{"id":1000020971,"date":"2025-08-03T18:34:05","date_gmt":"2025-08-03T21:34:05","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020971"},"modified":"2025-08-03T18:34:07","modified_gmt":"2025-08-03T21:34:07","slug":"l-98-59-f-scoperto-un-pianeta-potenzialmente-abitabile-a-35-anni-luce-dalla-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020971","title":{"rendered":"L 98-59 f: scoperto un pianeta potenzialmente abitabile a 35 anni luce dalla Terra"},"content":{"rendered":"\n<p>Un gruppo di astronomi ha scoperto un nuovo pianeta nella zona abitabile di una stella vicina, una scoperta che alimenta l&#8217;interesse per la ricerca di mondi simili alla Terra al di fuori del nostro sistema solare. Si tratta di L 98-59 f, il quinto pianeta noto nel sistema della stella L 98-59, situata a circa 35 anni luce dalla Terra nella costellazione del Pesce Australe. La stella madre \u00e8 una \u00abnana rossa\u00bb fredda e debole, gi\u00e0 nota per ospitare un sistema compatto di piccoli pianeti rocciosi. Le nane rosse sono stelle di piccola massa, circa 0,1\u20130,6 volte quella del Sole. Hanno una temperatura superficiale relativamente bassa (circa 2.500\u20133.500 K), per questo appaiono rosse. Bruciano idrogeno molto lentamente, quindi possono vivere centinaia di miliardi di anni. Nonostante siano le pi\u00f9 comuni nell&#8217;universo, la loro luce \u00e8 cos\u00ec debole da renderle invisibili a occhio nudo. Il nuovo esopianeta, descritto in uno studio pubblicato sulla rivista Earth and Planetary Astrophysics, \u00e8 una \u00absuper-Terra\u00bb: ha una massa minima pari a 2,8 volte quella del nostro pianeta e orbita attorno alla sua stella in 23 giorni terrestri. Quel che rende la scoperta particolarmente rilevante \u00e8 che L 98-59 f si trova all&#8217;interno della cosiddetta \u00abzona abitabile\u00bb \u2013 una fascia di distanza dalla stella in cui, se esistessero le condizioni atmosferiche giuste, potrebbe esserci acqua allo stato liquido. Questa \u00e8 una delle premesse fondamentali per la potenziale presenza di vita come la conosciamo. \u00abTrovare un pianeta temperato in un sistema cos\u00ec compatto rende questa scoperta particolarmente entusiasmante\u00bb, ha commentato Charles Cadieux, ricercatore post-dottorato dell&#8217;Universit\u00e0 di Montr\u00e9al e primo autore dello studio. \u00abDimostra quanto possano essere diversi i sistemi planetari e quanto sia importante continuare a studiare i mondi attorno alle stelle di piccola massa\u00bb. Il pianeta non transita davanti alla sua stella dal nostro punto di vista, quindi non \u00e8 stato possibile osservarlo con i metodi tradizionali di transito. La sua presenza \u00e8 stata rilevata grazie alla tecnica della velocit\u00e0 radiale, monitorando i lievi movimenti della stella causati dalla forza gravitazionale del pianeta. L&#8217;analisi \u00e8 stata resa possibile grazie ai dati raccolti dagli spettrografi HARPS e ESPRESSO dell&#8217;Osservatorio Europeo Australe (ESO), combinati con le osservazioni dei telescopi spaziali TESS della NASA e James Webb (JWST). I ricercatori hanno utilizzato tecniche avanzate per filtrare il \u00abrumore\u00bb prodotto dall&#8217;attivit\u00e0 della stella, riuscendo cos\u00ec a misurare con precisione le propriet\u00e0 di tutti e cinque i pianeti del sistema. I pianeti interni del sistema L 98-59 mostrano caratteristiche estremamente diverse tra loro. Il pianeta pi\u00f9 vicino alla stella, L 98-59 b, ha un diametro pari all&#8217;84% di quello terrestre e una massa pari alla met\u00e0. \u00c8 uno degli esopianeti pi\u00f9 piccoli mai rilevati. Le analisi suggeriscono che le forze mareali potrebbero alimentare l&#8217;attivit\u00e0 vulcanica sui due pianeti pi\u00f9 vicini, mentre il terzo pianeta presenta una densit\u00e0 sorprendentemente bassa, facendo pensare che possa trattarsi di un mondo ricco d&#8217;acqua, molto diverso da qualsiasi pianeta del nostro sistema solare. Questa diversit\u00e0 offre agli astronomi un&#8217;occasione unica per studiare come si formano e si evolvono i sistemi planetari. Secondo Cadieux, \u00abquesti nuovi risultati ci danno il quadro pi\u00f9 dettagliato mai ottenuto di questo affascinante sistema.\u00bb L 98-59 \u00e8 una stella piccola e relativamente vicina, caratteristiche che rendono i suoi pianeti ideali per futuri studi atmosferici. Se L 98-59 f possedesse un&#8217;atmosfera, telescopi avanzati come il James Webb potrebbero persino rilevare la presenza di vapore acqueo, anidride carbonica o \u2014 potenzialmente \u2014 indizi biologici. La scoperta di L 98-59 f rappresenta un altro passo verso uno degli obiettivi pi\u00f9 ambiziosi dell&#8217;astronomia moderna: trovare un mondo abitabile, o addirittura abitato, al di fuori del nostro sistema solare.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi Bignami<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un gruppo di astronomi ha scoperto un nuovo pianeta nella zona abitabile di una stella vicina, una scoperta che alimenta l&#8217;interesse per la ricerca di mondi simili alla Terra al di fuori del nostro sistema solare. 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