{"id":1000017996,"date":"2025-05-30T10:02:40","date_gmt":"2025-05-30T13:02:40","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000017996"},"modified":"2025-05-30T10:02:42","modified_gmt":"2025-05-30T13:02:42","slug":"chi-sono-gli-uomini-che-odiano-le-donne-italia-quarta-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000017996","title":{"rendered":"Chi sono gli uomini che odiano le donne: \u00abItalia quarta in Europa\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono ancora voci di corridoio, ma i produttori e attori britannici Stephen Graham e Hannah Walters non escludono che Adolescence, la miniserie distribuita su Netflix, avr\u00e0 una seconda stagione. Girata in un unico piano sequenza per ciascun episodio (quattro in tutto), narra la storia di Jamie, un 13enne accusato di aver ucciso la compagna di scuola Kate, e affronta i temi del bullismo, del cyberbullismo, degli incel. \u00abUn termine, quest&#8217;ultimo, che deriva dall&#8217;inglese \u00abinvoluntary celibates\u00bb e si riferisce a una subcultura maschile ed eterosessuale che condivide l&#8217;idea che la mancanza di rapporti romantici e sessuali sia da attribuirsi a svantaggi biologici, economici e sociali in virt\u00f9 di una asimmetria di potere tra uomo e donna\u00bb, spiega a Today.it Matteo Mazzucato, psicologo e psicoterapeuta, didatta per la scuola di specializzazione in Psicoterapia interattivo-cognitiva a Padova. In particolare, Mazzucato riconosce alla miniserie di Netflix \u00abil merito di aver dato la possibilit\u00e0 di comprendere come un evento drammatico agito da un minore non sia un fatto isolato e di un singolo, ma una storia di &#8216;comunit\u00e0&#8217; che riguarda, prende vita e impatta pi\u00f9 attori e contesti\u00bb. Precisando altres\u00ec che \u00abtra gli spunti offerti, Adolescence invita a costruire un necessario dialogo tra generazioni e a una assunzione di responsabilit\u00e0 relazionale dove saper riconoscere il proprio impatto nella vita degli altri, che sia compagno di scuola, amico, figlio, utente social o altro cittadino\u00bb. Dal Regno Unito (dove \u00e8 ambientata la miniserie) all&#8217;Italia. Qui, a gennaio del 2021, la polizia ha condotto un&#8217;operazione negli ambienti della destra radicale legata al terrorismo suprematista. Arrestato un 22enne di Savona, che in varie conversazioni si defin\u00ec aderente alla corrente (appunto) dei \u00abcelibi involontari\u00bb, istigando l&#8217;odio contro il sesso femminile. E ancora, a ottobre di quello stesso anno la Commissione europea rilasci\u00f2 un report sul fenomeno degli incel, da cui l&#8217;Italia emerse come il quarto paese con pi\u00f9 presenza di attivisti incel preceduta da Germania, dallo stesso Regno Unito e dalla Svezia. Da \u00abIncelosfera Italia\u00bb ad \u00abAzione incel\u00bb, da \u00abIl forum dei brutti\u00bb a \u00abBlackpill Italia\u00bb: la manosfera (universo online maschile che caldeggia la misoginia, il dominio maschile e il disprezzo verso il femminismo) prolifera &#8211; e trova nuovi adepti &#8211; su blog, social e piattaforme come Reddit e Telegram. E non \u00e8 difficile imbattersi in frasi come \u00abla gente schifa sempre chi \u00e8 brutto, inutile negarlo. Il mondo \u00e8 crudele\u00bb o \u00abl&#8217;altezza \u00e8 diventata un fattore necessario, ma non sufficiente. Se sei un uomo sotto i 180 centimetri puoi pure essere un 9 di faccia, ma verrai automaticamente scartato\u00bb. E ancora \u00absputo fatti: se non piaci alle donne sei brutto\u00bb oppure \u00abormai, con i social e Tinder, la maggioranza delle donne si polarizza verso il 5 per cento o addirittura l&#8217;1 per cento degli uomini\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"566\" height=\"270\" data-attachment-id=\"1000017997\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000017997\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-8.jpeg?fit=566%2C270&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"566,270\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"image\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-8.jpeg?fit=300%2C143&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-8.jpeg?fit=566%2C270&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-8.jpeg?resize=566%2C270&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000017997\" style=\"width:1170px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-8.jpeg?w=566&amp;ssl=1 566w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-8.jpeg?resize=300%2C143&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 566px) 100vw, 566px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Senza tralasciare il fatto che, quando si registrano nuovi femminicidi, nei forum e nelle community si apre il dibattito sul \u00abvoto estetico\u00bb della vittima, in merito alla motivazione dell&#8217;assassino, e sulla liceit\u00e0 della vendetta. Un fiume d&#8217;odio con terminologie ben definite: da \u00abCumcettina\u00bb, storpiatura del nome Concetta o Concettina, ovvero la giovane che respinge sistematicamente gli uomini ritenuti inferiori secondo una ipotizzata gerarchia estetica. A\u00bbcuccolandia\u00bb quando un uomo di \u00abmedia bellezza\u00bb viene respinto da una donna, ma il suo parest\u00e8tico femminile avrebbe la fila di uomini. Per finire&nbsp; \u00abipergamare\u00bb che la Treccani descrive come un&#8217;usanza matrimoniale secondo cui una persona sceglie un coniuge di una classe superiore alla propria; secondo il glossario dell&#8217;odio, invece, si tratta di una colpa da attribuire alla donna che, in quanto tale, dovrebbe essere mantenuta, rifuggendo qualsiasi forma di emancipazione, aspirazione o libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"566\" height=\"648\" data-attachment-id=\"1000017998\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000017998\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-9.jpeg?fit=566%2C648&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"566,648\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"image\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-9.jpeg?fit=262%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-9.jpeg?fit=566%2C648&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-9.jpeg?resize=566%2C648&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000017998\" style=\"width:1170px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-9.jpeg?w=566&amp;ssl=1 