{"id":1000018378,"date":"2025-06-06T08:43:08","date_gmt":"2025-06-06T11:43:08","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000018378"},"modified":"2025-06-06T08:43:10","modified_gmt":"2025-06-06T11:43:10","slug":"quando-sono-nati-i-vigili-del-fuoco-nellantica-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000018378","title":{"rendered":"Quando sono nati i vigili del fuoco? Nell&#8217;antica Roma"},"content":{"rendered":"\n<p>La storia degli incendi \u00e8 antica e s&#8217;intreccia con la storia dell&#8217;umanit\u00e0. Gli abitanti dei primi villaggi e delle prime citt\u00e0 dovettero confrontarsi presto con devastanti incendi provocati dalla presenza del fuoco in case e botteghe nelle quali il legno (in alcuni Paesi, come il Giappone, fino a tempi recenti) era il materiale da costruzione e d&#8217;arredo preferito. Roma, a parte l&#8217;incendio \u00abdi Nerone\u00bb del 64 d.C. (che non fu appiccato dai cristiani, ma neppure dall&#8217;imperatore), bruci\u00f2 diverse altre volte. E negli stessi anni (65 d.C.) il fuoco distrusse Lione. Successivamente alcuni degli incendi pi\u00f9 distruttivi colpirono: Londra (798 e 982), York (1137) e ancora Londra con il great fire del 1666. Nel 1812 Mosca fu data alle fiamme dai russi per fermare Napoleone. Tra i pi\u00f9 recenti l&#8217;incendio seguito al terremoto del 1923 che distrusse Tokyo e Yokohama. Fu Augusto (imperatore dal 27 a.C. al 14 d.C.), nel 22 a.C., a creare il primo contingente pubblico di vigili del fuoco, dotato di secchi, pompe, asce, picconi, spatole e stuoie intrise d&#8217;aceto. Inizialmente erano 500, ma gi\u00e0 nell&#8217;anno 6 d.C. erano oltre 3mila vigiles, comandati da un praefectus vigilum: 7 coorti divise in 7 centurie sorvegliavano le 14 regiones in cui era divisa l&#8217;Urbe. Ogni coorte, comandata da un tribunus, controllava due regioni: in una c&#8217;era la caserma (statio), nell&#8217;altra un distaccamento (excubitorium). Prima di allora, questo compito era svolto da gruppi privati spinti da ragioni non propriamente filantropiche. Fu infatti per frenare l&#8217;ascesa politica di Egnazio Rufo, che aveva messo insieme una squadra di pompieri per guadagnare popolarit\u00e0, che Augusto prese la sua iniziativa. E prima di Rufo ci fu il ricco Crasso, che possedeva una squadra di 500 schiavi addetti allo spegnimento degli incendi. I suoi uomini per\u00f2 potevano intervenire solo dopo che il proprietario della casa in fiamme gliene avevano venduto, a poco, la propriet\u00e0. Nel Medioevo l&#8217;esistenza di guardie del fuoco \u00e8 testimoniata da un decreto di Clotario II, re dei Franchi dal 584 al 629, ma verso la fine dell&#8217;VIII secolo si verific\u00f2 il rapido declino anche di questa e di altre istituzioni. Si formarono allora associazioni private, le gilde, che annoveravano tra i loro scopi sociali il reciproco aiuto in caso di incendi. Ebbero tuttavia esistenza breve e tormentata. In Italia, in quel periodo, si andava organizzando una struttura rimasta poi celebre nel mondo e presa a modello in tutta Europa per circa due secoli ancora: il Corpo della Guardia del Fuoco di Firenze, forse i primi \u00abpompieri\u00bb nel senso moderno del termine. Una svolta dei servizi antincendio si ebbe nel Rinascimento con l&#8217;invenzione di pompe ad acqua adatte allo spegnimento come quella, montata su un carro, progettata nella seconda met\u00e0 del &#8216;500 dal francese Jacques Besson. Negli anni successivi alla Rivoluzione francese del 1789, e poi sotto l&#8217;impulso delle iniziative di Napoleone, corpi di vigili del fuoco furono organizzati secondo criteri moderni non soltanto in Francia ma pure in Italia e nel resto dell&#8217;Europa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia degli incendi \u00e8 antica e s&#8217;intreccia con la storia dell&#8217;umanit\u00e0. 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