{"id":1000020026,"date":"2025-07-07T15:48:14","date_gmt":"2025-07-07T18:48:14","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020026"},"modified":"2025-07-07T15:48:16","modified_gmt":"2025-07-07T18:48:16","slug":"costa-davorio-cacao-sostenibile-la-scommessa-di-mani-tese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000020026","title":{"rendered":"Costa D&#8217;Avorio. Cacao sostenibile, la scommessa di Mani Tese"},"content":{"rendered":"\n<p>&nbsp;Il 70% del cacao mondiale arriva dai Paesi dell&#8217;Africa occidentale, tra cui la Costa d&#8217;Avorio, eppure esistono intere comunit\u00e0 dove la gente non ha mai assaporato una barretta al cioccolato: parola di Giovanni Sartor, referente Paese per l&#8217;organizzazione Mani Tese, che ha compiuto una missione di monitoraggio con l&#8217;obiettivo di avviare un progetto per delle coltivazioni fondate sull&#8217;agroecologia e tecniche agroforestali, sulla falsariga di esperienze analoghe realizzate sul caff\u00e8 in Kenya. Nella \u00abgiornata internazionale\u00bb dedicata al cacao, all&#8217;agenzia Dire Sartor spiega: \u00abIl cacao \u00e8 una risorsa fondamentale per la Costa d&#8217;Avorio ma le coltivazioni sono minacciate dai terreni degradati dall&#8217;agricoltura intensiva e dall&#8217;uso indiscriminato da prodotti come fertilizzanti e fitofarmaci, che fanno perdere fertilit\u00e0 ai suoli e causano quindi la morte precoce della pianta oppure una riduzione nei raccolti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo si aggiungono i cambiamenti climatici: \u00abLe piogge sempre pi\u00f9 irregolari, rare o troppo abbondanti, che rendono difficile al terreno l&#8217;assorbimento dell&#8217;acqua, causando un ulteriore impoverimento\u00bb. Terzo, il referente di Mani Tese ricorda che negli ultimi due anni le coltivazioni di cacao sono state minacciate dal virus della malattia Swollen Shoot, \u00abprovocando altre perdite nei raccolti\u00bb. Da qui l&#8217;idea di proporre un approccio \u00abche si rif\u00e0 all&#8217;agroecologia: no ai fertilizzanti chimici di sintesi, no alle monocolture: il cacao va coltivato in consociazione con altre piante, che possano supportarlo nella crescita e fornire al tempo stesso altri frutti, rappresentando un&#8217;ulteriore prodotto per il consumo o forma di profitto per le famiglie\u00bb. Quanto al consumo locale, riferisce Sartor, Mani Tese punta a fornire ai produttori le competenze per occuparsi anche della conservazione del prodotto, a partire da fermentazione ed essiccazione delle fave di cacao \u2013 i passaggi che precedono la loro trasformazione in cioccolato \u2013 in modo da poter \u00abautoprodurre una crema al cioccolato che integri l&#8217;alimentazione familiare, oltre che rafforzare la filiera produttiva e poter puntare ai grandi mercati\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sartor evidenzia infatti che i membri delle comunit\u00e0 incontrate in Costa d&#8217;Avorio \u00abprima del nostro arrivo non avevano mai assaggiato il cioccolato\u00bb. Da qui l&#8217;obiettivo ulteriore di \u00abrilanciare e garantire il consumo locale: il cacao non \u00e8 un prodotto autoctono e non fa parte dell&#8217;alimentazione tradizionale, ma si pu\u00f2 insegnare ai contadini come produrre una crema grezza per avere a disposizione un alimento con valore nutrizionale complementare di tutto rispetto. E&#8217; anche un modo per superare l&#8217;idea che coltivare questo prodotto sia finalizzato soltanto all&#8217;esportazione\u00bb. Altra parola d&#8217;ordine del futuro intervento di Mani Tese in Costa d&#8217;Avorio sar\u00e0 quindi \u00abformazione\u00bb, oltre che agroecologia e agroforestazione. \u00abGarantendo ai coltivatori\u00bb, sottolinea Sartor, \u00abdi essere coinvolti nella filiera e di ricevere un giusto compenso\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandra Fabbretti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Il 70% del cacao mondiale arriva dai Paesi dell&#8217;Africa occidentale, tra cui la Costa d&#8217;Avorio, eppure esistono intere comunit\u00e0 dove la gente non ha mai assaporato una barretta al cioccolato: parola di Giovanni Sartor, referente Paese per l&#8217;organizzazione Mani Tese, che ha compiuto una missione di monitoraggio con l&#8217;obiettivo di avviare un progetto per delle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000020027,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000020026","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ecologia"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/COSTA-DAVORIO.-CACAO-SOSTENIBILE-LA-SCOMMESSA-DI-MANI-TESE.jpeg?fit=300%2C200&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000020026","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000020026"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000020026\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000020028,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000020026\/revisions\/1000020028"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000020027"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000020026"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000020026"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000020026"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}