{"id":1000018772,"date":"2025-06-14T19:00:11","date_gmt":"2025-06-14T22:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000018772"},"modified":"2025-06-14T19:00:13","modified_gmt":"2025-06-14T22:00:13","slug":"queste-sono-le-prime-immagini-mai-catturate-del-polo-sud-del-sole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000018772","title":{"rendered":"Queste sono le prime immagini mai catturate del polo sud del Sole"},"content":{"rendered":"\n<p>Grazie alla sua orbita recentemente inclinata rispetto al piano dell&#8217;eclittica (il piano immaginario in cui orbitano la Terra e la maggior parte dei pianeti attorno al Sole), la sonda Solar Orbiter, guidata dall&#8217;Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con la NASA, \u00e8 la prima missione a riprendere i Poli del Sole da una prospettiva fuori dal piano orbitale dei pianeti. Questo nuovo angolo di osservazione unico ci aiuter\u00e0 a comprendere meglio il campo magnetico solare, il ciclo undecennale dell&#8217;attivit\u00e0 solare e la meteorologia spaziale. Finora, tutte le immagini del Sole sono state ottenute da sonde situate pi\u00f9 o meno sullo stesso piano orbitale della Terra. Solar Orbiter ha progressivamente inclinato la sua orbita, arrivando a osservare il Sole da un angolo di 17\u00b0 sotto l&#8217;equatore solare il 23 marzo 2025, consentendo la prima osservazione diretta del polo sud solare. Questo \u00e8 solo l&#8217;inizio: nei prossimi anni, l&#8217;angolo aumenter\u00e0 ulteriormente, offrendo viste ancora pi\u00f9 complete e dettagliate. \u00abOggi sveliamo le prime immagini in assoluto del polo solare mai viste dall&#8217;uomo\u00bb, ha dichiarato la prof.ssa Carole Mundell, Direttrice Scientifica dell&#8217;ESA. \u00abIl Sole \u00e8 la stella a noi pi\u00f9 vicina, fonte di vita ma anche potenzialmente pericolosa per le tecnologie spaziali e terrestri. Comprenderne il funzionamento \u00e8 fondamentale per poter prevedere il suo comportamento. Queste immagini segnano l&#8217;inizio di una nuova era nella scienza solare\u00bb. Il collage pubblicato dall&#8217;ESA mostra il polo sud del Sole osservato tra il 16 e 17 marzo 2025, quando la sonda si trovava ancora a 15\u00b0 sotto l&#8217;equatore solare, durante la sua prima campagna di osservazione ad alto angolo. Le immagini sono state catturate da tre strumenti chiave a bordo della sonda: il PHI (Polarimetric and Helioseismic Imager)che scatta immagini in luce visibile e mappa il campo magnetico superficiale del Sole, l&#8217;EUI (Extreme Ultraviolet Imager) che cattura la luce ultravioletta proveniente dalla corona, l&#8217;atmosfera esterna del Sole, rivelando gas a milioni di gradi e lo SPICE (Spectral Imaging of the Coronal Environment) che utilizza la spettroscopia UV per osservare strati diversi dell&#8217;atmosfera solare, misurando la presenza e il movimento di elementi come idrogeno, carbonio, ossigeno, neon e magnesio. \u00abNon sapevamo cosa aspettarci da queste prime osservazioni: i poli del Sole sono un&#8217;incognita\u00bb, ha commentato il profossor Sami Solanki, responsabile dello strumento PHI presso il Max Planck Institute for Solar System Research (Germania). Ogni strumento fornisce un tassello diverso della complessa attivit\u00e0 solare. Le immagini combinate permettono di osservare movimenti del plasma, interazioni magnetiche e strutture atmosferiche inedite, tra cui possibili vortici polari simili a quelli notati su Venere e Saturno. Una delle prime scoperte degne di nota riguarda il campo magnetico al polo sud, che si \u00e8 rivelato particolarmente disturbato. A differenza di un classico magnete con un nord e un sud ben definiti, le misurazioni PHI mostrano la coesistenza di polarit\u00e0 opposte nella regione polare. Questo fenomeno si verifica brevemente durante il massimo solare, la fase pi\u00f9 attiva del ciclo undecennale del Sole, quando il suo campo magnetico si inverte. Durante i prossimi 5-6 anni, il Sole passer\u00e0 al minimo solare, quando l&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 bassa e il campo magnetico si riorganizza in modo pi\u00f9 ordinato. \u00abNon \u00e8 ancora chiaro come avvenga l&#8217;accumulo ordinato delle polarit\u00e0 ai poli\u00bb, osserva Solanki. \u00abSolar Orbiter \u00e8 nella posizione ideale per seguirne l&#8217;evoluzione nel tempo\u00bb. Una delle novit\u00e0 pi\u00f9 significative \u00e8 l&#8217;uso dello strumento SPICE per effettuare misurazioni Doppler, che consentono di determinare la velocit\u00e0 del plasma nei diversi strati dell&#8217;atmosfera solare, grazie allo spostamento delle linee spettrali degli elementi chimici. In particolare, \u00e8 stata ottenuta una mappa di velocit\u00e0 del plasma nella regione di transizione, uno strato dove la temperatura sale rapidamente da 10.000 \u00b0C a centinaia di migliaia di gradi. Le zone rosse e blu scure nella mappa Doppler indicano getti di plasma in rapido movimento, segnando le aree da cui potrebbe avere origine il vento solare. \u00abLe precedenti misurazioni Doppler erano limitate dalla visuale radente dei poli\u00bb, ha spiegato Fr\u00e9d\u00e9ric Auch\u00e8re, responsabile del team SPICE dell&#8217;Universit\u00e0 di Parigi-Saclay. \u00abOra, grazie alle osservazioni ad alta latitudine di Solar Orbiter, possiamo finalmente vedere come il vento solare prende forma ai poli. \u00c8 una rivoluzione per la fisica solare\u00bb. Queste osservazioni rappresentano solo l&#8217;inizio. Il set completo di dati del primo volo \u00abda polo a polo\u00bb del Solar Orbiter sar\u00e0 trasmesso a Terra entro ottobre 2025. I dieci strumenti scientifici della sonda continueranno a raccogliere dati senza precedenti negli anni a venire. \u00abQuesto \u00e8 solo il primo passo\u00bb, conclude Daniel M\u00fcller, scienziato del progetto ESA per Solar Orbiter. \u00abMan mano che la sonda raggiunger\u00e0 latitudini sempre pi\u00f9 elevate, otterremo viste senza precedenti dei poli solari. Questi dati trasformeranno radicalmente la nostra comprensione del campo magnetico solare, del vento solare e del ciclo di attivit\u00e0 della nostra stella\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi Bignami<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie alla sua orbita recentemente inclinata rispetto al piano dell&#8217;eclittica (il piano immaginario in cui orbitano la Terra e la maggior parte dei pianeti attorno al Sole), la sonda Solar Orbiter, guidata dall&#8217;Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con la NASA, \u00e8 la prima missione a riprendere i Poli del Sole da una prospettiva fuori [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000018773,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[283],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000018772","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciencia"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/tyre.png?fit=1020%2C680&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000018772","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000018772"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000018772\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000018774,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000018772\/revisions\/1000018774"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000018773"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000018772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000018772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000018772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}