{"id":1000020576,"date":"2025-07-23T15:15:34","date_gmt":"2025-07-23T18:15:34","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020576"},"modified":"2025-07-23T15:15:36","modified_gmt":"2025-07-23T18:15:36","slug":"lenea-stampa-in-3d-il-cibo-del-futuro-sostenibile-e-ad-alto-valore-nutrizionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020576","title":{"rendered":"L&#8217;Enea stampa in 3D il cibo del futuro, sostenibile e ad alto valore nutrizionale"},"content":{"rendered":"\n<p>ENEA sta sviluppando alimenti stampati in 3D sostenibili, ad alto valore nutrizionale e personalizzabili in base alle esigenze dei consumatori, al fine di offrire soluzioni alimentari \u00absu misura\u00bb. Questi risultati sono stati ottenuti nell&#8217;ambito del progetto NUTRI3D (MaNUfacTuRIng 3D di alimenti vegetali di nuova generazione per la nutrizione sana finanziato dal Programma Operativo Nazionale MiSE), condotto da ENEA con le aziende Rigoni di Asiago ed EltHub (coordinatore) e il supporto del Centro di Ricerca CREA \u2013 Alimenti e Nutrizione. In particolare, i ricercatori ENEA hanno sviluppato ingredienti e vere e proprie ricette per barrette, snack innovativi e piccole sfere ad alto valore aggiunto, le \u00abperle di miele\u00bb, ottenuti anche da colture cellulari e residui agroalimentari, come quelli che derivano dalla lavorazione della frutta. La stampa 3D di questi alimenti \u00e8 stata realizzata nei laboratori del Centro Ricerche ENEA di Brindisi. Per sondare i gusti dei consumatori rispetto alle &#8216;perle&#8217;, i ricercatori hanno anche realizzato uno studio pubblicato sulla rivista Innovative Food Science &amp; Emerging Technologies che ha evidenziato un crescente interesse verso questi prodotti innovativi, confermando il potenziale della stampa 3D nel futuro dell&#8217;alimentazione. La stampa 3D alimentare \u00e8 un processo additivo che, a partire da un modello digitale, costruisce il cibo innovativo, strato dopo strato, grazie a stampanti specifiche che estrudono materiali commestibili, combinati con ingredienti in grado di mantenere la forma progettata. L&#8217;indagine, che ha coinvolto oltre 400 consumatori, \u00e8 stata condotta attraverso la somministrazione online di un questionario anonimo, con l&#8217;obiettivo principale di valutare il grado di accettazione di questi prodotti innovativi da parte degli intervistati. Inoltre, al fine di determinare le differenze oggettive rispetto ai prodotti commerciali, sono state applicate altre tecniche di analisi sensoriale che hanno coinvolto giudici specializzati.Secondo alcune stime, entro il 2025 il mercato della stampa 3D alimentare raggiunger\u00e0 un valore di 360 milioni di euro, una crescita trainata dalla necessit\u00e0 sempre pi\u00f9 urgente di nutrire una popolazione mondiale che, secondo le Nazioni Unite, superer\u00e0 i 12 miliardi entro il 2100, con un impatto crescente su risorse naturali, aria e acqua, soprattutto nei Paesi emergenti. \u00abI nostri studi hanno rivelato che le &#8216;perle&#8217; addizionate con cellule vegetali hanno una migliore consistenza e una maggiore succosit\u00e0, rendendole pi\u00f9 gradite ai consumatori\u00bb, spiega Simona Errico, ricercatrice del laboratorio di Bioeconomia Circolare Rigenerativa nel Centro ENEA della Trisaia. \u00abInoltre, i dati raccolti nel sondaggio online hanno dimostrato che la consapevolezza sulla composizione innovativa del prodotto ha incrementato l&#8217;interesse e l&#8217;attrattiva delle &#8216;perle&#8217; stesse, suggerendo come l&#8217;educazione dei consumatori e una comunicazione trasparente siano fattori cruciali nell&#8217;influenzare le scelte alimentari\u00bb, sottolinea Paola Sangiorgio, ricercatrice dello stesso laboratorio. \u00abL&#8217;impatto dei cambiamenti climatici e la scarsit\u00e0 di nuove superfici coltivabili renderanno sempre pi\u00f9 difficile garantire alimenti vegetali di qualit\u00e0\u00bb, evidenzia Silvia Massa, responsabile del laboratorio Agricoltura 4.0 del Centro Ricerche ENEA Casaccia e responsabile scientifico ENEA del progetto Nutri3D. \u00abIn questo scenario, l&#8217;individuazione di sistemi produttivi e di manufacturing innovativi e alternativi (tra cui la stampa 3D) si configura come un approccio strategico per produrre cibi sostenibili e utili al benessere della popolazione, anche a partire da residui agroalimentari, contribuendo cos\u00ec a una dieta sana e sicura. Tali alimenti potrebbero trovare applicazione personalizzata anche nelle missioni spaziali\u00bb, conclude Massa. Dalla ricerca ENEA \u00e8 emerso anche che il 59% degli intervistati \u00e8 disposto ad acquistare alimenti innovativi ottenuti con queste tecnologie, soprattutto se associati a benefici per la salute. Tuttavia, restano barriere culturali e informative: alcuni consumatori, percepiscono questi prodotti come \u00abnon naturali\u00bb. Da qui l&#8217;appello dei ricercatori a effettuare campagne di sensibilizzazione chiare e accessibili, per colmare il divario tra innovazione scientifica e accettazione sociale. Oltre a ENEA, Rigoni di Asiago, EltHub e il Centro di Ricerca CREA \u2013 Alimenti e Nutrizione, ha collaborato inizialmente al progetto l&#8217;azienda G&amp;A Engineering.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Anzalone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ENEA sta sviluppando alimenti stampati in 3D sostenibili, ad alto valore nutrizionale e personalizzabili in base alle esigenze dei consumatori, al fine di offrire soluzioni alimentari \u00absu misura\u00bb. 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