{"id":1000021080,"date":"2025-08-04T19:39:52","date_gmt":"2025-08-04T22:39:52","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021080"},"modified":"2025-08-04T19:39:54","modified_gmt":"2025-08-04T22:39:54","slug":"litalia-sottovento-legambiente-mappa-93-progetti-eolici-offshore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000021080","title":{"rendered":"L&#8217;Italia sottovento: Legambiente mappa 93 progetti eolici offshore"},"content":{"rendered":"\n<p>Il report \u00abFinalmente Offshore\u00bb di Legambiente \u00e8 stato presentato ufficialmente ad Augusta, in Sicilia, il 18 luglio 2025 (scarica qui il documento). Questa presentazione \u00e8 avvenuta durante la seconda tappa siciliana di Goletta Verde e Augusta \u00e8 stata scelta come sede perch\u00e9 \u00e8 candidata a diventare un nuovo polo cantieristico per lo sviluppo dell&#8217;eolico offshore. Il report sottolinea il grande potenziale dell&#8217;Italia per l&#8217;energia eolica in mare, ma evidenzia anche i significativi ritardi del paese rispetto ad altre nazioni europee, a causa di processi burocratici lenti e autorizzazioni complesse. I 93 progetti, distribuiti in 10 regioni \u2013 con Puglia, Sicilia e Sardegna a fare da capofila \u2013 rappresentano una promessa di indipendenza energetica e sviluppo sostenibile. Peraltro, l&#8217;Italia, nonostante sia un Paese bagnato dal mare e bisognoso di fonti rinnovabili, ha al momento un solo impianto eolico offshore operativo, quello di Taranto, entrato in funzione solo nel 2022. Il problema principale, come evidenziato da Legambiente, risiede nei tempi biblici per le autorizzazioni. In particolare, la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), un passaggio cruciale per qualsiasi grande infrastruttura, vede i suoi tempi raddoppiare rispetto alle previsioni. Da 175 giorni stabiliti per legge, si passa a una media di 340 giorni, un&#8217;eternit\u00e0 nel mondo degli investimenti che richiedono certezze e rapidit\u00e0. \u00abIl potenziale c&#8217;\u00e8, la volont\u00e0 industriale anche, ma manca il coraggio politico di sbloccare questi investimenti e accelerare i processi autorizzativi\u00bb, afferma Legambiente nel suo rapporto. Questo freno burocratico non solo rallenta la corsa dell&#8217;Italia verso gli obiettivi di decarbonizzazione, ma rischia anche di far perdere al Paese preziose opportunit\u00e0 economiche e posti di lavoro. Di fronte a questa situazione di stallo, Legambiente lancia un appello chiaro e diretto al Governo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le richieste principali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>intervenire sui nodi normativi<\/strong>: semplificare e accelerare le procedure autorizzative, rendendole pi\u00f9 efficienti e meno onerose in termini di tempo;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>attuare il Decreto Porti<\/strong>: individuare e designare gli \u00abhub strategici\u00bb nei porti italiani, infrastrutture essenziali per la costruzione e la manutenzione degli impianti eolici offshore;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>potenziare gli uffici preposti<\/strong>: rafforzare l&#8217;organico e le competenze degli enti responsabili delle autorizzazioni, garantendo un&#8217;adeguata capacit\u00e0 di gestione del crescente numero di progetti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>\u00abL&#8217;eolico offshore rappresenta una grande opportunit\u00e0 per il nostro Paese, e non solo, per il raggiungimento degli obiettivi climatici e per portare sviluppo e innovazione nei territori. Ad oggi la strada \u00e8 ancora troppo in salita, a causa di burocrazia e iter lenti. Per l&#8217;eolico offshore di Taranto, il primo e al momento l&#8217;unico presente in Italia, ci sono voluti 14 anni per realizzare l&#8217;impianto, ci auguriamo che per gli altri i tempi siano di gran lunga inferiori. Dobbiamo accelerare sulla transizione energetica. Per questo riteniamo che sia un errore il ricorso presentato dal Mase al TAR del Lazio rispetto alla questione aree idonee, scelta poco lungimirante da parte del Mase che non far\u00e0 altro che allungare ancora di pi\u00f9 i tempi per il raggiungimento degli obiettivi al 2030\u00bb, dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente. Potenziale e volont\u00e0 industriale non mancano, ma occorre il coraggio politico per accelerare i processi autorizzativi e sbloccare questi investimenti, in modo che l&#8217;Italia possa cavalcare la rivoluzione verde e non restare indietro rispetto ad altri Paesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Danila Toscano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il report \u00abFinalmente Offshore\u00bb di Legambiente \u00e8 stato presentato ufficialmente ad Augusta, in Sicilia, il 18 luglio 2025 (scarica qui il documento). Questa presentazione \u00e8 avvenuta durante la seconda tappa siciliana di Goletta Verde e Augusta \u00e8 stata scelta come sede perch\u00e9 \u00e8 candidata a diventare un nuovo polo cantieristico per lo sviluppo dell&#8217;eolico offshore. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000021081,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000021080","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ecologia"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/iokkkkk.png?fit=812%2C470&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000021080","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000021080"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000021080\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000021082,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000021080\/revisions\/1000021082"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000021081"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000021080"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000021080"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000021080"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}