{"id":1000020038,"date":"2025-07-07T15:53:37","date_gmt":"2025-07-07T18:53:37","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020038"},"modified":"2025-07-07T15:53:39","modified_gmt":"2025-07-07T18:53:39","slug":"dal-1-luglio-2025-la-constatazione-amichevole-potra-essere-compilata-online","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020038","title":{"rendered":"Dal 1\u00b0 luglio 2025 la constatazione amichevole potr\u00e0 essere compilata online"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel cassetto delle nostre auto il modulo CAI \u2013 quello per la constatazione amichevole \u2013 \u00e8 da decenni una presenza costante e rassicurante. Ma dal 1\u00b0 luglio 2025 c&#8217;\u00e8 una novit\u00e0: il \u00abCID\u00bb potr\u00e0 essere compilato via app o sito web, rendendo pi\u00f9 veloce e precisa la gestione degli incidenti stradali. Chi \u00e8 coinvolto in un sinistro potr\u00e0 comunicare direttamente online targa, luogo, data e dinamica dello stesso, allegando anche foto del danno. Perch\u00e9 il documento abbia valore legale sar\u00e0 per\u00f2 necessaria una firma elettronica avanzata, ottenibile tramite SPID o Carta d&#8217;Identit\u00e0 Elettronica. La transizione non sar\u00e0 immediata, ma graduale: infatti, le compagnie dovranno garantire la doppia opzione, digitale e cartacea, almeno fino ad aprile 2026, cos\u00ec da non escludere chi ha meno dimestichezza con smartphone e tecnologie. Il CAI digitale funziona in modo molto simile alla versione cartacea, ma con strumenti pi\u00f9 evoluti. Le condizioni per usarlo sono precise: devono essere coinvolti al massimo due veicoli, non devono esserci feriti gravi e i conducenti devono essere d&#8217;accordo sulla dinamica: non a caso la costatazione \u00e8 \u00abamichevole\u00bb. Una volta verificati questi requisiti, si apre l&#8217;app ufficiale della propria compagnia assicurativa \u2013 per esempio MyGenerali, AllianzNOW, Blue Assistance \u2013 e si accede alla sezione \u00abdenuncia sinistro\u00bb o \u00abCAI digitale\u00bb, inserendo i dati anagrafici dei conducenti, quelli delle vetture, delle polizze, l&#8217;ora e il luogo del sinistro. Il sistema propone anche delle casistiche guidate per descrivere la dinamica (per esempio: \u00abVeicolo X cambiava corsia\u00bb) e permette di disegnare uno schema semplificato. \u00c8 possibile aggiungere foto direttamente dal cellulare, per documentare danni e la posizione delle auto. Infine, entrambi i conducenti devono firmare digitalmente, attivando la firma elettronica avanzata (FEA), requisito necessario affinch\u00e9 il modulo sia legalmente valido. Il documento viene infine inviato alle rispettive assicurazioni, senza passaggi aggiuntivi. Digitalizzare il CAI significa rendere l&#8217;intero processo pi\u00f9 rapido, preciso e sicuro. Si evitano errori di compilazione o firme mancanti, si riduce l&#8217;uso della carta e si velocizza l&#8217;invio delle denunce. Ma il vantaggio pi\u00f9 importante riguarda la prevenzione delle frodi: nel 2024, stando ai dati raccolti da Facile.it, le truffe assicurative legate ai sinistri stradali hanno causato danni superiori ai 620 milioni di euro. Grazie all&#8217;elaborazione automatica dei dati e al supporto dell&#8217;intelligenza artificiale, le compagnie possono oggi individuare incongruenze nei moduli \u2013 come errori ricorrenti, dinamiche sospette o fotografie non coerenti \u2013 e intervenire tempestivamente. Inoltre, avere una documentazione digitale rende pi\u00f9 semplice l&#8217;archiviazione e la consultazione, anche a distanza. \u00c8 lo stesso approccio gi\u00e0 adottato per altri documenti dell&#8217;automobilista, come il certificato di propriet\u00e0 elettronico e la patente digitale, tutti esempi di come la burocrazia possa diventare pi\u00f9 snella grazie alla tecnologia. Per essere pronti a usare il CAI digitale in caso di incidente, \u00e8 consigliabile scaricare in anticipo l&#8217;app della propria compagnia assicurativa e verificare che tutti i dati personali e di polizza siano correttamente inseriti. In un momento di tensione come quello successivo a un sinistro, disporre gi\u00e0 dell&#8217;app installata evita ritardi o complicazioni. Se l&#8217;altro conducente non utilizza la stessa app, non \u00e8 un problema: ciascuna parte pu\u00f2 completare la propria dichiarazione e inviarla autonomamente, e i gestori potranno poi integrare le due versioni. Va chiarito che non esiste, almeno per ora, un portale unico nazionale per il CAI digitale: ogni gruppo gestisce il proprio sistema in autonomia, anche se il contenuto del modulo resta standardizzato. Inoltre, i passaggi operativi \u2013 dall&#8217;accesso alla sezione sinistri fino alla firma e all&#8217;invio \u2013 possono variare leggermente da compagnia a compagnia, perch\u00e9 l&#8217;IVASS (l&#8217;Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni) non impone uno schema unico, ma solo il rispetto delle informazioni fondamentali. In ogni caso, anche se il cartaceo rester\u00e0 valido ancora per un po&#8217;, meglio abituarsi fin da ora alla versione digitale.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone Valtieri<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel cassetto delle nostre auto il modulo CAI \u2013 quello per la constatazione amichevole \u2013 \u00e8 da decenni una presenza costante e rassicurante. 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