{"id":1000018608,"date":"2025-06-10T20:18:43","date_gmt":"2025-06-10T23:18:43","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000018608"},"modified":"2025-06-10T20:18:45","modified_gmt":"2025-06-10T23:18:45","slug":"i-segni-delleta-da-non-ignorare-nascondono-patologie-croniche-progressive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000018608","title":{"rendered":"I segni dell&#8217;et\u00e0 da non ignorare: nascondono patologie croniche progressive"},"content":{"rendered":"\n<p>Demenza e sarcopenia sono patologie caratteristiche della terza et\u00e0. Sempre pi\u00f9 comuni in una popolazione che, come la nostra, continua ad invecchiare. Ma anche drammaticamente poco conosciute dalla popolazione e persino dai professionisti della salute. E per questo si tratta di disturbi poco diagnosticati, sotto curati, e per i quali non si fa prevenzione come si dovrebbe. A lanciare l&#8217;allarme sono i geriatri italiani nell&#8217;ultimo congresso che si \u00e8 tenuto a Modena lo scorso maggio.&nbsp;&nbsp;La sarcopenia \u00e8 una condizione patologica caratterizzata dalla progressiva perdita di massa, forza e funzionalit\u00e0 muscolare. Colpisce tra il 5 e il 10 percento degli anziani che vivono nel proprio domicilio, ma la percentuale cresce fino al 30 percento nelle strutture residenziali e supera il 37 percento nei reparti ospedalieri per acuti. \u00abLa sarcopenia \u00e8 ancora largamente sottostimata e sottodiagnosticata, nonostante le sue gravi conseguenze sulla qualit\u00e0 della vita, sull&#8217;autonomia e sui costi del sistema sanitario \u2013 spiega Liliana Mazza, Presidente SIGOT Young \u2013 I sintomi sono spesso scambiati per semplici segnali dell&#8217;et\u00e0 che avanza, ma indicano invece una condizione patologica ben precisa e potenzialmente disabilitante. Una recente metanalisi pubblicata su &#8216;European Geriatric Medicine&#8217; (gennaio 2025) ha evidenziato una scarsa consapevolezza sia tra i professionisti sanitari sia tra la popolazione. Il termine \u00absarcopenia\u00bb, inoltre, viene cercato online oltre 50 volte in meno rispetto a \u00abdemenza\u00bb e pi\u00f9 di 30 volte in meno rispetto a \u00abosteoporosi\u00bb, segnalando un grave ritardo culturale nell&#8217;attenzione alla salute muscolare\u00bb. Se trascurata, la sarcopenia pu\u00f2 avere importanti ripercussioni sulla qualit\u00e0 di vita e la salute degli anziani, complicando le azioni quotidiane e aumentando il rischio di incidenti, cadute, e quindi fratture, ospedalizzazioni e mortalit\u00e0. Per questo \u2013 spiegano gli esperti Sigot \u2013 \u00e8 importante aumentare la consapevolezza dei rischi di questa patologia, perch\u00e9 con le giuste attenzioni \u00e8 possibile provenirne l&#8217;insorgenza con pochi, semplici, accorgimenti.&nbsp;&nbsp;\u00abUn&#8217;adeguata assunzione proteica (fino a 1,5 g\/kg al giorno per chi \u00e8 gi\u00e0 affetto), una regolare attivit\u00e0 fisica e, se necessario, l&#8217;integrazione di vitamina D rappresentano le armi pi\u00f9 efficaci per contrastarla \u2013 aggiunge Mazza \u2013 Per ottenere risultati concreti \u00e8 fondamentale un approccio multidisciplinare e una maggiore diffusione della consapevolezza tra operatori sanitari e cittadini. In quest&#8217;ottica, la Sigot ha avviato un&#8217;indagine interna per misurare il livello di conoscenza della sarcopenia tra i suoi soci e sviluppare strategie concrete per migliorare prevenzione, diagnosi e trattamento\u00bb. Altro tema di grande importanza con l&#8217;allungamento della vita media \u00e8 quello della salute cognitiva. Stando ai dati dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0, oggi in Italia vivono oltre un milione 200mila persone con demenza, a cui vanno aggiunti circa un altro milione di soggetti con disturbo cognitivo lieve, vero campanello d&#8217;allarme per un&#8217;evoluzione in forma pi\u00f9 grave. La demenza \u00e8 un problema che impatta non solo sul paziente ma anche sui suoi familiari e caregiver, per i quali il cui carico assistenziale pu\u00f2 tradursi in stress, disturbi del sonno e rischi per la salute fisica ed emotiva. Una diagnosi tempestiva \u2013 spiegano dalla Sigot \u2013 e la presa in carico con la Valutazione Multidimensionale Geriatrica consentono di intercettare precocemente bisogni sanitari, sociali e ambientali, migliorando gli esiti clinici, la qualit\u00e0 di vita e riducendo ricoveri e costi socio\u2010sanitari. E purtroppo, \u00e8 qualcosa che non si fa ancora abbastanza spesso, e con uniformit\u00e0 sul territorio nazionale.&nbsp;&nbsp;Proprio a Modena, sede del congresso Sigot, \u00e8 stato realizzato negli anni un modello integrato che unisce ospedale, territorio e comunit\u00e0 per prendersi cura dei pazienti e per favorire un invecchiamento attivo. Si tratta di una rete guidata dalla Geriatria Territoriale dell&#8217;Ausl di Modena. Una squadra multidisciplinare che potrebbe rappresentare un modello virtuoso da adottare anche in altri territori, con 90 professionisti (geriatri, infermieri, psicologi, terapisti occupazionali, dietisti e chinesiologi) che opera su tutto il territorio provinciale, in stretto collegamento con ospedali, Case della Comunit\u00e0, medici di medicina generale, specialisti territoriali e ospedalieri (compresa l&#8217;area della salute mentale) e servizi sociali. \u00abLa vera forza del modello modenese \u00e8 stata ed \u00e8 la capacit\u00e0 di integrare cure mediche, interventi sociali e attivit\u00e0 di prevenzione, attraverso una rete capillare di servizi e progetti dedicati alla terza et\u00e0 \u2013 sottolinea Andrea Fabbo, Vicepresidente SIGOT e \u00abfondatore\u00bb della geriatria territoriale modenese \u2013 Questo modello, oltre ad essere ben radicato e funzionante nella realt\u00e0 locale e regionale, dovrebbe essere di stimolo per altri territori\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone Valesini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Demenza e sarcopenia sono patologie caratteristiche della terza et\u00e0. 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