{"id":1000020968,"date":"2025-08-03T18:28:28","date_gmt":"2025-08-03T21:28:28","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020968"},"modified":"2025-08-03T18:28:30","modified_gmt":"2025-08-03T21:28:30","slug":"possiamo-trasformare-la-pipi-in-una-sostanza-alla-base-delle-ossa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020968","title":{"rendered":"Possiamo trasformare la pip\u00ec in una sostanza alla base delle ossa"},"content":{"rendered":"\n<p>Un team di scienziati \u00e8 riuscito a trasformare l&#8217;urina in idrossiapatite (Hap), una sostanza biocompatibile dall&#8217;alto valore commerciale che viene utilizzata in ambito medico per sviluppare impianti ossei e dentali e in ambito archeologico per restaurare antichi artefatti. \u00abAbbiamo raggiunto due obiettivi in un&#8217;unica volta\u00bb, spiega David Kisailus, uno degli autori dello studio pubblicato su Nature Communications: \u00abIl nostro sistema da un lato aiuta a rimuovere l&#8217;urina umana dai flussi di acque reflue, riducendo l&#8217;inquinamento ambientale e l&#8217;accumulo di nutrienti indesiderati; dall&#8217;altro produce un materiale che pu\u00f2 essere venduto per essere utilizzato in diversi contesti\u00bb. Noi mammiferi abbiamo delle cellule specializzate, chiamate osteoblasti, che si occupano di formare nuovo osso prelevando dai fluidi corporei il fosfato di calcio, che viene poi elaborato e trasformato in idrossiapatite. Dal momento che gli osteoblasti non possono essere utilizzati per produrre grandi quantit\u00e0 di Hap in laboratorio, i ricercatori hanno deciso di sviluppare cellule di lievito sintetiche che utilizzano gli enzimi per scomporre l&#8217;urea e aumentare il pH dell&#8217;ambiente circostante. In questo modo si formano delle piccole cavit\u00e0 nel lievito, dove si accumulano calcio e fosfato che a loro volta, cristallizzando, formano l&#8217;idrossiapatite. Questo metodo permette di produrre fino a 1 grammo di Hap per litro di urina in meno di un giorno. \u00abIl fatto che la base del procedimento sia il lievito, che non costa nulla e pu\u00f2 essere contenuto in grandi vasche a temperature relativamente basse, lo rende accessibile a economie in via di sviluppo senza la necessit\u00e0 di costruire grandi infrastrutture\u00bb, sottolinea Kisailus. Secondo gli scienziati la Hap pu\u00f2 essere un&#8217;ottima base per sviluppare un&#8217;alternativa biodegradabile a plastica e materiali di costruzione, data la sua forza meccanica, la sua durezza e la sua resistenza. Kisailus e colleghi stanno lavorando a delle soluzioni per creare, a partire dall&#8217;idrossiapatite prodotta in laboratorio, materiali architettonici multifunzionali \u2013 che non servano, cio\u00e8, solo a costruire, ma che abbiano anche altre funzioni, come l&#8217;isolamento termico o la capacit\u00e0 di assorbire l&#8217;energia sismica.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiara Guzzonato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un team di scienziati \u00e8 riuscito a trasformare l&#8217;urina in idrossiapatite (Hap), una sostanza biocompatibile dall&#8217;alto valore commerciale che viene utilizzata in ambito medico per sviluppare impianti ossei e dentali e in ambito archeologico per restaurare antichi artefatti. \u00abAbbiamo raggiunto due obiettivi in un&#8217;unica volta\u00bb, spiega David Kisailus, uno degli autori dello studio pubblicato su [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000020969,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[43],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000020968","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salud"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dsza.png?fit=1020%2C680&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000020968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000020968"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000020968\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000020970,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000020968\/revisions\/1000020970"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000020969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000020968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000020968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000020968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}