{"id":1000019426,"date":"2025-06-25T15:15:02","date_gmt":"2025-06-25T18:15:02","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000019426"},"modified":"2025-06-25T15:15:04","modified_gmt":"2025-06-25T18:15:04","slug":"ce-un-legame-tra-la-frequenza-degli-incubi-e-linvecchiamento-precoce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000019426","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 un legame tra la frequenza degli incubi e l&#8217;invecchiamento precoce"},"content":{"rendered":"\n<p>Il conto che presentano gli incubi notturni potrebbe essere molto pi\u00f9 salato di un semplice risveglio di soprassalto. Avere incubi a cadenza settimanale sembrerebbe infatti essere collegato a un rischio aumentato di invecchiamento precoce e persino di morte prematura. \u00c8 quanto suggerisce uno studio dell&#8217;Imperial College London in collaborazione con lo UK Dementia Research Institute presentato il 23 giugno al congresso annuale dell&#8217;European Academy of Neurology. Gli scienziati hanno analizzato i dati di 183.000 persone tra i 26 e gli 86 anni che avevano preso parte a ricerche precedenti. All&#8217;inizio degli studi, i volontari avevano dovuto riferire quanto spesso avessero incubi, e poi erano stati seguiti per un periodo di tempo compreso tra un anno e mezzo e 19 anni. Coloro che avevano raccontato di essere assaliti dagli incubi su base settimanale hanno mostrato un rischio triplicato di morte prematura (prima dei 70 anni) rispetto a chi non aveva riferito brutti sogni notturni.&nbsp;&nbsp;L&#8217;associazione \u00e8 parsa cos\u00ec evidente, che la presenza di incubi \u00e8 risultata un predittore pi\u00f9 forte di morte prematura rispetto all&#8217;abitudine al fumo, all&#8217;obesit\u00e0, a una cattiva alimentazione e alla mancanza di attivit\u00e0 fisica.&nbsp;&nbsp;Gli autori dello studio hanno poi misurato l&#8217;invecchiamento biologico attraverso la lunghezza dei telomeri, piccoli segmenti ripetuti di DNA che chiudono la parte finale della doppia elica, impedendole di sfibrarsi e danneggiarsi. Queste strutture si accorciano ogni volta che una cellula si duplica, e sono spesso considerate un orologio molecolare che indica quanto velocemente le cellule di un organismo invecchiano.&nbsp;&nbsp;Per questa parte dello studio sono stati reclutati anche 2.429 bambini tra gli 8 e i 10 anni, la cui frequenza di incubi \u00e8 stata riferita dai genitori. Il team ha infine valutato l&#8217;invecchiamento biologico degli adulti studiando gli orologi epigenetici, cio\u00e8 particolari modifiche che avvengono nei geni e che non intaccano la sequenza del DNA. L&#8217;elevata frequenza di incubi \u00e8 stata collegata a un invecchiamento accelerato a ogni et\u00e0, a prescindere da sesso ed etnia, e persino nei bambini. Tra gli adulti, l&#8217;invecchiamento biologico accelerato \u00e8 risultato responsabile del 40% circa dell&#8217;aumento del rischio di mortalit\u00e0 rilevato nella parte di studio precedente. Anche se si tratta di una semplice associazione e non \u00e8 dimostrabile un legame di causa effetto, la frequenza di incubi potrebbe essere collegata all&#8217;invecchiamento precoce perch\u00e9 impedisce un sano riposo notturno e interferisce con le funzioni ristoratrici del sonno per l&#8217;organismo (per esempio, con la funzione di riparazione cellulare). Inoltre, gli incubi possono elevare per periodi di tempo prolungati il cortisolo, un ormone che accelera l&#8217;invecchiamento cellulare. Allo stesso tempo, incubi pi\u00f9 frequenti possono essere associati a un&#8217;ampia gamma di condizioni mediche e patologie caratteristiche dell&#8217;et\u00e0 che avanza, e questo legame potrebbe aver influito sui risultati.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Intini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il conto che presentano gli incubi notturni potrebbe essere molto pi\u00f9 salato di un semplice risveglio di soprassalto. 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