{"id":1000018819,"date":"2025-06-16T09:54:50","date_gmt":"2025-06-16T12:54:50","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000018819"},"modified":"2025-06-16T09:54:52","modified_gmt":"2025-06-16T12:54:52","slug":"trasformare-le-catene-di-approvvigionamento-per-una-maggiore-sostenibilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000018819","title":{"rendered":"Trasformare le catene di approvvigionamento per una maggiore sostenibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>Per combattere il cambiamento climatico, le aziende e i governi devono ripensare la gestione e le operazioni delle catene di approvvigionamento pi\u00f9 inquinanti del mondo. Uno studio di Martin Schleper, ricercatore della NEOMA Business School, analizza gli impatti economici, sociali e ambientali tutt&#8217;altro che marginali nell&#8217;operativit\u00e0 di alcuni settori particolarmente inquinanti. Tutti i nostri prodotti di uso quotidiano percorrono un lungo viaggio prima di arrivare a noi. Le loro complesse catene di fornitura sono accompagnate da impatti tutt&#8217;altro che marginali: infatti, pi\u00f9 della met\u00e0 dei gas serra del mondo sono emessi da sole otto filiere settoriali, tra cui quella alimentare, quella edilizia e quella della moda. Gli esperti concordano sul fatto che la neutralit\u00e0 delle emissioni di carbonio prevista come risposta al cambiamento climatico non possa essere raggiunta senza il coinvolgimento attivo dei settori pi\u00f9 inquinanti. L&#8217;adattamento \u00e8 una strategia reattiva che comporta l&#8217;adeguamento delle attivit\u00e0 per mitigare i danni del clima. Per esempio, la delocalizzazione dei siti dei fornitori se si trovano in aree critiche. La mitigazione \u00e8 pi\u00f9 proattiva, poich\u00e9 il suo obiettivo \u00e8 ridurre o eliminare le emissioni. Come si pu\u00f2 ottenere? Per esempio, alimentando le attivit\u00e0 con energia rinnovabile, passando a processi produttivi a basse emissioni di carbonio o utilizzando materiali riciclabili. Sebbene le due azioni citate siano necessarie, gli esperti concordano sul fatto che non siano sufficienti. Lo studio sottolinea che per diventare attori principali nella lotta al cambiamento climatico, le catene inquinanti di oggi non devono solo essere adattate, ma trasformate. \u00c8 qui che entrano in gioco le tecnologie a emissioni negative, note anche come NET. Si tratta di catturare la CO2 dall&#8217;atmosfera e di immagazzinarla in modo permanente in serbatoi geologici sulla terraferma o negli oceani, oppure in prodotti. Attualmente si stanno studiando un&#8217;ampia variet\u00e0 di metodi, dai pi\u00f9 naturali, come la riforestazione, ai pi\u00f9 tecnici. L&#8217;analisi dei ricercatori si \u00e8 concentrata in particolare sul biochar, un prodotto che sequestra il carbonio per migliaia di anni. Si forma dalla decomposizione chimica della materia organica ad alte temperature, formando una sorta di carbone. Questo prodotto pu\u00f2 essere utilizzato nei fertilizzanti agricoli per migliorare la qualit\u00e0 del suolo. Considerando la loro novit\u00e0, \u00e8 probabile che alcune di queste tecnologie fatichino a prendere piede a causa di mercati poco definiti e della mancanza di infrastrutture e partnership. Cosa si pu\u00f2 fare? Il primo risultato dello studio \u00e8 che la transizione non pu\u00f2 essere realizzata senza normative che incoraggino o obblighino le aziende ad adottare queste tecnologie. Lo studio evidenzia anche un cambiamento di paradigma per cui l&#8217;ambiente sta diventando una priorit\u00e0. In altre parole, non \u00e8 pi\u00f9 necessario sviluppare attivit\u00e0 per la loro redditivit\u00e0 economica, ma per i loro benefici ecologici. Una visione radicalmente opposta agli attuali metodi di gestione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per combattere il cambiamento climatico, le aziende e i governi devono ripensare la gestione e le operazioni delle catene di approvvigionamento pi\u00f9 inquinanti del mondo. Uno studio di Martin Schleper, ricercatore della NEOMA Business School, analizza gli impatti economici, sociali e ambientali tutt&#8217;altro che marginali nell&#8217;operativit\u00e0 di alcuni settori particolarmente inquinanti. 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