nel 1991 e per diversi anni. Grazie a internet, l&#8217;iniziativa assunse molta popolarit\u00e0, soprattutto a partire dal 2010 quando Ara lanci\u00f2 online, ufficialmente, la prima Giornata mondiale della Fotografia che, da quel momento, si celebra annualmente con eventi, workshop e imperdibili passeggiate fotografiche. Il tema scelto quest&#8217;anno, per i 15 anni della ricorrenza, \u00e8 &#8216;La mia foto preferita&#8217;: l&#8217;invito degli organizzatori agli utenti \u00e8 a condividere sulle piattaforme social la foto pi\u00f9 bella mai scattata, raccontandone la storia che c&#8217;\u00e8 dietro e, ovviamente, taggando #WorldPhotographyDay e #WorldPhotographyDay2025. Si pu\u00f2 decidere di partecipare anche con un tema libero, seguendo uno dei mantra degli organizzatori: \u00abEsci e cattura un momento\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>WORLD PHOTOGRAPHY WEEK<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2025 \u00e8 stata promossa anche la World Photography Week, che, lanciata marted\u00ec scorso, si concluder\u00e0 il prossimo 26 agosto. L&#8217;iniziativa si svolge, nelle due settimane centrali del mese, a partire dal 2022, per invitare ciascuno a pubblicare una fotografia \u2013 una ogni 24 ore, per 15 giorni \u2013 particolarmente significativa per s\u00e9, insieme alla storia che la accompagna e agli hashtag #WorldPhotographyWeek e #WorldPhotographyWeek2025, e a promuovere, con un \u00abmi piace\u00bb, un \u00abcondividi\u00bb o un \u00absegui\u00bb, il lavoro di un fotografo professionista particolarmente apprezzato. L&#8217;evento globale, infatti, vuole anche dare risalto al lavoro dei fotografi, invitati a presentare nuovi scatti per l&#8217;occasione. A partire dalla Settimana mondiale della Fotografia 2024, tutte le foto degli utenti accompagnate dal tag vengono raccolte e pubblicate su un sito. Oltre a quelli online \u2013 su Instagram ma anche su Facebook, Twitter, Threads e Bluesky -, eventi in presenza si svolgeranno in moltissime citt\u00e0 del mondo, da New York a Belgrado. Il 19 agosto, ad esempio, sar\u00e0 possibile scattare una fotografia da uno spazio che si erge a oltre 330 metri sopra Manhattan, partecipare al carnevale della fotografia che si tiene nella citt\u00e0 di Raiganj, in India, ammirare la vista a 360 gradi di Liverpool dal Royal liver building, o prendere parte alle iniziative organizzate nel Takaka Memorial Library, in Nuova Zelanda.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Anzalone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un milione e mezzo di tag #WorldPhotographyDay su Instagram. \u00c8 questo l&#8217;obiettivo da raggiungere per il 19 agosto, data nella quale ricorre la Giornata mondiale della Fotografia, che si celebra ogni anno per promuovere quest&#8217;arte e la sua storia. 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