{"id":1000020120,"date":"2025-07-08T17:44:13","date_gmt":"2025-07-08T20:44:13","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020120"},"modified":"2025-07-08T17:44:16","modified_gmt":"2025-07-08T20:44:16","slug":"gli-archivi-astronomici-di-hubble-rivelano-la-possibile-presenza-di-un-pianeta-orfano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020120","title":{"rendered":"Gli archivi astronomici di Hubble rivelano la possibile presenza di un pianeta orfano"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel maggio 2023, i telescopi terrestri del progetto OGLE hanno registrato un lampo luminoso molto breve in termini astronomici \u2013 appena otto ore \u2013 denominato OGLE 2023 BLG 0524, attribuibile a un fenomeno di microlensing gravitazionale. OGLE (Optical Gravitational Lensing Experiment) \u00e8 un ambizioso progetto astronomico polacco, avviato nel 1992 e condotto dall&#8217;Universit\u00e0 di Varsavia. Il suo scopo principale \u00e8 lo studio dell&#8217;Universo attraverso la tecnica delle \u00abmicrolenti gravitazionali\u00bb, un metodo che sfrutta la curvatura della luce causata dalla gravit\u00e0 di oggetti massicci per rilevare corpi celesti altrimenti invisibili. In questo fenomeno, previsto gi\u00e0 da Einstein, un oggetto di massa significativa agisce come lente, amplificando la luce di una stella o di una galassia pi\u00f9 lontana mentre le passa accanto rispetto al nostro punto di vista qui sulla Terra. Quello che rende unico il caso di OGLE 2023 BLG 0524 \u00e8 la casualit\u00e0 fortunata: il telescopio spaziale Hubble aveva immortalato la stessa porzione di cielo nel 1997, durante un altro evento di microlensing. Questo ha fornito una base di osservazione con un intervallo di ben 25 anni \u2013 il pi\u00f9 lungo mai utilizzato finora &#8211; per capire cosa fosse l&#8217;oggetto che produceva la lente gravitazionale. La durata cos\u00ec breve dell&#8217;evento e l&#8217;assenza di una stella ben visibile rilevata nelle immagini di Hubble del 1997 e poi nel 2023 hanno indirizzato gli astronomi a considerare la possibilit\u00e0 che a produrre tutto ci\u00f2 fosse un pianeta orfano. Questi mondi, espulsi dai loro sistemi originari, vagano liberi nella galassia senza stelle ospite. Forse anche il nostro sistema solare, ai suoi primordi, espulse dei pianeti che ora vagano orfani della loro stella madre, il Sole. Tornando alla scoperta recente, il rapporto spiega che il team guidato da Mateusz Kapusta dell&#8217;Universit\u00e0 di Varsavia ha compiuto un&#8217;accurata ricerca nelle vecchie \u00abfotografie\u00bb visive, non trovando tracce di alcuna stella vicino al potenziale oggetto-lente e quindi lo rende un pianeta vagante o orfano. Sulla base dei dati, la massa del presunto pianeta oscilla tra quella terrestre e quella di Saturno, a seconda della sua posizione \u2013 se nel disco galattico o nel bulbo centrale \u2013 che finora non \u00e8 stata definita. Lo studio evidenzia il grande potenziale delle osservazioni archiviate: immagini realizzate per scopi diversi, come quelle del 1997, possono rivelarsi decisive anni dopo. Tuttavia, Hubble \u2013 pur potente \u2013 ha mostrato i suoi limiti: le immagini consentono di escludere solo stelle pi\u00f9 luminose per telescopi del genere, ossia di magnitudine 21,7 (si ricordi che pi\u00f9 \u00e8 elevato il valore, meno luminoso \u00e8 l&#8217;oggetto), mentre stelle pi\u00f9 deboli o nane rosse, potrebbero non apparire nelle osservazioni. Lo studio \u00e8 un banco di prova per le missioni future. Il James\u202fWebb Space\u202fTelescope, grazie alla sua sensibilit\u00e0 nell&#8217;infrarosso, potrebbe individuare stelle molto pi\u00f9 deboli e fare luce sulla natura di oggetti di microlensing come questo. Ancora pi\u00f9 ambiziosa \u00e8 la missione Nancy\u202fGrace\u202fRoman, che debutter\u00e0 nel 2027 e utilizzer\u00e0 il microlensing per sondare la nostra galassia proprio alla ricerca di pianeti orfani. Secondo previsioni, potrebbe scoprirne migliaia, rivelando finalmente la vera abbondanza di questi \u00abnomadi interstellari\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi Bignami<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel maggio 2023, i telescopi terrestri del progetto OGLE hanno registrato un lampo luminoso molto breve in termini astronomici \u2013 appena otto ore \u2013 denominato OGLE 2023 BLG 0524, attribuibile a un fenomeno di microlensing gravitazionale. 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