{"id":1000020932,"date":"2025-08-02T11:41:05","date_gmt":"2025-08-02T14:41:05","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020932"},"modified":"2025-08-02T11:41:07","modified_gmt":"2025-08-02T14:41:07","slug":"bilancio-europeo-duemila-miliardi-di-euro-spesi-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020932","title":{"rendered":"Bilancio Europeo: Duemila miliardi di euro spesi male!"},"content":{"rendered":"\n<p>Tirando le somme sul nuovo Bilancio europeo 2028-2034, la Lipu \u2013 BirdLife Italia commenta: \u00abNatura penalizzata, non si affronta la crisi climatica e la difesa degli ecosistemi\u00bb. La proposta di Bilancio europeo, infatti, non prevede investimenti per la conservazione e il ripristino della natura: \u00abNella proposta della Commissione europea per il prossimo quadro finanziario pluriennale, nella quale si definiscono il bilancio le priorit\u00e0 dell&#8217;UE per i prossimi anni, la biodiversit\u00e0 e l&#8217;azione per il clima vengono fortemente penalizzate\u00bb afferma con preoccupazione la Lipu-BirdLife Italia, che spiega come la proposta risulti molto deludente per i cittadini europei.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tre motivi di critica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il primo \u00e8\u00a0<strong>l&#8217;assenza di un bilancio specifico per la conservazione e il ripristino della natura<\/strong>, quando invece l&#8217;ultima revisione dell&#8217;attuazione della politica ambientale dell&#8217;UE ha evidenziato un aumento del deficit di finanziamento per rispettare gli impegni ambientali: ci\u00f2 significa che molto probabilmente non ci saranno fondi sufficienti per proteggere i nostri ecosistemi, aumentare la nostra resilienza ai cambiamenti climatici e sostenere i mezzi di sussistenza delle persone in tutta l&#8217;UE.<\/li>\n\n\n\n<li>Il secondo motivo di preoccupazione \u00e8 che la proposta\u00a0<strong>concede una maggiore flessibilit\u00e0 agli Stati membri, rischiando di innescare una corsa ai guadagni a breve termine a scapito della stabilit\u00e0 e della resilienza a lungo termine<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Infine, terzo motivo,\u00a0<strong>lo smantellamento dello strumento LIFE<\/strong>, l&#8217;unico programma dedicato alla biodiversit\u00e0, che non solo significa abbandonare anni di successi nella conservazione della natura e nel ripristino degli ecosistemi attraverso progetti ad alto impatto, ma anche un&#8217;azione europea fondamentale per la cooperazione tra autorit\u00e0 locali, agricoltori, imprese e comunit\u00e0 locali.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>\u00abMentre affrontiamo un aggravamento della crisi naturale e climatica, il bilancio a lungo termine proposto dall&#8217;UE non offre una via chiara per affrontarla. E, fatto ancor pi\u00f9 preoccupante, la biodiversit\u00e0 non trova posto nel bilancio dell&#8217;Unione europea, senza finanziamenti specifici n\u00e9 priorit\u00e0 chiare\u00bb dichiara Claudio Celada, direttore Area Conservazione natura della Lipu. Il WWF Italia dice che il target di spesa europeo al 35% per clima e natura non deve trasformarsi in un&#8217;operazione di facciata, quando vengono cancellati il programma LIFE e gli obiettivi ambientali della PAC. \u00abRiunire tutte le spese ambientali sotto un unico target \u2013 sostiene il WWF \u2013rischia di marginalizzare la biodiversit\u00e0 e di far passare come \u00abdecarbonizzazione\u00bb soluzioni false o dilatorie. Inoltre, l&#8217;assenza di obiettivi settoriali e le debolezze nella metodologia di tracciamento possono svuotare di efficacia il target stesso\u00bb. Tra le decisioni pi\u00f9 gravi, c&#8217;\u00e8 la soppressione del Programma LIFE, l&#8217;unico strumento UE interamente dedicato a progetti per il clima, la biodiversit\u00e0 e l&#8217;ambiente. La Commissione propone di assorbirlo nel nuovo Fondo Europeo per la Competitivit\u00e0, pensato per sostenere l&#8217;industria. Smantellando l&#8217;attuale programma LIFE e fondendolo nei due grandi pilastri del nuovo QFP, destinati a coprire una lunga lista di obiettivi senza priorit\u00e0 chiare, rischia di privare di fondi azioni cruciali per natura e clima. Greenpeace Italia esprime profonda preoccupazione per la proposta di riforma della Politica Agricola Comune (PAC) pubblicata dalla Commissione europea. Il nuovo regolamento non prevede alcun finanziamento vincolante destinato alle misure ambientali e climatiche, indispensabili per mitigare l&#8217;impatto devastante del settore agricolo e per preservare le fondamenta della nostra produzione alimentare. Attualmente, la PAC destina circa un terzo dei suoi fondi a iniziative ambientali e di lotta al cambiamento climatico, mentre la nuova proposta abbandona ogni forma di garanzia su tali investimenti, affidando agli Stati membri la piena discrezionalit\u00e0 nell&#8217;allocazione delle risorse. In sostanza, potrebbero essere azzerati i contributi destinati all&#8217;agricoltura verde, compromettendo la tutela del nostro territorio, della biodiversit\u00e0 e la lotta contro lo spopolamento delle campagne. \u00abAffidare agli Stati membri il potere di decidere quanto investire nelle misure verdi e chi beneficia degli aiuti \u00e8 estremamente preoccupante e mette a rischio l&#8217;obiettivo stesso della PAC\u00bb, dichiara Marco Contiero, direttore della Politica agricola di Greenpeace Europa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tirando le somme sul nuovo Bilancio europeo 2028-2034, la Lipu \u2013 BirdLife Italia commenta: \u00abNatura penalizzata, non si affronta la crisi climatica e la difesa degli ecosistemi\u00bb. 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