{"id":1000020311,"date":"2025-07-16T16:12:39","date_gmt":"2025-07-16T19:12:39","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020311"},"modified":"2025-07-16T16:12:41","modified_gmt":"2025-07-16T19:12:41","slug":"new-orleans-sta-affondando-con-le-barriere-che-avrebbero-dovuto-proteggerla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020311","title":{"rendered":"New Orleans sta affondando con le barriere che avrebbero dovuto proteggerla"},"content":{"rendered":"\n<p>Venezia non \u00e8 l&#8217;unica citt\u00e0 al mondo che potrebbe finire sott&#8217;acqua. Con l&#8217;aumento del livello globale dei mari, ogni citt\u00e0 e paese costiero rischia, se non di venire sommerso, quantomeno di andare incontro a problemi sempre pi\u00f9 grandi, dalle alluvioni ai danni strutturali causati dall&#8217;innalzarsi delle acque. Una delle citt\u00e0 pi\u00f9 a rischio al mondo \u00e8 anche una delle citt\u00e0 ad aver subito una catastrofe naturale talmente grande da dover spendere miliardi di dollari per proteggersi da alluvioni future. Si tratta di New Orleans, che per\u00f2, come rivela uno studio pubblicato su Science Advances, dovr\u00e0 presto aggiornare le sue difese: mentre il mare continua ad alzarsi, la citt\u00e0 sta affondando a un ritmo preoccupante, e lo stanno facendo anche le sue barriere alluvionali. L&#8217;uragano Katrina provoc\u00f2, nel 2005, la peggiore alluvione della storia di New Orleans, a causa della rottura degli argini che tenevano la citt\u00e0 all&#8217;asciutto. Per riparare i danni al sistema anti-alluvionale, e aggiornarlo con nuove barriere, la citt\u00e0 di New Orleans spese 15 miliardi di dollari, che per\u00f2, vent&#8217;anni dopo, si stanno rivelando insufficienti. Il team della Tulane University che ha pubblicato lo studio ha infatti analizzato di quanto si stia inabissando la citt\u00e0, grazie a un sistema che mette a confronto le immagini satellitari della citt\u00e0 scattate negli ultimi vent&#8217;anni e riesce a percepire differenze in elevazione nell&#8217;ordine dei millimetri. Questa tecnologia, che si chiama InSAR, ha permesso al team di scoprire che, se \u00e8 vero che gran parte della citt\u00e0 \u00e8 ancora stabile e non sta sprofondando, ci sono comunque vaste aree, sia urbane sia tra le zone umide circostanti, dove il terreno affonda al ritmo di 2.5 cm l&#8217;anno, con zone particolarmente colpite nelle quali il ritmo \u00e8 addirittura di mezzo centimetro l&#8217;anno. Per quel che riguarda le cause di questo fenomeno, che \u00e8 scollegato dall&#8217;aumento del livello delle acque, sono molteplici, alcune naturali (il suolo compattandosi si abbassa), altre legate alle attivit\u00e0 umane (per esempio l&#8217;aver prosciugato ampie aree umide per usarne l&#8217;acqua a scopi agricoli). Il problema pi\u00f9 grave che emerge dallo studio \u00e8 che, tra le zone di New Orleans che stanno affondando, ci sono anche muri alluvionali, dighe e nuovi argini costruiti nel post-Katrina. Questo fatto, unito all&#8217;aumento del livello dei mari, fa s\u00ec che alcune di queste barriere potrebbero rivelarsi oggi troppo basse per respingere una piena, mentre erano all&#8217;altezza giusta vent&#8217;anni fa quando sono state installate. Anche il fatto che le aree umide intorno a New Orleans stiano sprofondando potrebbe avere effetti deleteri sulla citt\u00e0: le paludi potrebbero trasformarsi in laghi o corsi d&#8217;acqua, perdendo la loro funzione di cuscinetto tra il mare e la citt\u00e0. Le conclusioni dello studio sono molto semplici: bisogna continuare a monitorare questo fenomeno, anche a livello locale, e pensare anche all&#8217;opportunit\u00e0 di aggiornare le difese anti-alluvioni, che man mano che la citt\u00e0 sprofonda hanno perso efficacia.<\/p>\n\n\n\n<p>Gabriele Ferrari<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia non \u00e8 l&#8217;unica citt\u00e0 al mondo che potrebbe finire sott&#8217;acqua. Con l&#8217;aumento del livello globale dei mari, ogni citt\u00e0 e paese costiero rischia, se non di venire sommerso, quantomeno di andare incontro a problemi sempre pi\u00f9 grandi, dalle alluvioni ai danni strutturali causati dall&#8217;innalzarsi delle acque. 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