{"id":1000020569,"date":"2025-07-23T15:06:09","date_gmt":"2025-07-23T18:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020569"},"modified":"2025-07-23T15:06:11","modified_gmt":"2025-07-23T18:06:11","slug":"lepidemia-di-obesita-e-piu-legata-a-una-dieta-scorretta-che-alla-sedentarieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020569","title":{"rendered":"L&#8217;epidemia di obesit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 legata a una dieta scorretta, che alla sedentariet\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>Una persona su 8 nel mondo \u00e8 affetta da obesit\u00e0, con i tassi di questa condizione raddoppiati, tra gli adulti, negli ultimi 35 anni. All&#8217;origine dell&#8217;eccesso patologico e cronico di peso, che pregiudica lo stato di salute complessiva, c&#8217;\u00e8 uno squilibrio tra l&#8217;energia assunta attraverso l&#8217;alimentazione e quella spesa con l&#8217;attivit\u00e0 fisica. Ma quale fattore conta di pi\u00f9? Una dieta sbagliata o una vita troppo sedentaria? In base a una ricerca pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences, l&#8217;alimentazione scorretta ha un ruolo pi\u00f9 importante, nell&#8217;epidemia mondiale di obesit\u00e0, rispetto alla mancanza di movimento. Un gruppo di scienziati della Duke University di Durham (Stati Uniti) ha concluso che, se \u00e8 vero che nelle societ\u00e0 industrializzate si bruciano meno calorie, questo dispendio energetico inferiore non \u00e8 abbastanza basso da giustificare l&#8217;aumento cos\u00ec marcato dell&#8217;obesit\u00e0: soltanto in Italia, 4 adulti su 10 sono obesi o in sovrappeso. L&#8217;obesit\u00e0 sarebbe allora maggiormente collegata alle scelte alimentari e al consumo di cibo eccessivamente calorico. Lo studio ha per\u00f2 sollevato alcune critiche sulla metodologia di analisi scelta, oltre a non chiarire le origini esatte dell&#8217;epidemia. Posto che sia davvero il tipo di alimentazione il principale colpevole, come \u00e8 ormai comune convinzione, quali tipologie di cibi o quali abitudini alimentari sono maggiormente responsabili dell&#8217;obesit\u00e0?&nbsp; Gli scienziati hanno estratto da un database contenente i dati su migliaia di persone di tutti i continenti i dati sul dispendio energetico di 34 popolazioni con un diverso livello di sviluppo economico e con diversi stili di vita. Il dispendio energetico era stato calcolato con il metodo dell&#8217;acqua doppiamente marcata, nella quale, cio\u00e8, gli atomi di idrogeno e di ossigeno siano stati entrambi parzialmente sostituiti con isotopi poco comuni di questi elementi, cos\u00ec da usarli come traccianti mentre l&#8217;acqua bevuta transita all&#8217;interno del corpo. Quando bruciamo calorie, gli atomi di ossigeno nell&#8217;acqua che beviamo sono usati per formare la CO2 che esaliamo. Misurando quindi l&#8217;eccesso di idrogeno pesante nelle urine di una persona qualche giorno pi\u00f9 tardi si riesce a stimare quanto, dell&#8217;ossigeno immesso, \u00e8 stato trasformato in CO2, e quanta energia \u00e8 stata bruciata. I ricercatori hanno poi calcolato quanto, di questo dispendio energetico, se ne fosse andato per le funzioni basali, come respirare o regolare la temperatura corporea, e quanto fosse invece legato all&#8217;attivit\u00e0 fisica. Quando hanno adeguato i parametri di dispendio energetico trovati a fattori come l&#8217;et\u00e0 e le dimensioni corporee hanno osservato &#8211; come prevedibile &#8211; che nelle societ\u00e0 pi\u00f9 economicamente avanzate il dispendio energetico totale \u00e8 minore. Per esempio una comunit\u00e0 rurale della Siberia, i Tuvan, brucia pi\u00f9 calorie della persona media degli Stati Uniti.&nbsp; Secondo i ricercatori, tuttavia, le differenze anche tra societ\u00e0 industrializzate e non sono minime e variano molto: pi\u00f9 probabilmente sono legate a differenze nelle energie spese per il metabolismo basale anzich\u00e9 per le calorie bruciate con l&#8217;attivit\u00e0 fisica. Studi passati hanno infatti ipotizzato che nelle societ\u00e0 rurali si bruci di pi\u00f9 per mantenere attive e vigili le funzioni immunitarie perch\u00e9 si \u00e8 esposti a pi\u00f9 patogeni. In conclusione, le differenze nel dispendio energetico spiegherebbero appena il 10% della relazione tra obesit\u00e0 e sviluppo economico. Il rimanente 90% deve pertanto dipendere dal cibo. Siccome lo studio non ha raccolto dati sulla dieta dei partecipanti, non \u00e8 chiaro quali elementi dell&#8217;alimentazione delle societ\u00e0 industrializzate siano sotto accusa, anche se un eccesso di grasso corporeo \u00e8 stato osservato nelle popolazioni pi\u00f9 inclini a consumare alimenti ultraprocessati, eccessivamente ricchi di calorie. Gli autori della ricerca precisano inoltre che quanto trovato non vuole in nessun modo sminuire l&#8217;importanza dell&#8217;attivit\u00e0 fisica, fondamentale per la salute in generale, oltre che per il controllo del peso corporeo. Tra le critiche mosse al lavoro ci sono invece aver incluso solo poche decine di persone provenienti da societ\u00e0 rurali o di cacciatori-raccoglitori, e aver assunto in modo piuttosto arbitrario che si possa estrapolare l&#8217;energia spesa per le funzioni metaboliche di base da quella totale bruciata nelle varie popolazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Intini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una persona su 8 nel mondo \u00e8 affetta da obesit\u00e0, con i tassi di questa condizione raddoppiati, tra gli adulti, negli ultimi 35 anni. All&#8217;origine dell&#8217;eccesso patologico e cronico di peso, che pregiudica lo stato di salute complessiva, c&#8217;\u00e8 uno squilibrio tra l&#8217;energia assunta attraverso l&#8217;alimentazione e quella spesa con l&#8217;attivit\u00e0 fisica. 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