{"id":1000021165,"date":"2025-08-08T08:08:39","date_gmt":"2025-08-08T11:08:39","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021165"},"modified":"2025-08-08T08:08:40","modified_gmt":"2025-08-08T11:08:40","slug":"hiroshima-a-80-anni-dalla-bomba-atomica-la-leggenda-delle-mille-gru-di-carta-di-sadako","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021165","title":{"rendered":"Hiroshima, a 80 anni dalla bomba atomica la leggenda delle mille gru di carta di Sadako"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abQuesto \u00e8 il nostro grido, questa \u00e8 la nostra preghiera, la pace nel mondo\u00bb. Queste parole sono impresse sulla targa alla base del \u00abMonumento alla pace dei bambini\u00bb nel Parco Memoriale della Pace di Hiroshima, eretto per commemorare le migliaia di giovani vittime della bomba atomica sganciata sulla citt\u00e0 giapponese il 6 agosto del 1945. Sulla cima del monumento, una statua di Sadako Sasaki che sostiene una gru d&#8217;oro. E il motivo \u00e8 commovente. C&#8217;\u00e8 una leggenda in Giappone secondo cui se si realizzano mille origami a forma di gru (Senbazuru) si pu\u00f2 esprimere un desiderio. Anche Sadako Sasaki (7 gennaio 1943- 25 ottobre 1955) era a conoscenza di questa leggenda quando si ammal\u00f2 di leucemia in seguito alle radiazioni rilasciate dalla bomba atomica di Hiroshima. Al momento dell&#8217;esplosione la piccola era nella sua casa, a poco meno di 2 km di distanza dal luogo dell&#8217;impatto. Aveva 2 anni. I primi sintomi della malattia comparvero nel novembre del 1954 come lesioni sul collo e dietro le orecchie. Nel gennaio del 1955 le sue gambe si ricoprirono di macchie viola. Le fu diagnosticata una grave forma di leucemia a cui segu\u00ec un immediato ricovero in ospedale il 21 febbraio 1955. La migliore amica di Sadako, Chihuko Hamamoto, la incoraggi\u00f2 a realizzare le 1000 gru di carta. Per i restanti 14 mesi di vita Sadako cre\u00f2 gli origami con qualsiasi materiale riuscisse a procurarsi in ospedale. Da qui in poi esistono due versioni della storia. Quella popolare, presentata nel libro di Eleanor Coerr, \u00abSadako and the Thousand Paper Cranes\u00bb, racconta che la bambina abbia realizzato solo 644 gru di carta prima della morte e che quelle mancanti vennero create successivamente dai suoi amici. La versione tramandata dal Museo della Pace di Hiroshima, invece, sostiene che Sadako sia riuscita a completare le 1000 gru di carta nell&#8217;agosto del 1955, pochi mesi prima di morire. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che Sadako mor\u00ec il 25 ottobre 1955 all&#8217;et\u00e0 di 12 anni: una tra le migliaia di bambini vittime della bomba atomica. Dopo la sua morte, amici e compagni di scuola pubblicarono una raccolta di lettere per raccogliere fondi per costruire un memoriale in ricordo di lei e delle giovani vite strappate dalla guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>Gabriele Fasano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abQuesto \u00e8 il nostro grido, questa \u00e8 la nostra preghiera, la pace nel mondo\u00bb. Queste parole sono impresse sulla targa alla base del \u00abMonumento alla pace dei bambini\u00bb nel Parco Memoriale della Pace di Hiroshima, eretto per commemorare le migliaia di giovani vittime della bomba atomica sganciata sulla citt\u00e0 giapponese il 6 agosto del 1945. 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