{"id":1000020059,"date":"2025-07-08T17:10:20","date_gmt":"2025-07-08T20:10:20","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020059"},"modified":"2025-07-08T17:10:22","modified_gmt":"2025-07-08T20:10:22","slug":"dopo-18-anni-una-coppia-sterile-riesce-ad-avere-un-figlio-grazie-allintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020059","title":{"rendered":"Dopo 18 anni una coppia sterile riesce ad avere un figlio grazie all&#8217;Intelligenza Artificiale"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo 18 anni di tentativi una coppia \u00e8 finalmente riuscita ad avere un figlio grazie all&#8217;Intelligenza Artificiale. La coppia si era sottoposta a diversi cicli di fecondazione in vitro (o FIVET) in diverse cliniche di diversi Paesi del mondo, ma senza successo. Secondo i medici la causa dei fallimenti \u00e8 l&#8217;azoospermia di cui soffre il marito della coppia, una rara condizione caratterizzata dall&#8217;assenza di spermatozoi rilevabili nel liquido seminale.&nbsp;&nbsp;La coppia ha cos\u00ec deciso di rivolgersi al Columbia University Fertility Center per provare il metodo STAR, un approccio innovativo che utilizza l&#8217;intelligenza artificiale per identificare spermatozoi vivi e attivi nel liquido seminale di chi soffre di azoospermia. Grazie a questa tecnica sperimentale, nel campione di sperma dell&#8217;uomo sono stati trovati tre spermatozoi poi utilizzati per fecondare con successo l&#8217;ovulo della moglie tramite la fecondazione in vitro. \u00abMi ci sono voluti due giorni per credere che fossi veramente incinta. Ancora mi sveglio al mattino e non riesco a credere se sia vero o meno\u00bb, ha raccontato la futura mamma che partorir\u00e0 a dicembre. Si tratta della prima gravidanza con successo ottenuta grazie al metodo STAR. Sebbene si tratti di una tecnica ancora sperimentale, questo risultato potrebbe rappresentare una svolta nella medicina riproduttiva e offrire nuove prospettive nel trattamento dell&#8217;infertilit\u00e0 maschile. L&#8217;intelligenza artificiale (IA) sta iniziando a giocare un ruolo sempre pi\u00f9 importante nella fecondazione in vitro (FIVET), promettendo di migliorare le possibilit\u00e0 di successo dei trattamenti per le coppie che affrontano problemi di fertilit\u00e0, personalizzando le cure e migliorando la selezione degli embrioni di migliore qualit\u00e0. \u00abL&#8217;intelligenza artificiale viene utilizzata per personalizzare i protocolli di terapia farmacologica per la fecondazione in vitro, rendendo i cicli pi\u00f9 efficienti e meno complessi. Aiuta anche nella selezione degli spermatozoi, identificando quelli pi\u00f9 sani anche in campioni difficili. E ora l&#8217;intelligenza artificiale pu\u00f2 persino prevedere i tassi di successo della fecondazione in vitro con una precisione mai vista prima, utilizzando enormi quantit\u00e0 di dati per offrire ai pazienti una guida personalizzata &#8211; ha spiegato la dott.ssa Aimee Eyvazzadeh, endocrinologa riproduttiva di San Francisco -. Il filo conduttore? Decisioni migliori, maggiore sicurezza e un&#8217;esperienza pi\u00f9 empatica per i pazienti\u00bb. L&#8217;IA \u00e8 ora in grado di fornire un valido aiuto anche a chi soffre di problemi di infertilit\u00e0 maschile. Come spiega l&#8217;Universit\u00e0 della Columbia , il sistema STAR rappresenta un progresso rivoluzionario per gli uomini a cui \u00e8 stata diagnosticata l&#8217;azoospermia (assenza di spermatozoi). Utilizzando l&#8217;Intelligenza Artificiale all&#8217;avanguardia, l&#8217;imaging ad alta velocit\u00e0 e la robotica, questo sistema \u00e8 in grado di rilevare e recuperare anche le quantit\u00e0 pi\u00f9 piccole di spermatozoi in modo delicato e senza l&#8217;uso di sostanze chimiche aggressive o laser. STAR offre alle famiglie una nuova speranza per realizzare il loro sogno di diventare genitori. Un campione di sperma viene inserito in un chip appositamente progettato sotto un microscopio. Il sistema STAR (Sperm Tracking and Recovery) si collega al microscopio tramite una telecamera ad alta velocit\u00e0 e una tecnologia di imaging ad alta potenza e analizza il campione, acquisendo pi\u00f9 di 8 milioni di immagini in meno di un&#8217;ora per individuare e isolare gli spermatozoi rari e vitali, consentendo agli embriologi di recuperare cellule che non sarebbero mai state identificate da un occhio umano. \u00abAbbiamo impiegato cinque anni per sviluppare il metodo STAR. Un paziente ha fornito un campione e tecnici altamente qualificati lo hanno analizzato per due giorni alla ricerca di spermatozoi. Non ne hanno trovato nessuno. Lo abbiamo cos\u00ec fatto analizzare dal sistema STAR. In un&#8217;ora, ne ha trovati 44. In quel momento, ci siamo resi conto