{"id":1000019967,"date":"2025-07-06T20:24:35","date_gmt":"2025-07-06T23:24:35","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000019967"},"modified":"2025-07-06T20:24:37","modified_gmt":"2025-07-06T23:24:37","slug":"via-i-giudici-di-linea-wimbledon-diventa-un-torneo-di-tennis-piu-hi-tech-ma-meno-teatrale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000019967","title":{"rendered":"Via i giudici di linea: Wimbledon diventa un torneo di tennis pi\u00f9 hi-tech, ma meno \u00abteatrale\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Il torneo di tennis pi\u00f9 tradizionalista della Storia sta cedendo il passo alla tecnologia pi\u00f9 avanzata. Dal 30 giugno scorso, nell&#8217;omonimo quartiere londinese di Wimbledon, le star della racchetta si stanno sfidando non solo sull&#8217;erba pi\u00f9 celebre dello sport, ma anche all&#8217;interno di un&#8217;arena dove dati, algoritmi e sensori digitali hanno ormai un ruolo sempre pi\u00f9 centrale. La novit\u00e0 pi\u00f9 grande \u00e8 che per la prima volta nella sua storia ultracentenaria il torneo dir\u00e0 addio ai giudici di linea in carne e ossa, sostituiti da un sistema automatizzato basato sull&#8217;intelligenza artificiale e sul celebre \u00abhawk-eye\u00bb, occhio di falco. Non solo: a bordo campo arrivano chatbot che dialogano con gli spettatori in tempo reale, app predittive e sensori invisibili. Da questa edizione, \u00abThe Championships\u00bb diventa il terzo torneo del Grande Slam a eliminare completamente i giudici di linea, figure iconiche note per i loro \u00about!\u00bb urlati e per l&#8217;impeccabile eleganza. Al loro posto viene utilizzato il cosiddetto ELC Live (Electronic Line Calling Live), una rete di telecamere ad altissima precisione disposte intorno al campo, in grado di tracciare il movimento della palla con un margine d&#8217;errore inferiore al millimetro. Il sistema ricostruisce in tempo reale la traiettoria tridimensionale della sfera e stabilisce se ha toccato o meno le linee bianche, attribuendo il punto in una frazione di secondo. Questa svolta \u2013 introdotta dall&#8217;ATP in quasi tutti i tornei in calendario, salvo alcuni tra quelli che si svolgono su terra rossa (dove la pallina lascia un segno visibile) \u2013 elimina anche la possibilit\u00e0 per i giocatori di contestare una decisione arbitrale: l&#8217;intelligenza artificiale decide in modo definitivo e istantaneo, una novit\u00e0 che, se da un lato ha aumentato l&#8217;efficienza del gioco, dall&#8217;altro ha tolto un pizzico di teatralit\u00e0 e tensione al momento della verifica. Per ora resta al proprio posto il giudice di sedia (l&#8217;arbitro dell&#8217;incontro), ma anche questa figura in futuro potrebbe presto diventare superflua. Un&#8217;altra innovazione invisibile, ma fondamentale, \u00e8 rappresentata dai sensori piezoelettrici integrati nella rete di gioco, in grado di captare il minimo contatto della palla col nastro, segnalando con un \u00abbip\u00bb l&#8217;eventuale necessit\u00e0 di ripetere la battuta. Ma le novit\u00e0 non riguardano solo il campo: tra una vol\u00e9e e un ace, gli spettatori potranno consultare Match Chat, un assistente virtuale basato su IA integrato nell&#8217;app ufficiale del torneo. Sviluppato dalla IBM, il chatbot \u00e8 allenato sul linguaggio tecnico del tennis e sullo stile editoriale di Wimbledon, cos\u00ec da fornire risposte dettagliate e statistiche accessibili. Basta chiedere \u00abchi ha ottenuto pi\u00f9 break point?\u00bb o \u00abchi sta servendo meglio?\u00bb per dialogare con l&#8217;IA in tempo reale. Match Chat analizza costantemente i dati della partita \u2013 percentuali di prime palle, errori non forzati, tempi di gioco \u2013 e li traduce in informazioni subito disponibili e sempre aggiornate. L&#8217;obiettivo \u00e8 offrire a ogni tifoso, anche a quelli meno esperti, un&#8217;esperienza immersiva e interattiva. Sull&#8217;app di Wimbledon \u00e8 presente anche Likelihood to Win, un algoritmo predittivo che stabilisce le probabilit\u00e0 di vittoria dei giocatori, calcolate sulla base di statistiche pre-match e aggiornate \u00ablive\u00bb con i dati raccolti durante il gioco, punto dopo punto. Se nel corso di un&#8217;ipotetica finale Sinner dovesse avere il 62% di possibilit\u00e0 di battere Alcaraz, quel numero cambier\u00e0 col progredire dei game, offrendo un&#8217;analisi dinamica e avvincente. Tutto bellissimo dunque? Non proprio. A non convincere, per esempio, sono stati alcuni esperimenti, gi\u00e0 accantonati dagli organizzatori. Il primo era legato alle telecronache generate dall&#8217;IA, testato nel 2023 \u00e8 subito cancellato per via della eccessiva freddezza emotiva della voce digitale. Inoltre, anche la funzione Catch Me Up, spesso imprecisa, \u00e8 stata rimossa. Consisteva in un riassunto destinato a chi iniziava a seguire un match gi\u00e0 iniziato, ma, anche in questo caso, c&#8217;\u00e8 ancora molto da lavorare. La direzione, per\u00f2, \u00e8 chiara: tra tradizione e innovazione, Wimbledon si conferma sempre all&#8217;avanguardia.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone Valtieri<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il torneo di tennis pi\u00f9 tradizionalista della Storia sta cedendo il passo alla tecnologia pi\u00f9 avanzata. 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