{"id":1000020808,"date":"2025-07-30T10:56:16","date_gmt":"2025-07-30T13:56:16","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020808"},"modified":"2025-07-30T10:56:18","modified_gmt":"2025-07-30T13:56:18","slug":"un-test-genetico-puo-prevedere-il-rischio-di-obesita-nei-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020808","title":{"rendered":"Un test genetico pu\u00f2 prevedere il rischio di obesit\u00e0 nei bambini"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;obesit\u00e0 \u00e8 una malattia che colpisce sempre pi\u00f9 persone. Secondo la World Obesity Federation, nel 2035 pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione mondiale potrebbe esserne affetta. Curare l&#8217;obesit\u00e0 con diete, farmaci o operazioni non \u00e8 sempre facile o efficace. Per questo \u00e8 molto importante cercare di prevenirla, cio\u00e8 evitarla prima che si presenti. Uno studio pubblicato su Nature Medicine cha scoperto un nuovo modo per farlo. I ricercatori hanno analizzato i dati genetici (cio\u00e8 relativi al DNA) di oltre cinque milioni di persone e hanno creato un nuovo parametro chiamato punteggio di rischio poligenico (polygenic risk score, in inglese). Questo punteggio tiene conto di tante piccole variazioni nel DNA che, sommate tra loro, possono dire se una persona ha pi\u00f9 probabilit\u00e0 di diventare obesa in futuro. Questo punteggio pu\u00f2 essere usato gi\u00e0 durante l&#8217;infanzia, per capire se un bambino \u00e8 pi\u00f9 a rischio. Cos\u00ec si possono adottare subito buone abitudini come una dieta equilibrata e pi\u00f9 attivit\u00e0 fisica, per ridurre il rischio di obesit\u00e0 da adulti. Il nuovo metodo si \u00e8 dimostrato due volte pi\u00f9 preciso rispetto ai sistemi usati finora. Secondo una delle autrici dello studio, Kaitlin Wade, il rischio di obesit\u00e0 dipende da tanti fattori: non solo la genetica, ma anche lo stile di vita, l&#8217;ambiente e il comportamento. Molti di questi iniziano proprio durante l&#8217;infanzia. Tuttavia, ci sono anche dei limiti importanti. Lo studio ha mostrato che il test funziona meglio nelle persone con origini europee, mentre \u00e8 meno preciso per quelle con origini africane. Per questo in futuro sar\u00e0 importante coinvolgere gruppi di persone con origini diverse, cos\u00ec da rendere il test utile per tutti. Infine, i ricercatori hanno notato che le persone con alto rischio genetico sono anche quelle che rispondono meglio agli interventi preventivi (come dieta ed esercizio). Ma quando questi interventi si fermano, tendono a riacquistare peso pi\u00f9 facilmente. In sintesi, questo punteggio genetico potrebbe diventare un alleato prezioso nella lotta all&#8217;obesit\u00e0, a patto di usarlo in modo giusto e con attenzione verso tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiara Guzzonato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;obesit\u00e0 \u00e8 una malattia che colpisce sempre pi\u00f9 persone. Secondo la World Obesity Federation, nel 2035 pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione mondiale potrebbe esserne affetta. Curare l&#8217;obesit\u00e0 con diete, farmaci o operazioni non \u00e8 sempre facile o efficace. Per questo \u00e8 molto importante cercare di prevenirla, cio\u00e8 evitarla prima che si presenti. 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