{"id":1000019381,"date":"2025-06-24T18:05:26","date_gmt":"2025-06-24T21:05:26","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000019381"},"modified":"2025-06-24T18:05:29","modified_gmt":"2025-06-24T21:05:29","slug":"le-macerie-e-limpegno-di-unifil-la-stima-dei-libanesi-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000019381","title":{"rendered":"Le macerie e l&#8217;impegno di Unifil: la stima dei libanesi perch\u00e9&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p>Attraversare le macerie e non vedere anima viva. Su tutto un odore acre e bollente di ferro, polvere di pietra e cemento ovunque. Qualcuno che torna con una pala a muovere le macerie, qualche agricoltore che prova a curare, in un paesaggio marziano, le proprie piantagioni di mango. Difficile pensare che villaggi come Yarine o Marwahine a 1 km e mezzo dalla Blu Line possano tornare a nascere, manca tutto: dall&#8217;acqua, alla luce e bisogna smaltire le macerie. Servono soldi. E poi come convincere le persone? E come esser certi, soprattutto, che non torner\u00e0 Hezbollah? Tante le riflessioni e gli scenari ripercorsi insieme al Generale di Brigata Nicola Mandolesi, comandante di Unifil Sector West che ha incontrato i giornalisti a Shama alla fine della giornata dell&#8217;insediamento del Generale Abagnara.<\/p>\n\n\n\n<p>Unifil \u00e8 qui per le persone e il legame con la popolazione, nonostante la guerra che \u00e8 ripiombata sui luoghi, non si \u00e8 incrinato. \u00abUnifil \u00e8 rimasta anche nelle basi avanzate (con la Brigata Sassari)- ha ricordato rispondendo &#8211; questo ha accresciuto la stima e l&#8217;ha rafforzata. In 5 mesi ho fatto 120 engagement (incontri) con la popolazione. Gli italiani sono qui dal 1982 e a Beirut hanno lasciato un ospedale ancora attivo\u00bb, ha ricordato. Un legame che viene da lontano: Mandolesi ha ricordato inoltre l&#8217;altra missione che lega l&#8217;Italia al Libano: la Mibil.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLe attivit\u00e0 sono riprese dal 17 febbraio quando \u00e8 iniziato il deployment (dispiegamento) delle Laf (le Forze armate libanesi) diventate ormai il nostro partner strategico, e siamo passati da 2700 attivit\u00e0 a quasi 5mila di media attuali. Le Laf sono pi\u00f9 presenti, stanno facendo attivit\u00e0 operative con noi nel controllo dei siti di Hezbollah, con ispezioni di tunnel (72) e ritrovamenti di armi. \u00c8 ripresa la mobilit\u00e0 e sono stati rimossi 100 blocchi stradali fatti di trincee e terrapieni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Unifl sta dando anche supporto agli agricoltori per tornare a prendere i mezzi di lavoro e seguire i propri terreni. Ma, ha ricordato Mandolesi, portiamo avanti anche progetti Cimic (cooperazione con la societ\u00e0 civile), di medical care, lavoriamo sui giovani e bambini, con le donne, nelle universit\u00e0 con corsi di comunicazione e stress management\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli scenari all&#8217;orizzonte per Unifil, in merito alla rinegoziazione della missione potrebbero essere diversi, Mandolesi \u00abcome soldato- cos\u00ec ha detto alla stampa che lo ha incontrato nella base di Shama- pu\u00f2 dire che la missione \u00e8 efficace e che le Laf sono strategiche\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal cessate il fuoco di fine novembre, alla tregua annunciata, agli allarmi e alle continue violazioni la situazione resta incandescente. \u00abOgni giorno\u2013 ha spiegato infatti il comandante del Sector west- riportiamo le violazioni degli israeliani. La prima \u00e8 la loro presenza sul territorio libanese e ce l&#8217;abbiamo sotto i nostri occhi ogni giorno: hanno 5 basi avanzate e 2 buffer zone oltre la Blu line. Anche la ricognizione con droni\u2013 ha risposto- \u00e8 una violazione\u00bb. Drone che proprio stamattina immancabile si vedeva chiaramente nel cielo di Shama.<\/p>\n\n\n\n<p>Silvia Mari De Santis<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attraversare le macerie e non vedere anima viva. Su tutto un odore acre e bollente di ferro, polvere di pietra e cemento ovunque. Qualcuno che torna con una pala a muovere le macerie, qualche agricoltore che prova a curare, in un paesaggio marziano, le proprie piantagioni di mango. 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