{"id":1000021230,"date":"2025-08-12T06:59:26","date_gmt":"2025-08-12T09:59:26","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021230"},"modified":"2025-08-12T06:59:28","modified_gmt":"2025-08-12T09:59:28","slug":"la-cometa-interstellare-3i-atlas-immortalata-da-hubble-viaggio-cosmico-alla-velocita-del-vento-stellare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021230","title":{"rendered":"La cometa interstellare 3I\/ATLAS immortalata da Hubble: viaggio cosmico alla velocit\u00e0 del vento stellare"},"content":{"rendered":"\n<p>Un gruppo di astronomi ha catturato la pi\u00f9 nitida immagine mai realizzata della cometa interstellare 3I\/ATLAS, grazie all&#8217;occhio del telescopio spaziale Hubble della NASA. Questa cometa, un ospite inatteso, proveniene da un altro sistema stellare, sta attraversando il nostro sistema solare a una velocit\u00e0 di 209.000 chilometri orari \u2014 la pi\u00f9 alta mai registrata per un oggetto di questo tipo. Sebbene 3I\/ATLAS non rappresenti alcuna minaccia per la Terra, il suo passaggio offre un&#8217;occasione irripetibile per gli scienziati. L&#8217;intera flotta di telescopi spaziali della NASA \u00e8 all&#8217;opera per studiarla: l&#8217;obiettivo \u00e8 approfondire la conoscenza di questi rari viaggiatori cosmici e, al tempo stesso, migliorare la capacit\u00e0 di rilevare e monitorare oggetti vicini al nostro pianeta. L&#8217;immagine catturata da Hubble non solo rivela un livello di dettaglio senza precedenti, ma permette anche di stimare con maggiore precisione le dimensioni del nucleo della cometa: il suo diametro massimo \u00e8 di circa 5,6 chilometri, anche se potrebbe essere molto pi\u00f9 piccolo \u2014 fino a 320 metri, secondo i ricercatori. Purtroppo, nemmeno Hubble \u00e8 in grado di osservare direttamente il cuore solido e ghiacciato della cometa, nascosto dalla sua chioma luminosa. Il telescopio ha inoltre individuato un pennacchio di polvere espulso dal lato riscaldato dal Sole, oltre a una sottile coda di polvere che si allontana dal nucleo. I dati mostrano un tasso di perdita di materiale del tutto simile a quello delle comete del nostro sistema solare a distanze di circa 480 milioni di chilometri dal Sole, suggerendo che il comportamento di 3I\/ATLAS, per quanto alieno nell&#8217;origine, non \u00e8 cos\u00ec diverso da quello delle comete solari. L&#8217;origine di 3I\/ATLAS resta avvolta nel mistero. \u00abNessuno sa da dove provenga la cometa\u00bb, ha dichiarato David Jewitt, dell&#8217;Universit\u00e0 della California a Los Angeles, a capo del gruppo di osservazione di Hubble. \u00ab\u00c8 come intravedere un proiettile di fucile per un millesimo di secondo: impossibile tracciarne l&#8217;esatto percorso\u00bb. Secondo gli scienziati comunque, la cometa vaga nello spazio interstellare da miliardi di anni, forse sette o pi\u00f9, accelerata nel tempo dal campo gravitazionale di stelle e nebulose incontrate lungo la via. Pi\u00f9 tempo trascorre nello spazio profondo, maggiore diventa la sua velocit\u00e0. 3I\/ATLAS \u00e8 solo il terzo oggetto interstellare mai identificato nel nostro sistema solare, dopo &#8216;Oumuamua nel 2017 e 2I\/Borisov nel 2019. La sua scoperta, avvenuta il 1\u00b0 luglio 2025 a una distanza di circa 420 milioni di miglia dal Sole, \u00e8 merito del sistema ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System), sviluppato dall&#8217;Universit\u00e0 delle Hawaii e finanziato dalla NASA. ATLAS \u00e8 progettato per fornire un&#8217;allerta precoce in caso di potenziale impatto di asteroidi. \u00abLa nostra capacit\u00e0 di osservare il cielo \u00e8 diventata talmente potente che abbiamo superato una soglia: siamo pronti a scoprire sempre pi\u00f9 reliquie vaganti della galassia\u00bb, ha commentato Jewitt. Oltre a Hubble, anche altri osservatori spaziali stanno contribuendo alla missione di studio della cometa, tra cui il James Webb Space Telescope, il TESS (Transiting Exoplanet Survey Satellite), il Neil Gehrels Swift Observatory e l&#8217;Osservatorio WM Keck alle Hawaii, partner della NASA. L&#8217;obiettivo \u00e8 costruire un profilo sempre pi\u00f9 dettagliato di 3I\/ATLAS: dalla sua composizione chimica alla sua dinamica di volo. Secondo le previsioni, la cometa rimarr\u00e0 visibile ai telescopi terrestri fino a settembre 2025, prima di scomparire temporaneamente dietro al Sole. Il suo ritorno \u00e8 atteso per inizio dicembre, offrendo forse una nuova finestra di osservazione. Nel frattempo, i risultati delle osservazioni effettuate da Hubble saranno presto pubblicati su The Astrophysical Journal Letters e sono gi\u00e0 disponibili in anteprima sulla piattaforma Astro-ph.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi Bignami<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un gruppo di astronomi ha catturato la pi\u00f9 nitida immagine mai realizzata della cometa interstellare 3I\/ATLAS, grazie all&#8217;occhio del telescopio spaziale Hubble della NASA. 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