{"id":1000019675,"date":"2025-06-30T11:13:37","date_gmt":"2025-06-30T14:13:37","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000019675"},"modified":"2025-06-30T11:13:39","modified_gmt":"2025-06-30T14:13:39","slug":"esseri-umani-creati-in-laboratorio-cosa-ce-dietro-il-progetto-del-primo-genoma-sintetico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000019675","title":{"rendered":"Esseri umani creati in laboratorio? Cosa c&#8217;\u00e8 dietro il progetto del primo genoma sintetico"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel Regno Unito si lavora ufficialmente per creare il primo genoma umano completamente sintetico. Un passo in avanti rivoluzionario che aprirebbe le porte a terapie cellulari personalizzate, trapianti senza donatori, trattamenti anti-aging e molto, molto altro. Ma anche un salto nel buio, con implicazioni bioetiche e rischi per la salute e la sicurezza difficili da prevedere. Il progetto si chiama&nbsp;&nbsp;Synthetic Human Genome Project, ed ha appena ricevuto un finanziamento da 10 milioni di sterline e un endorsement di primo piano da parte del Wellcome Trust, il pi\u00f9 ricco ente benefico del mondo dedicato a promuovere la ricerca medica.&nbsp;&nbsp;Il nuovo programma di ricerca \u00e8 una prosecuzione ideale del lavoro svolto negli anni &#8217;90 dallo Human Genome Project, un enorme sforzo scientifico che port\u00f2 al primo sequenziamento completo del genoma umano. Il programma venne completato nel 2003, e a pi\u00f9 di 20 anni di distanza le nostre capacit\u00e0 di leggere il Dna sono avanzate cos\u00ec tanto che c&#8217;\u00e8 chi ha deciso che \u00e8 arrivato il momento di scrivercelo da soli.&nbsp;&nbsp;Il programma prevede la collaborazione delle universit\u00e0 di Cambridge, Kent, Manchester e Oxford, e dell&#8217;Imperial College di Londra, e punta ad ottenere un primo cromosoma umano sintetico nell&#8217;arco dei prossimi 5-10 anni. Per arrivare a una cellula intera a quel punto ne mancheranno ancora altri 22. Ma gi\u00e0 cos\u00ec, l&#8217;obbiettivo \u00e8 estremamente ambizioso, e per essere portato a termine richieder\u00e0 lo sviluppo di tecnologie e conoscenze scientifiche completamente nuove. Al momento, infatti, \u00e8 impossibile sintetizzare porzioni di Dna cos\u00ec ampie.&nbsp;&nbsp;Il pi\u00f9 grande genoma sintetico mai creato \u00e8 infatti quello di un batterio sintetico della specie Escherichia coli, che conta circa quattro milioni di coppie di basi azotate (le \u00ablettere\u00bb con cui \u00e8 scritto il Dna). Per ottenere un cromosoma umano, ne servono 125 milioni. Per una cellula intera, si arriva a 3miliardi. Questo dovrebbe rendere chiare le difficolt\u00e0 che incontrer\u00e0 il progetto. Ma anche le sue potenzialit\u00e0: potendo scrivere da zero i geni delle cellule umane, queste possono essere studiate, trasformate in terapie, adattate per resistere alle infezioni, modificate per curare patologie genetiche e molto altro. Ovviamente, allo stesso modo possono essere utilizzate per fare del male: nelle mani sbagliate, una simile tecnologia pu\u00f2 produrre facilmente armi biologiche o essere utilizzata per modificare geneticamente gli esseri umani. \u00abIl genio \u00e8 fuori dalla bottiglia\u00bb, ha commentato in proposito il genetista dell&#8217;Universit\u00e0 di Edimburgo Bill Earnshaw intervistato dalla Bbc. \u00abPossiamo anche avere una serie di regole oggi, ma se un&#8217;organizzazione che ha accesso agli strumenti appropriati decidesse di sintetizzare qualsiasi cosa, non credo che avremmo modo di impedirglielo\u00bb. Questo genere di preoccupazioni sono ovvie, come riconoscono gli stessi ricercatori del Synthetic Human Genome Project, che prevede infatti uno studio gemello affidato a sociologi e altri specialisti di scienze sociali, per esaminare le implicazioni etiche, legali e sociali di queste nuove tecnologie.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone Valesini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel Regno Unito si lavora ufficialmente per creare il primo genoma umano completamente sintetico. Un passo in avanti rivoluzionario che aprirebbe le porte a terapie cellulari personalizzate, trapianti senza donatori, trattamenti anti-aging e molto, molto altro. 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