{"id":1000018445,"date":"2025-06-07T19:25:51","date_gmt":"2025-06-07T22:25:51","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000018445"},"modified":"2025-06-07T19:25:52","modified_gmt":"2025-06-07T22:25:52","slug":"la-velaterapia-di-ail-per-i-pazienti-con-i-tumori-del-sangue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000018445","title":{"rendered":"La velaterapia di Ail per i pazienti con i tumori del sangue"},"content":{"rendered":"\n<p>Salpare con una barca a vela per ritrovare se stessi, e affrontare il mare, aperto, incerto e pericoloso, allo stesso modo in cui si affronta la malattia, come dei novelli Ulisse diretti alla loro Itaca. Prende cos\u00ec il largo, partendo da Venezia, \u00abSognando Itaca\u00bb, progetto di velaterapia riabilitativa per il miglioramento della qualit\u00e0 di vita dei pazienti con tumore del sangue, promossa da Ail in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma, con una serie di tappe in varie citt\u00e0 italiane: la prima, proprio oggi nel capoluogo veneto, con la quale la barca &#8216;Desir\u00e8 of Dreamers&#8217; ha portato i pazienti ematologici lungo la Certosa, l&#8217;Arsenale e il bacino di San Marco, accompagnati da un team multidisciplinare. Una giornata che ha avuto come protagonisti i pazienti, che hanno cos\u00ec provato l&#8217;emozione unica di passare una giornata in mare aperto. L&#8217;iniziativa, patrocinata da Marina militare, Sport e Salute, Federazione italiana vela e Lega navale, \u00e8 stata presentata questa mattina nella cornice della Compagnia della vela dell&#8217;Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. \u00abSognando Itaca\u00bb nasce nel 2006 sul Lago di Garda, e si chiama cos\u00ec perch\u00e9, come Ulisse, i pazienti oncoematologici si trovano ad affrontare un mare aperto, sconosciuto e pieno di insidie. Durante il viaggio scoprono, per\u00f2, nuovi territori, relazioni, solidariet\u00e0 e risorse. La vela infatti, spiega Ail, per le sensazioni che offre e per le condizioni uniche e suggestive in cui viene praticata, ha una funzione terapeutica e contribuisce a rafforzare il rapporto esistente tra pazienti, medici, psicologi e nutrizionisti a bordo. Dal 2009 il progetto ha raggiunto il mare con una barca a vela siglata Ail, con skipper professionisti, pazienti in fase riabilitativa, medici, infermieri e psicologi, e lungo le coste italiane ha fatto tappa nelle citt\u00e0 in cui era presente un reparto di Ematologia legato all&#8217;associazione. In ogni porto di attracco, le sezioni coinvolte davano vita all&#8217;Itaca Day, durante la quale i pazienti dei Centri di Ematologia locali, accompagnati da volontari, medici, infermieri, avevano la possibilit\u00e0 di imbarcarsi per vivere un&#8217;esperienza a bordo. Cos\u00ec hanno scoperto la vela come una terapia per la riabilitazione psicologica e il miglioramento della qualit\u00e0 della vita. Nel corso degli anni, Ail ha messo sempre pi\u00f9 attenzione a tutti quegli aspetti in grado di influenzare la malattia e il suo percorso di riabilitazione: psicologici, sociali e stili di vita, fino a concentrarsi sul binomio tra ambiente e salute, tenendo al centro il progetto di Itaca e della vela. Cos\u00ec le sezioni provinciali Ail singolarmente hanno portato avanti, con i circoli nautici locali, iniziative di velaterapia. Fino ad arrivare all&#8217;iniziativa di quest&#8217;anno, che sar\u00e0 realizzata collettivamente: cos\u00ec 20 sezioni Ail avranno, nel periodo estivo, sui laghi o sui mari, il loro &#8216;Itaca day&#8217;, nel quale appunto i pazienti dei centri di ematologia avranno la possibilit\u00e0 di vivere una esperienza di condivisione fuori dallo spazio e dal tempo ordinari della vita quotidiana. Si comincia appunto da Venezia, poi l&#8217;Itaca day approder\u00e0 anche a Ancona, Macerata, Barletta-Andria-Trani, Brescia, Brindisi, Lecce, Livorno, Napoli, Novara, Palermo, Trapani, Ravenna, Reggio Calabria, Rimini, Rovigo, Salerno, Taranto, Teramo, Trento, Trieste e Verona. Alla conferenza stampa di questa mattina all&#8217;isola di San Giorgio Maggiore a Venezia hanno preso parte Alessandro Simon e Giovanni Alliata di Montereale, presidente e presidente onorario Ail Venezia, Giuseppe Toro, presidente Ail nazionale, la pediatra e oncologa Chiara Messina, la psicologa Elvira Tulimieri, Aurelio Angelini, sociologo dell&#8217;ambiente e direttore della rivista scientifica Culture della Sostenibilit\u00e0, e Marco Semprebon di Unicredit. E anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che non ha potuto partecipare, ha mandato un messaggio di \u00abstima al personale sanitario, ai numerosi volontari e a tutti coloro che, a vario titolo ma con la medesima vocazione, contribuiscono fattivamente alla lotta contro queste malattie\u00bb, ringraziando Ail \u00abper aver scelto Venezia come sede inaugurale di questo viaggio solidale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Davide Landi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salpare con una barca a vela per ritrovare se stessi, e affrontare il mare, aperto, incerto e pericoloso, allo stesso modo in cui si affronta la malattia, come dei novelli Ulisse diretti alla loro Itaca. 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