{"id":1000018679,"date":"2025-06-12T10:01:23","date_gmt":"2025-06-12T13:01:23","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000018679"},"modified":"2025-06-12T10:01:25","modified_gmt":"2025-06-12T13:01:25","slug":"farmaci-contro-lhiv-potrebbero-proteggere-dalla-malattia-di-alzheimer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000018679","title":{"rendered":"Farmaci contro l&#8217;HIV potrebbero proteggere dalla malattia di Alzheimer"},"content":{"rendered":"\n<p>Alcuni farmaci gi\u00e0 impiegati nelle terapie contro l&#8217;HIV e l&#8217;epatite B, gli inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa (NRTI) potrebbero offrire una \u00abprotezione significativa\u00bb contro la malattia di Alzheimer. \u00c8 quanto suggerisce uno studio su due ampi database sanitari statunitensi, che ha rilevato una associazione tra l&#8217;uso di questi medicinali e la riduzione del rischio della demenza, direttamente proporzionale agli anni di assunzione degli NRTI. Lo studio, che invita a esplorare in modo pi\u00f9 diretto la relazione tra queste terapie e l&#8217;Alzheimer, \u00e8 stato pubblicato sulla rivista scientifica Alzheimer&#8217;s &amp; Dementia. Gli inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa bloccano un enzima che il virus dell&#8217;HIV usa per trasformare il suo RNA in DNA, impedendogli cos\u00ec di replicarsi. Hanno anche propriet\u00e0 antinfiammatorie perch\u00e9 inibiscono gli inflammasomi, complessi proteici responsabili dell&#8217;attivazione delle risposte infiammatorie. Questa loro duplice azione li ha resi negli anni protagonisti di studi sul possibile riposizionamento contro altre malattie, come il diabete di tipo 2, la degenerazione maculare o &#8211; appunto &#8211; l&#8217;Alzheimer. Per questo motivo un gruppo di scienziati della Scuola di Medicina dell&#8217;Universit\u00e0 della Virginia ha scelto di indagare la relazione tra assunzione di NRTI e rischio di Alzheimer su un&#8217;ampia fetta di popolazione. I ricercatori hanno avuto accesso ai database di due assicurazioni sanitarie americane con le informazioni sulle terapie seguite da oltre 271.000 persone con pi\u00f9 di cinquant&#8217;anni, affette da HIV o epatite B. Gli assicurati avevano seguito diversi tipi di trattamenti: chi tra loro aveva una storia di assunzione di NRTI ha mostrato una riduzione importante del rischio di Alzheimer negli anni successivi. Uno dei due database, il Veterans Health Administration, comprendeva 24 anni di dati (soprattutto su pazienti maschi); il secondo database, MarketScan, comprendeva 14 anni di dati su una popolazione pi\u00f9 ampia e variegata, per et\u00e0 e sesso. Dall&#8217;analisi sono state escluse le persone arrivate gi\u00e0 all&#8217;inizio dell&#8217;assunzione dei farmaci con una diagnosi di Alzheimer. Nel primo database, la riduzione del rischio di Alzheimer in chi aveva assunto i farmaci NRTI \u00e8 stata del 6% per ogni anno di terapie. Nel secondo database la riduzione del rischio di demenza \u00e8 stata del 13% per ogni anno di assunzione dei farmaci. Dunque, l&#8217;associazione tra farmaci contro l&#8217;HIV e protezione dall&#8217;Alzheimer cresceva in modo proporzionale agli anni di trattamento, ed \u00e8 risultata specifica per questa classe di medicinali: non era presente in pazienti che seguivano terapie diverse. Data la natura osservazionale dello studio, che si \u00e8 limitato a osservare un&#8217;associazione tra due fattori (assunzione di farmaci e rischio Alzheimer), un eventuale effetto protettivo degli NRTI sulle demenze andr\u00e0 valutato da studi clinici controllati.Se fosse in futuro confermato, si potrebbe valutare un possibile riposizionamento di questi farmaci nella prevenzione della malattia di Alzheimer, considerando che hanno effetti collaterali importanti sul fegato e sul sistema nervoso. Un&#8217;altra strada \u00e8 provare a imitare le loro propriet\u00e0 antinfiammatorie. Gli scienziati statunitensi sono gi\u00e0 al lavoro su un nuovo farmaco che blocca gli inflammasomi chiamato K9, che potrebbe adempiere allo stesso compito in modo pi\u00f9 mirato, sicuro ed efficace.<\/p>\n\n\n\n<p>Elisabetta Intini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni farmaci gi\u00e0 impiegati nelle terapie contro l&#8217;HIV e l&#8217;epatite B, gli inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa (NRTI) potrebbero offrire una \u00abprotezione significativa\u00bb contro la malattia di Alzheimer. \u00c8 quanto suggerisce uno studio su due ampi database sanitari statunitensi, che ha rilevato una associazione tra l&#8217;uso di questi medicinali e la riduzione del rischio della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000018680,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[43],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000018679","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salud"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/jkl.png?fit=1020%2C680&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000018679","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000018679"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000018679\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000018681,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000018679\/revisions\/1000018681"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000018680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000018679"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000018679"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000018679"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}