{"id":1000018599,"date":"2025-06-10T20:01:38","date_gmt":"2025-06-10T23:01:38","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000018599"},"modified":"2025-06-10T20:01:40","modified_gmt":"2025-06-10T23:01:40","slug":"leone-xiv-papa-del-dialogo-e-della-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000018599","title":{"rendered":"Leone XIV, Papa del dialogo e della pace"},"content":{"rendered":"\n<p>Non \u00e8 Francesco (nello stile, nei gesti, nel carattere) ma \u00e8 in piena continuit\u00e0 con Bergoglio, che aveva scommesso su di lui e con il quale s&#8217;era creato un rapporto di amicizia e reciproca stima. Figlio di immigrati, missionario, uomo di governo e di curia, cosmopolita, laureato in matematica e filosofia. E&#8217; americano di Chicago ma anche cittadino del Per\u00f9, dove ha vissuto per molti anni, e durante la sua attivit\u00e0 di sacerdote agostiniano e vescovo ha conosciuto l&#8217;opulenza, le periferie e la miseria, i problemi dell&#8217;emisfero nord e di quello sud. Papa Prevost \u00e8 uomo pragmatico, mite ma deciso, capace di ascolto, abituato a mediare, dotato di visione globale come indicano la biografiaN(madre spagnola, padre franco\/italiano), il suo variegato profilo e le esperienze di una vita crocevia di culture. E&#8217; uno sportivo e ricorda in alcuni tratti Wojtyla (qualcuno auspica che come Giovanni Paolo II faccia cadere muri e ideologie). Riservato e meno impulsivo rispetto al Pontefice argentino, ma altrettanto semplice e spontaneo, saldo nei princ\u00ecpi, deciso a guidare, in linea con la tradizione, una Chiesa accogliente, attenta ai problemi sociali, della gente e di chi \u00e8 in difficolt\u00e0, aperta al dialogo e al mondo. Leone XIV, che appena divenuto prete ha scelto di andare a vivere tra i poveri e che meno di un mese fa \u00e8 diventato, a sorpresa, il primo Papa statunitense &#8211; ipotesi fino a ieri impensabile, realizzatasi prima, solo grazie ad una serie tv &#8211; \u00e8 figura rassicurante, che ispira fiducia e simpatia. Ha mostrato, nei suoi atti e negli impegni di avvio pontificato, una personalit\u00e0 decisa e carismatica ed ha gi\u00e0 conquistato milioni di fedeli. Sin dal momento \u2013 erano le 19.23 dell&#8217;8 maggio &#8211; in cui \u00e8 apparso alla Loggia centrale della basilica vaticana, visibilmente emozionato e con in mano gli appunti. \u00abPace&#8230;Pace a voi\u00bb la parola d&#8217;avvio, ripetuta ben nove volte. Poi il ricordo di Francesco, la volont\u00e0 di essere ponte, di creare ponti (come del resto indica il nome Pontefice), la necessit\u00e0 del dialogo. Un intervento, quello del \u00abfiglio di Sant&#8217;Agostino\u00bb, in italiano e spagnolo, ma non in inglese. Poco pi\u00f9 di un&#8217;ora prima, alle 18.07, la terza fumata, inequivocabilmente bianca, giunta al termine di uno dei pi\u00f9 brevi conclavi degli ultimi 150 anni: ventiquattr&#8217;ore appena. Il cardinale Francis Robert Prevost, 69 anni, \u00e8 stato eletto al quarto scrutinio, come accaduto il 13 aprile 2005 per Benedetto XVI. E com&#8217;era avvenuto, il 26 agosto 1978, con Albino Luciani, il Papa dei 33 giorni (Karol Wojtyla era stato invece scelto all&#8217;ottavo spoglio, il 16 ottobre). Il 267.mo successore di Pietro ha voluto prendere un nome che sa di Ottocento e che rimanda ad una lunga storia di Pontefici. Dal primo, Leone Magno, colui che ferm\u00f2 Attila, al penultimo, Leone XIII il Papa della \u00abRerum Novarum\u00bb, l&#8217;enciclica del 1891 sul mondo del lavoro e la condizione operaia, che poneva le fondamenta della dottrina sociale della Chiesa e dava impulso alle prime forme di associativismo e di impegno politico dei cattolici. \u00abLa Chiesa oggi \u2013 ha detto Papa Prevost, chiarendo ai cardinali il perch\u00e8 del nome Leone e lasciando intendere che forse ci sar\u00e0 un&#8217;enciclica ad hoc \u2013 deve rispondere ad un&#8217;altra rivoluzione industriale e agli sviluppi dell&#8217;intelligenza artificiale, che comportano nuove sfide per la difesa della dignit\u00e0 umana, della giustizia e del lavoro\u00bb. Il cardinale peruviano\/statunitense non era certo tra i favoriti. I bookmakers davano un americano eletto al 3% delle probabilit\u00e0. I papabili erano altri: il filippino Tagle, gli spagnoli Artime e Lopez Romero, l&#8217;ungherese Erdo, il francese Aveline, il maltese Grech, ma soprattutto i tre italiani Zuppi, Pizzaballa e Parolin, con qualche chanche in pi\u00f9 per il vicentino di Schiavon. Il segretario di stato \u2013 che Leone XIV ha per ora confermato nell&#8217;importante incarico \u2013 ha svolto un ruolo da protagonista nel conclave iniziato in Cappella Sistina con l'\u00bbextra omnes\u00bb, alle 17.50 del 7 maggio. In assenza del decano del sacro collegio Re e del suo vice Sandri (esclusi perch\u00e8 ultraottantenni) \u00e8 toccato a lui, in quanto cardinale anziano dell&#8217;ordine dei vescovi, guidare l&#8217;assemblea degli elettori. Ed \u00e8 spettato a Parolin formulare al neo prescelto le due domande rituali: \u00abAccetti la tua elezione?\u00bb e \u00abCome vuoi esser chiamato?