566w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-9.jpeg?resize=262%2C300&amp;ssl=1 262w\" sizes=\"(max-width: 566px) 100vw, 566px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In tutto ci\u00f2 si rende omaggio alla cosiddetta Redpill: la pillola rossa &#8211; che nel film Matrix simboleggia la scelta di conoscere la verit\u00e0, seppur dolorosa, e di affrontare il mondo reale, invece di vivere nell&#8217;inganno &#8211; che dovrebbe rivelare agli uomini la \u00abvera realt\u00e0\u00bb. Una realt\u00e0 alterata, in cui le donne (etichettate come manipolatrici) optano per i \u00abChad\u00bb, ovvero gli uomini di successo, fisicamente seducenti, che accentrano le attenzioni femminili e portano le donne a rifiutare i cosiddetti \u00abbrutti\u00bb. Tanti dei quali, poi, si ritrovano nel \u00abForum degli incel\u00bb dotato di un suo manifesto. Che recita: \u00abQuesto spazio nasce per fornire una risposta alle criminalizzazioni e denigrazioni di qualunque tipo, per respingere fermamente ogni accusa di violenza, misoginia e intolleranza che vengono associate al termine incel\u00bb. Un concetto &#8211; riporta ancora &#8211; \u00abfinora confuso e non definito se non per mezzo di etichette gratuite che ogni detrattore si \u00e8 sentito libero di attribuire a un&#8217;entit\u00e0 indefinita e per questo incapace di controbattere a qualunque critica\u00bb. Interviene Mazzucato: \u00abIl manifesto consente di dare una identit\u00e0 a questo movimento e, quindi, comprenderne i confini e i gli assunti da cui prendono vita tutti i ragionamenti condivisi al suo interno. Nel formalizzare un pensiero si creano cos\u00ec le condizioni per creare un dialogo che possa convergere verso la costruzione di proposte e interventi utili alla coesione della comunit\u00e0 nel suo intero, alla promozione della salute psicologica di tutti i cittadini e cittadine e alla marginalizzazione delle forme pi\u00f9 estreme\u00bb. Sulle community degli uomini che odiano le donne \u00e8 uscito il saggio \u00abIncel in una stanza\u00bb (Shatter Edizioni). Scritto da Massimiliano Martiradonna che si firma Dikotomiko (nickname utilizzato insieme con Mirco Moretti), il volume &#8211; che ha come sottotitolo \u00abIl cinema dei maschi soli, brutti e cattivi\u00bb &#8211; analizza l&#8217;universo dei \u00abcelibi involontari\u00bb anche nei suoi pi\u00f9 particolari sottogeneri. Snocciolando le pellicole-cult (e non solo) degli incel &#8211; \u00absi parte da Taxi Driver, si guarda anche all&#8217;attentato a Donald Trump, si arriva ad Adolescence\u00bb, riporta la quarta di copertina &#8211; il saggio si inerpica lungo un sentiero di rappresentazioni e autorappresentazioni del \u00abcelibe involontario\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"567\" height=\"439\" data-attachment-id=\"1000017999\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000017999\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-10.jpeg?fit=567%2C439&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"567,439\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"image\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-10.jpeg?fit=300%2C232&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-10.jpeg?fit=567%2C439&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-10.jpeg?resize=567%2C439&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000017999\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-10.jpeg?w=567&amp;ssl=1 567w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-10.jpeg?resize=300%2C232&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma al di fuori dei libri, il fenomeno incel quanto deve preoccupare? Un interrogativo a cui Mazzucato replica cos\u00ec: \u00abRitengo che il punto non debba essere il cercare di prevedere quanto &#8211; e se &#8211; rimarranno inoffensivi o isolati per valutare se preoccuparsi e intervenire, sebbene gi\u00e0 vi siano stati episodi pubblici di violenza a nome della &#8216;ribellione degli incel&#8217; e che, tra le frange estremiste, sia possibile trovare discorsi d&#8217;odio, forme di oggettivazione della donna o inviti all&#8217;uso della violenza\u00bb. Piuttosto, continua \u00abserve concentrasi, come comunit\u00e0, sia sull&#8217;esigenza da cui nasce il bisogno di riconoscersi in questo movimento (visti i numeri in aumento), sia di occuparsi di tutti i contesti online e offline, non solo incel, in cui ogni giorno si alimentano oppure concretizzano tutte le forme di violenza di genere\u00bb. Cosa possono fare i genitori e le istituzioni? \u00abI primi dovrebbero ampliare le occasioni di dialogo con i figli, intesi come tempo di qualit\u00e0; le scuole, predisporre percorsi di educazione affettiva, valorizzazione delle diversit\u00e0, cittadinanza digitale e supporto alla costruzione di un progetto di vita\u00bb, illustra Mazzucato. Quindi lo psicologo e psicoterapeuta puntualizza: \u00ab\u00c8 il caso di rivolgersi a uno specialista quando, sulla base di un cambiamento percepito nel modo di interagire di un minore nei suoi contesti di vita &#8211; ad esempio un progressivo isolamento, improvviso calo nel rendimento scolastico, aumento di conflitti interpersonali, disturbi alimentari o del sonno &#8211; ci si anticipa che potrebbero crearsi scenari critici per la sua traiettoria di vita e si ritiene di non poter intervenire o di non riuscirci dal proprio ruolo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo Canorro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono ancora voci di corridoio, ma i produttori e attori britannici Stephen Graham e Hannah Walters non escludono che Adolescence, la miniserie distribuita su Netflix, avr\u00e0 una seconda stagione. 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