{"id":1000019796,"date":"2025-07-02T19:57:37","date_gmt":"2025-07-02T22:57:37","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000019796"},"modified":"2025-07-02T19:57:39","modified_gmt":"2025-07-02T22:57:39","slug":"iran-lappello-delle-ong-a-tajani-per-salvare-la-piccola-ayeda-rifugiata-afghana-sia-portata-in-italia-per-curarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000019796","title":{"rendered":"Iran, l&#8217;appello delle Ong a Tajani per salvare la piccola Ayeda, rifugiata afghana: \u00abSia portata in Italia per curarsi\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Ayeda ha solo due anni eppure ha gi\u00e0 tanti nemici che minacciano la sua vita: una grave malattia, la burocrazia, il contesto politico mediorientale e una corsa contro il tempo. Profuga in Iran coi genitori, le resta meno di un mese e mezzo per trovare un altro posto in cui vivere e potersi curare, dal momento che il suo visto sta per scadere. Ma Ayeda ha anche degli amici: per lei si sta mobilitando una rete di associazioni italiane e non, che lanciano un appello al ministro degli Esteri Antonio Tajani affinch\u00e9 sia portata in Italia per ricevere le cure che le salveranno la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>A raccontare la sua storia&nbsp;&nbsp;\u00e8 Francesca Lombardozzi, presidente dell&#8217;associazione Pfic Italia Network e fondatrice dell&#8217;Alleanza internazionale Pfic, che si stanno mobilitando per Ayeda insieme all&#8217;Osservatorio malattie rare (Omar). \u00abPfic\u00bb \u00e8 una sigla che sta per Colestasi intraepatica progressiva familiare, la malattia rara che colpisce il fegato, di cui la piccola \u00e8 affetta e che, se non curata, conduce a cirrosi epatica e quindi alla morte. \u00ab\u00c8 stata la mamma di Ayeda a contattarmi\u00bb, inizia Lombardozzi, \u00abtramite il sito di Pfic Italia Network. Mi ha inviato la documentazione medica, le foto della piccola e raccontato i sintomi: \u00e8 affetta dalla Pfic di tipo 1, la forma pi\u00f9 aggressiva, che causa un prurito continuo e invalidante. Ad oggi non esiste nessuna cura ma i farmaci possono fare molto, a partire dagli integratori alimentari e vitaminici che compensano il malassorbimento dei nutrienti. Dalle foto, \u00e8 facile vedere che Ayeda \u00e8 completamente itterica e piena di piccole ferite\u00bb, che la bimba si provoca grattandosi, \u00abe gravemente malnutrita\u00bb. Presumibilmente quindi la bambina potrebbe essere anche in ritardo con il linguaggio e le funzioni motorie. Tutti problemi che Lombardozzi conosce, avendo una figlia affetta proprio da Pfic di tipo 1, che anni fa \u00e8 stata lo stimolo che l&#8217;ha spinta a fondare il network italiano che d\u00e0 assistenza alle famiglie e incoraggia la ricerca scientifica, un modello per associazioni analoghe nate poi in Europa e negli Stati Uniti, e da cui ha preso vita l&#8217;alleanza internazionale. \u00abSe non curata insomma- avverte la presidente- il fegato svilupper\u00e0 la cirrosi e a quel punto l&#8217;unica via di salvezza diventer\u00e0 il trapianto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Lombardozzi osserva: \u00abSe la mia Evaluna stesse male al punto da avere bisogno di un nuovo fegato, potrei rivolgermi a tanti centri d&#8217;eccellenza qui in Italia. Ma Ayeda ha avuto la sfortuna di nascere dalla parte sbagliata del mondo\u00bb. La sua famiglia non solo ha dovuto lasciare il suo Paese a causa del ritorno al potere dei combattenti talebani, ma ora fa i conti con una nuova legge del 20 marzo scorso che in Iran mette al bando i profughi afghani: nessun permesso di soggiorno sar\u00e0 rinnovato. L&#8217;Alto commissariato dell&#8217;Onu per i rifugiati (Unhcr) avverte che 366mila sono stati gi\u00e0 espulsi mentre i ritorni volontari sono stati 640mila. Un&#8217;opzione non praticabile per\u00f2 per i genitori di Ayeda, che dalla prossima met\u00e0 agosto saranno degli irregolari. Ma senza documenti, in Iran non si ha pi\u00f9 accesso al lavoro e ai servizi, come l&#8217;assistenza sanitaria. Inoltre, la guerra scoppiata il 13 giugno fa s\u00ec che \u00abnon si possano prendere in carico nuovi pazienti\u00bb, racconta Lombardozzi. Sempre a causa del conflitto i voli sono stati interrotti. Impossibile anche inviare i medicinali necessari dall&#8217;Italia a causa di ostacoli burocratici. Impossibile, infine, per la famiglia trasferirsi nei Paesi vicini: il Pakistan \u2013 in linea con le politiche iraniane \u2013 da aprile espelle i rifugiati afghani, mentre la Turchia non ne autorizza l&#8217;ingresso. L&#8217;ultima strada per Ayeda resta il trasferimento in Italia per ragioni umanitarie. \u00abLa piccola non fa che peggiorare- avverte la presidente di Pfic Italia Network- e senza cure \u00e8 matematico che non sopravvivr\u00e0. Gi\u00e0 soffre di malnutrizione severa a causa della malattia che determina scarso accrescimento e malassorbimento di vitamine. Per questo ci appelliamo alla Farnesina e al ministro Tajani: trasferire Ayeda in Italia \u00e8 l&#8217;ultima speranza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandra Fabbretti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ayeda ha solo due anni eppure ha gi\u00e0 tanti nemici che minacciano la sua vita: una grave malattia, la burocrazia, il contesto politico mediorientale e una corsa contro il tempo. 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