{"id":1000018119,"date":"2025-05-31T19:32:28","date_gmt":"2025-05-31T22:32:28","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000018119"},"modified":"2025-05-31T19:32:30","modified_gmt":"2025-05-31T22:32:30","slug":"allo-zoo-safari-di-ravenna-e-nata-jane-la-cucciola-di-scimpanze-e-figlia-della-capa-babsy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000018119","title":{"rendered":"Allo Zoo safari di Ravenna \u00e8 nata Jane: la cucciola di scimpanz\u00e8 \u00e8 figlia della &#8216;capa&#8217; Babsy"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo l&#8217;arrivo di Tom nel dicembre 2023, il Safari Ravenna comunica con orgoglio e commozione la nascita di Jane, secondo esemplare di scimpanz\u00e9 nato in un giardino zoologico italiano, appartenente ad una delle sottospecie pi\u00f9 minacciate in natura, quella verus, definita Western Chimpanzee (Pan troglodytes verus). Il nome scelto dal team del Safari Ravenna, vuole rendere omaggio a Jane Goodall, etologa e antropologa conosciuta in tutto il mondo per i suoi studi pionieristici sugli scimpanz\u00e9 in natura. Continua dunque il successo dell&#8217;ambizioso progetto \u00abPan Italia\u00bb lanciato nel 2018 dal Parco ravennate, che ha riunito in una tavola rotonda gli zoo italiani detentori di scimpanz\u00e9 per avviare una condivisione e un confronto su criteri di gestione all&#8217;avanguardia di questa specie. Dopo che nel 2018 sono state effettuate delle specifiche indagini genetiche sul gruppo presente presso il nostro parco, evidenziandone l&#8217;appartenenza alla sottospecie \u00abverus\u00bb, il gruppo \u00e8 stato inserito in un importante programma di conservazione europea EEP (EAZA Ex situ Programme) ecome tale partecipa alla procedura di gestione genetica della popolazione in cattivit\u00e0 presente in tutti i giardini zoologici Europei. Ci\u00f2 ha consentito, dopo lo scambio di esemplari maschi, prima la nascita di Tom e poi quella di Jane. La gravidanza di Babsy, mamma di Jane, \u00e8 stata scoperta il 9 ottobre 2024 dopo aver effettuato un test di gravidanza e rappresenta un evento decisamente eccezionale. Babsy, femmina dominante del gruppo, non si era ancora riprodotta; Il successo riproduttivo di questo esemplare ci comunica che il suo stato di salute psicofisico attuale \u00e8 ottimale considerando la sua storia di vita. L&#8217;esemplare proviene infatti da un sequestro per detenzione non idonea che ne ha provocato uno stato di malessere che ha richiesto anni di intenso lavoro e l&#8217;impiego di un team dedicato che varia tra gli 8 e i 12 componenti e che ha consentito un recupero che oggi riteniamo essere praticamente avvenuto. Mamma e cucciola, a differenza di quanto accaduto con il piccolo Tom e mamma Uschi, non sono state separate dal gruppo dal momento che Babsy, in qualit\u00e0 di matriarca del gruppo, ricopre il ruolo gerarchico pi\u00f9 alto, pertanto la possibilit\u00e0 che la piccola venisse sottratta da altri individui del gruppo si sarebbe presentata solo nel caso in cui Babsy non avesse avuto interesse nell&#8217;accudire la neonata. Ma Babsy prima della nascita della sua piccola aveva gi\u00e0 mostrato le sue magnifiche capacit\u00e0 e la sua grande motivazione nell&#8217;espressione delle cure parentali verso Tom, la cui presenza ha permesso all&#8217;esemplare di maturare competenze indispensabili ad una presa in carico esclusiva della sua piccola. Interessante \u00e8 stato anche poter osservare il comportamento del piccolo Tom che ha immediatamente mostrato curiosit\u00e0 verso Jane e si \u00e8 potuto anche notare quanto Babsy, nonostante non abbia mai lasciato la cucciola, proteggendola e tenendola con s\u00e9 tutto il tempo esattamente come avviene in natura, sia riuscita a rassicurare anche il piccolo Tom consentendogli di avvicinarsi liberamente e non trascurandolo mai. Sin dalle prime ore, si \u00e8 subito potuto notare lo stato di salute della cucciola, gi\u00e0 molto vigile, con una suzione vigorosa, e un denso pelo lucido; mamma Babsy ha inoltre consentito che tutti i membri potessero da subito interagire tranquillamente con la piccola, senza per\u00f2 mai staccarla da s\u00e9 e mantenendo sempre un atteggiamento protettivo nei suoi confronti. Questo immediato contatto con gli altri esemplari \u00e8 fondamentale per lo sviluppo cognitivo e delle competenze sociali di Jane; il tatto rappresenta infatti una fondamentale forma di dialogo in questa specie anche in natura e l&#8217;obiettivo dell&#8217;intero team dedicato al gruppo scimpanz\u00e9 rimane quello di riservare, preservare e incentivare ci\u00f2 che avviene in natura per garantire il maggior benessere non solo al cucciolo ma all&#8217;intero gruppo. Ci\u00f2 \u00e8 reso possibile grazie al monitoraggio continuo che consente la presa di decisioni tempestive e ad hoc rispetto ad una situazione anche non prevista che pu\u00f2 presentarsi. Anche pap\u00e0 Nickel ha dimostrato in questo caso un atteggiamento tutt&#8217;altro che indifferente, rivelando curiosit\u00e0 e interesse con una interazione molto attenta ed una esplorazione caratterizzata da una minuziosa delicatezza nella manipolazione. \u00abSiamo fieri, orgogliosi e felici di questo strepitoso traguardo raggiunto in cos\u00ec pochi anni. Impegnarci in questo progetto per la conservazione degli scimpanz\u00e9 ha richiesto negli anni importanti investimenti sia in termini di risorse umane che economiche, ma i risultati sono stati al di sopra di ogni aspettativa. Ringraziamo tutto il team, keeper, veterinari, consulenti etologi esperti che hanno reso possibile questo risultato\u00bb conclude la famiglia Casartelli, titolare del Parco Ravennate.<\/p>\n\n\n\n<p>Marcella Piretti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l&#8217;arrivo di Tom nel dicembre 2023, il Safari Ravenna comunica con orgoglio e commozione la nascita di Jane, secondo esemplare di scimpanz\u00e9 nato in un giardino zoologico italiano, appartenente ad una delle sottospecie pi\u00f9 minacciate in natura, quella verus, definita Western Chimpanzee (Pan troglodytes verus). Il nome scelto dal team del Safari Ravenna, vuole [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000018120,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1000018119","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ecologia"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/jane-zoo-safari-ravenna-1024x576-1.jpg?fit=1024%2C576&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000018119","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000018119"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000018119\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000018121,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000018119\/revisions\/1000018121"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000018120"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000018119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000018119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000018119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}