\u00bb. Nel toto Papa, il vicentino risultava in testa. E forte di un consistente pacchetto di consensi iniziali, avrebbe potuto probabilmente farcela se non ci fossero stati i veti di alcuni autorevoli porporati stranieri e le divisioni negli elettori italiani. Resosi conto che il quorum rimaneva irraggiungibile, sarebbe stato lo stesso Parolin, dopo il terzo scrutinio e durante la pausa pranzo, a fare un passo indietro e a far convergere le proprie preferenze su Prevost, il meno statunitense dei cardinali Usa, molto conosciuto e stimato ovunque, specie da quando era diventato membro delle congregazioni per il clero e per i vescovi e poi presidente della commissione per l&#8217;America Latina, nonch\u00e8 prefetto del dicastero per i vescovi. Sul cardinale agostiniano si sarebbero riversati compatti anche i voti dei porporati dell&#8217;America, sia del nord che del sud. Alla quarta votazione il consenso nei suoi confronti \u00e8 cresciuto come un&#8217;onda sino a superare \u2013 si dice \u2013 molto pi\u00f9 dei 100 voti. Parolin e Prevost si conoscono da tempo, si stimano e nei rispettivi ruoli hanno collaborato per anni \u00abDi lui neo eletto &#8211; ha scritto in una lettera al Giornale di Vicenza il segretario di stato \u2013 mi ha colpito la serenit\u00e0 che traspariva dal volto in momenti cos\u00ec intensi e, in un certo senso, drammatici, perch\u00e9 cambiano totalmente la vita di un uomo&#8230;Il nuovo Papa \u2013 sostiene Parolin &#8211; ha ben presenti i problemi del mondo d&#8217;oggi&#8230;Credo che Leone XIV trover\u00e0 nella sua grande esperienza di religioso e di pastore, come pure nell&#8217;insegnamento e nella spiritualit\u00e0 di Agostino, le risorse per lo svolgimento efficace del ministero che il Signore gli ha affidato, a bene della Chiesa e dell&#8217;umanit\u00e0 intera\u00bb. L&#8217;avvento di Leone XIV al soglio pontificio accontenta sia i progressisti che i conservatori. Lascia indifferenti quanti credono che la religione sia irrilevante o inutile superstizione e scontenta quei potenti che costruiscono muri e si impegnano in guerre, esercitano violenze e ingiustizie, offendono l&#8217;ambiente e la dignit\u00e0 dell&#8217;uomo, non rispettano poveri e migranti, ignorano il cambiamento climatico. Il nuovo Papa insiste nel ricordare i cardini della fede e la centralit\u00e0 della figura di Cristo. Le sfide che lo attendono sono molte. L&#8217;unit\u00e0 della Chiesa e la collegialit\u00e0, l&#8217;evangelizzazione in societ\u00e0 sempre pi\u00f9 secolarizzate o postcristiane, l&#8217;Occidente dalle chiese vuote, il confronto con le altre religioni e culture, la lotta agli scandali, il contrasto al relativismo e non da ultimo la trasparenza e la sana gestione finanziaria. Non c&#8217;\u00e8 solo infatti un&#8217;emorragia di vocazioni e di anime, ma anche una profonda crisi nei conti vaticani. L&#8217;ultimo bilancio pubblicato della Santa Sede, quello del 2023, parla di un buco di 84 milioni. E il fondo pensioni ha un debito di circa 1 miliardo e mezzo. Un Papa matematico, che sa di economia e ha doti amministrative potrebbe forse aiutare a risanare le perdite. I seguaci di Agostino d&#8217;Ippona \u2013 il santo del IV secolo, uno dei massimi filosofi della cristianit\u00e0, autore de \u00abLa citt\u00e0 di Dio\u00bb e \u00abLe Confessioni\u00bb e di una celebre frase, \u00abAma e fa ci\u00f2 che vuoi\u00bb, spesso fraintesa &#8211; sono persone determinate. Agli inizi del Cinquecento uno di loro, il monaco Lutero, si stacc\u00f2 da Roma dando inizio alla Riforma protestante (e fu scomunicato nel 1521 da un altro Papa Leone, Leone X). Cinque secoli dopo tocca all&#8217;agostiniano arrivato al vertice della Chiesa tentare di ricucire strappi e divisioni, proseguire sulla strada di Francesco, attuare quelle riforme di cui l&#8217;istituzione millenaria ha bisogno per testimoniare con credibilit\u00e0 il messaggio cristiano e, forse, per rendere migliore questo mondo<\/p>\n\n\n\n<p>Gianpietro Olivetto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 Francesco (nello stile, nei gesti, nel carattere) ma \u00e8 in piena continuit\u00e0 con Bergoglio, che aveva scommesso su di lui e con il quale s&#8217;era creato un rapporto di amicizia e reciproca stima. Figlio di immigrati, missionario, uomo di governo e di curia, cosmopolita, laureato in matematica e filosofia. E&#8217; americano di Chicago [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000018600,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[388],"tags":[389],"class_list":{"0":"post-1000018599","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-editorial","8":"tag-editorial"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/sweed.png?fit=774%2C464&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000018599","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000018599"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000018599\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000018601,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000018599\/revisions\/1000018601"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000018600"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000018599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000018599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000018599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}