{"id":1000019232,"date":"2025-06-23T10:59:50","date_gmt":"2025-06-23T13:59:50","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000019232"},"modified":"2025-06-23T10:59:53","modified_gmt":"2025-06-23T13:59:53","slug":"proxima-fusion-raccoglie-altri-130-milioni-verso-la-prima-centrale-a-fusione-nucleare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000019232","title":{"rendered":"Proxima fusion raccoglie altri 130 milioni: verso la prima centrale a fusione nucleare"},"content":{"rendered":"\n<p>Proxima Fusion, azienda europea attiva nel settore dell&#8217;energia da fusione, ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento da 130 milioni di euro (150 milioni di dollari). Si tratta del pi\u00f9 grande investimento privato finora raccolto in Europa nel campo della fusione. L&#8217;operazione \u00e8 stata guidata da Cherry Ventures e Balderton Capital. Al finanziamento hanno partecipato anche altri investitori, tra cui Uvc Partners, DeepTech &amp; Climate Fonds (Dtcf), Plural, Leitmotif, Lightspeed, Bayern Kapital, Htf, Club degli Investitori, Omnes Capital, Elaia Partners, Visionaries Tomorrow, Wilbe e Redalpine. Proxima Fusion aveva gi\u00e0 chiuso un round seed guidato da Redalpine un anno fa. Con questa operazione, come si legge in un comunicato delle scorse ore, la raccolta complessiva della societ\u00e0 supera i 185 milioni di euro (200 milioni di dollari), sommando fondi pubblici e privati. I fondi serviranno ad accelerare lo sviluppo della prima centrale commerciale a fusione basata sulla tecnologia stellarator (ossia l&#8217;obbiettivo, complessissimo, di replicare sulla Terra il processo che alimenta il sole e le stelle per produrre energia pulita e virtualmente inesauribile). Francesco Sciortino, ceo e co-fondatore, ha dichiarato: \u00abLa fusione \u00e8 diventata un&#8217;opportunit\u00e0 reale e strategica per spostare la dipendenza energetica globale dalle risorse naturali alla leadership tecnologica. Proxima \u00e8 nella posizione ideale per sfruttare questo momento unendo uno spettacolare team di progettazione ingegneristica e produzione con le istituzioni di ricerca leader a livello mondiale, accelerando il percorso verso la messa in funzione della prima centrale a fusione europea nel prossimo decennio\u00bb. Fondata nell&#8217;aprile del 2023 come spin-off dell&#8217;Istituto Max Planck per la Fisica del Plasma (Ipp), Proxima Fusion continua a collaborare con l&#8217;ente in un partenariato pubblico-privato. L&#8217;azienda punta a contribuire allo sviluppo dell&#8217;energia da fusione in Europa, settore considerato strategico anche da governi come quelli di Germania, Regno Unito, Francia e Italia. \u00abSosteniamo i founder che risolvono i problemi pi\u00f9 difficili per l&#8217;umanit\u00e0, e pochi sono pi\u00f9 urgenti dell&#8217;avere energia pulita e illimitata\u00bb, ha detto Filip Dames (founding partner di Cherry Ventures).&nbsp;&nbsp;La societ\u00e0 utilizza tecniche di progettazione basate su simulazioni e sfrutta il calcolo avanzato e i magneti superconduttori ad alta temperatura (Hts), basandosi sui risultati dello stellarator Wendelstein 7-X dell&#8217;Ipp. All&#8217;inizio dell&#8217;anno, l&#8217;azienda ha presentato insieme a Ipp e ad altre istituzioni il progetto Stellaris, il primo concetto di stellarator validato che integra fisica, ingegneria e manutenzione. Il progetto \u00e8 stato considerato un passo in avanti importante per l&#8217;industria della fusione. \u00abGli stellarator non sono solo l&#8217;approccio tecnologicamente pi\u00f9 valido all&#8217;energia di fusione, sono le centrali elettriche del futuro, in grado di guidare l&#8217;Europa in una nuova era di energia pulita. Proxima si \u00e8 saldamente assicurata la posizione di leader europeo nella corsa globale alla fusione commerciale. Siamo entusiasti di collaborare con il team di ingegneri di Proxima e con i migliori produttori europei per costruire un&#8217;azienda che sar\u00e0 trasformativa per l&#8217;Europa\u00bb, ha sottolineato Daniel Waterhouse, partner di Balderton Capital. Per Claudio Spadacini (Club degli Investitori) \u00abla transizione energetica \u00e8 una sfida epocale, essenziale per il futuro del pianeta, il cui successo \u00e8 strettamente connesso alla capacit\u00e0 di sviluppare e scalare tecnologie in grado di decarbonizzare la nostra societ\u00e0. La fusione nucleare \u00e8 una tecnologia potenzialmente in grado di contribuire in maniera sostanziale, ma la sfida \u00e8 ambiziosa e complessa. Proxima Fusion \u00e8 una realt\u00e0 che pu\u00f2 contribuire significativamente, se non guidare la corsa allo sviluppo di questa tecnologia tanto ambiziosa. \u00c8 un piacere vedere come la comunit\u00e0 del Club degli Investitori abbia compreso la sfida aderendo con rapidit\u00e0 ed entusiasmo\u00bb. Grazie ai nuovi fondi, Proxima intende completare entro il 2027 il suo Stellarator Model Coil (Smc), un prototipo utile a ridurre i rischi legati all&#8217;uso dei superconduttori Hts. Inoltre, individuer\u00e0 il sito per costruire Alpha, il suo stellarator dimostrativo, il cui funzionamento \u00e8 previsto per il 2031. L&#8217;obiettivo \u00e8 arrivare a una centrale a fusione che dimostri un guadagno netto di energia (Q&gt;1). Attualmente il team conta oltre 80 persone, distribuite tra la sede principale a Monaco (Germania), l&#8217;Istituto Paul Scherrer (Svizzera) e il campus di Culham vicino a Oxford (Regno Unito).<\/p>\n\n\n\n<p>Ale. Rov.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proxima Fusion, azienda europea attiva nel settore dell&#8217;energia da fusione, ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento da 130 milioni di euro (150 milioni di dollari). Si tratta del pi\u00f9 grande investimento privato finora raccolto in Europa nel campo della fusione. L&#8217;operazione \u00e8 stata guidata da Cherry Ventures e Balderton Capital. 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