che questo metodo rappresenta davvero una svolta. Far\u00e0 un&#8217;enorme differenza per i pazienti\u00bb, ha sottolineato il dott. Zev Williams, direttore del Columbia University Fertility Center. \u00ab\u00c8 come cercare un ago sparso in mille pagliai &#8211; ha continuato -, completando la ricerca in meno di un&#8217;ora e facendola cos\u00ec delicatamente, senza laser o macchie dannose, che lo sperma pu\u00f2 comunque essere utilizzato per fecondare un ovulo. La cosa straordinaria \u00e8 che invece dei soliti 200-300 milioni di spermatozoi in un campione tipico, questi pazienti potrebbero averne solo due o tre. Ma con la precisione del sistema STAR e la competenza dei nostri embriologi, anche quei pochi possono essere utilizzati per fecondare con successo un ovulo\u00bb. \u00ab\u00c8 stato davvero uno sforzo di squadra sviluppare tutto questo, ed \u00e8 questo che ha davvero spinto e motivato tutti: il fatto che ora si possano aiutare le coppie che altrimenti non avrebbero questa opportunit\u00e0\u00bb, ha affermato Williams. Sebbene il metodo sia attualmente disponibile solo presso il Columbia University Fertility Center, Williams e i suoi colleghi vorrebbero condividere il loro lavoro anche con altri centri per la fertilit\u00e0. \u00abL&#8217;infertilit\u00e0 \u00e8 un problema unico in un certo senso, perch\u00e9 \u00e8 una parte cos\u00ec antica dell&#8217;esperienza umana. \u00c8 letteralmente biblica. \u00c8 qualcosa con cui abbiamo dovuto fare i conti per tutta la storia dell&#8217;umanit\u00e0. \u00c8 incredibile pensare che le tecnologie pi\u00f9 avanzate di cui disponiamo attualmente vengano utilizzate per risolvere questo problema cos\u00ec antico, L&#8217;intelligenza artificiale ci aiuta a vedere ci\u00f2 che i nostri occhi non possono\u00bb. \u00ab\u00c8 una svolta non perch\u00e9 sostituisce l&#8217;esperienza umana, ma perch\u00e9 la amplifica: e questo \u00e8 il futuro dell&#8217;assistenza alla fertilit\u00e0\u00bb, ha commentato il dott. Gianpiero Palermo, professore di embriologia e direttore di andrologia e fecondazione assistita presso la Weill Cornell Medicine. Secondo l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, circa il 15 per cento delle coppie (pi\u00f9 di 1 su 10), oggi, non riesce a concepire nel corso di un anno di tentativi non protetti. Nel 50 per cento dei casi il problema \u00e8 maschile: la difficolt\u00e0 nel diventare genitori dipende principalmente da un insufficiente numero di spermatozoi nel liquido seminale, dalla loro scarsa qualit\u00e0, o dalla loro assenza (azoospermia). Questa condizione \u00e8 causata da disfunzioni nel processo di formazione degli spermatozoi all&#8217;interno del testicolo, ed \u00e8 la principale causa di infertilit\u00e0 di coppia da fattore maschile.&nbsp;&nbsp;\u00abL&#8217;azoosperima \u00e8 spesso una diagnosi davvero straziante, scioccante e inaspettata &#8211; ha spiegato Williams -. La maggior parte degli uomini affetti da azoospermia si sente completamente sana e normale. Non vi \u00e8 alcuna compromissione della funzione sessuale e anche lo sperma appare normale. La differenza \u00e8 che quando lo si osserva al microscopio, invece di vedere letteralmente centinaia di milioni di spermatozoi che nuotano, si vedono solo detriti e frammenti cellulari, ma nessuno spermatozoo\u00bb. Le opzioni terapeutiche oggi disponibili per la cura dell&#8217;azoospermia prevedono l&#8217;intervento chirurgico per ripristinare la normale via dello sperma (azoospermia ostruttiva) o per prelevare gli spermatozoi direttamente dai testicoli (azoospermia non ostruttiva) da utilizzare nella fecondazione assistita. \u00abUna parte dei testicoli viene rimossa e frammentata in piccoli pezzi, e si cerca di trovarvi gli spermatozoi &#8211; ha spiegato Williams &#8211; \u00c8 un intervento invasivo. \u00c8 possibile ripeterlo solo un paio di volte prima che si possano verificare cicatrici e danni permanenti ai testicoli, ed \u00e8 doloroso\u00bb. Altre opzioni terapeutiche includono farmaci ormonali da assumere su prescrizione. A questi trattamenti si potrebbe presto affiancare anche il Metodo Star, una strada alternativa che consente di concepire senza interventi invasivi n\u00e8 la necessit\u00e0 di ricorrere (come in alcuni casi avviene) allo sperma di un donatore per avere un figlio.<\/p>\n\n\n\n<p>Barbara Fiorillo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo 18 anni di tentativi una coppia \u00e8 finalmente riuscita ad avere un figlio grazie all&#8217;Intelligenza Artificiale. La coppia si era sottoposta a diversi cicli di fecondazione in vitro (o FIVET) in diverse cliniche di diversi Paesi del mondo, ma senza successo. 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