{"id":1000020518,"date":"2025-07-22T11:40:29","date_gmt":"2025-07-22T14:40:29","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020518"},"modified":"2025-07-22T11:40:31","modified_gmt":"2025-07-22T14:40:31","slug":"il-caso-toi-1227b-il-pianeta-neonato-che-sta-evaporando-sotto-i-raggi-x-della-sua-stella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020518","title":{"rendered":"Il caso TOI-1227b: il pianeta neonato che sta evaporando sotto i raggi X della sua stella"},"content":{"rendered":"\n<p>Stelle e pianeti sono legati da una relazione gravitazionale che, nella maggior parte dei casi, li mantiene uniti in sistemi solari ordinati. Ma non sempre va cos\u00ec: alcuni pianeti finiscono per allontanarsi troppo dalla propria stella o avvicinarsi pericolosamente, con esiti spesso catastrofici. \u00c8 in queste eccezioni che gli astronomi trovano indizi preziosi per comprendere l&#8217;evoluzione degli esopianeti, ossia i pianeti che ruotano attorno ad altre stelle. Negli ultimi anni, l&#8217;esplorazione oltre il Sistema Solare ha rivoluzionato la nostra visione del cosmo: con circa 6.000 esopianeti scoperti finora, abbiamo capito che il nostro sistema planetario non \u00e8 rappresentativo. Esistono mondi con caratteristiche e orbite che sfidano i nostri modelli. Uno di questi \u00e8 TOI-1227b. Scoperto nel 2022 grazie ai dati del satellite TESS della NASA, TOI-1227b \u00e8 un gigante gassoso delle dimensioni di Giove ma con una massa pari solo al 20% di quella del nostro. Orbita attorno a una nana rossa (una piccola stella relativamente fredda e poco luminosa, che brucia lentamente l&#8217;idrogeno e pu\u00f2 vivere per miliardi di anni) \u2014 tecnicamente una stella di tipo M \u2014 a circa 330 anni luce dalla Terra. Ma non \u00e8 la sua struttura a incuriosire gli scienziati, bens\u00ec la sua et\u00e0: solo otto milioni di anni. Un neonato cosmico, il secondo esopianeta pi\u00f9 giovane mai osservato in transito davanti alla propria stella. Purtroppo, questo giovane pianeta sta affrontando una crisi esistenziale. La sua orbita estremamente ravvicinata \u2014 solo un quinto della distanza tra Mercurio e il Sole \u2014 lo espone a una dose letale di radiazioni. Le nane M, infatti, sono note per il loro comportamento irrequieto: a causa della loro natura completamente convettiva, generano potenti campi magnetici e brillamenti che rilasciano intensi raggi X. \u00abL&#8217;atmosfera del pianeta semplicemente non riesce a sopportare l&#8217;elevata dose di raggi X che riceve dalla sua stella\u00bb, ha dichiarato Attila Varga, autore principale dello studio in via di pubblicazione su The Astrophysical Journal e gi\u00e0 disponibile su arXiv.org. Le osservazioni condotte dal team, comprendenti spettroscopia ottica e imaging a raggi X, hanno confermato che TOI-1227b sta perdendo massa atmosferica a un ritmo impressionante: circa un milione di tonnellate al secondo, ovvero due atmosfere terrestri ogni due secoli. Se la situazione non cambia, in un miliardo di anni il pianeta potrebbe perdere completamente la propria atmosfera. Il processo di erosione atmosferica in atto su TOI-1227b \u00e8 legato a diversi meccanismi innescati dai raggi X. Le molecole colpite vengono ionizzate e riscaldate, aumentando la temperatura dell&#8217;atmosfera fino a migliaia di gradi. L&#8217;atmosfera si espande e, raggiungendo una certa soglia, pu\u00f2 iniziare a sfuggire alla gravit\u00e0 del pianeta. Inoltre, i raggi X possono spezzare molecole come l&#8217;acqua, liberando idrogeno che, essendo leggero, si disperde facilmente nello spazio. Anche il vento stellare gioca un ruolo: riscaldato dalla radiazione, acquista energia sufficiente per contribuire alla dispersione dell&#8217;atmosfera. \u00abUn aspetto cruciale per comprendere i pianeti extrasolari \u00e8 considerare l&#8217;effetto delle radiazioni ad alta energia, come i raggi X\u00bb, sottolinea Joel Kastner, coautore dello studio. \u00abRiteniamo che TOI-1227b sia un pianeta &#8216;gonfio&#8217; proprio a causa dell&#8217;assalto continuo della sua stella\u00bb. TOI-1227b rappresenta un banco di prova unico per comprendere come le atmosfere planetarie si formino e si distruggano. Il suo futuro appare incerto: secondo Alexander Binks, coautore dell&#8217;Universit\u00e0 di Tubinga, il pianeta potrebbe ridursi a un decimo delle sue dimensioni attuali, perdendo oltre il 10% della sua massa \u2014 anche se queste stime dipendono da variabili ancora poco note, come la massa effettiva del pianeta. Il caso di TOI-1227b \u00e8 particolarmente rilevante anche per un altro motivo: potrebbe aiutare a spiegare una misteriosa \u00ablacuna\u00bb nella distribuzione degli esopianeti. Osservazioni precedenti hanno infatti mostrato che i pianeti con raggi compresi tra 1,5 e 2 volte quello terrestre sono insolitamente rari. Una delle ipotesi \u00e8 che la fotoevaporazione, come quella in atto su TOI-1227b, giochi un ruolo decisivo nel ridimensionamento di questi corpi celesti. \u00abIl sistema TOI-1227 \u00e8 un punto di riferimento fondamentale per capire le primissime fasi dell&#8217;evoluzione planetaria attorno a stelle di piccola massa\u00bb, concludono i ricercatori. \u00abServiranno osservazioni successive di controllo, sia spettroscopiche (analizzano la luce emessa o assorbita da un oggetto per identificarne composizione chimica, temperatura, velocit\u00e0 e movimenti), sia fotometriche (misurano la luminosit\u00e0 di un oggetto celeste nel tempo o in diverse lunghezze d&#8217;onda), per affinare la nostra comprensione della sua massa e dei tassi di perdita atmosferica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi Bignami<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stelle e pianeti sono legati da una relazione gravitazionale che, nella maggior parte dei casi, li mantiene uniti in sistemi solari ordinati. 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