{"id":1000017917,"date":"2025-05-29T16:57:20","date_gmt":"2025-05-29T19:57:20","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000017917"},"modified":"2025-05-29T16:57:22","modified_gmt":"2025-05-29T19:57:22","slug":"il-veliero-amerigo-vespucci-le-curiosita-e-le-info-per-salire-a-bordo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000017917","title":{"rendered":"Il veliero Amerigo Vespucci: le curiosit\u00e0 e le info per salire a bordo"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>CIVITAVECCHIA \u2013&nbsp;<strong>Ha 94 anni e non li dimostra<\/strong>&nbsp;e a vent\u2019anni dall\u2019ultima circumnavigazione,&nbsp;<strong>il veliero Amerigo Vespucci ha preso il largo<\/strong>&nbsp;per un nuovo, straordinario viaggio intorno al mondo e questa mattina \u00e8 arrivato al porto di Civitavecchia per la&nbsp;<strong>16esima tappa del Tour Mediterraneo<\/strong>. Salpato il 1\u00b0 luglio 2023, il veliero pi\u00f9 bello del mondo ha percorso mari per&nbsp;<strong>20 mesi<\/strong>, nel corso dei quali ha raggiunto&nbsp;<strong>5 continenti, 30 Paesi, 35 porti<\/strong>&nbsp;e ha percorso&nbsp;<strong>oltre 46.000 miglia nautiche<\/strong>, combinando l\u2019attivit\u00e0 formativa degli Allievi Ufficiali della Marina Militare con un\u2019importante missione diplomatica e culturale. Al suo arrivo a Civitavecchia<strong>&nbsp;la Nave Amerigo Vespucci&nbsp;<\/strong>\u00e8 stata accolta dalla<strong>&nbsp;cerimonia di benvenuto&nbsp;<\/strong>a cui hanno preso parte le autorit\u00e0 civili e militari.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"709\" height=\"319\" data-attachment-id=\"1000017918\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000017918\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-5.jpeg?fit=709%2C319&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"709,319\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"image\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-5.jpeg?fit=300%2C135&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-5.jpeg?fit=709%2C319&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-5.jpeg?resize=709%2C319&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000017918\" style=\"width:1047px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-5.jpeg?w=709&amp;ssl=1 709w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-5.jpeg?resize=300%2C135&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>COME VISITARE IL VELIERO E SALIRE A BORDO GRATUITAMENTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver portato l\u2019Italia nel mondo con il grande successo del Tour Mondiale 2023-2025,&nbsp;<strong>la Nave Amerigo Vespucci \u00e8 tornata quindi in Italia<\/strong>, per condividere con gli italiani le meraviglie scoperte lungo il suo viaggio con l\u2019opportunit\u00e0 di&nbsp;<strong>salire a bordo<\/strong>&nbsp;durante le tappe del&nbsp;<strong>Tour<\/strong>. Le visite sono&nbsp;<strong>gratuite e aperte a tutti, previa registrazione nominale<\/strong>, dalla durata di 25 minuti circa.&nbsp;<strong>La visita non \u00e8 guidata<\/strong>&nbsp;ma i membri dell\u2019equipaggio saranno felici di rispondere a tutte le domande. Per ogni citt\u00e0 in cui sar\u00e0 possibile visitare la Nave, verr\u00e0 pubblicata sul sito una pagina dedicata alla singola tappa, con tutte le informazioni necessarie per prenotare la visita a bordo. L\u2019accesso \u00e8 consentito tramite un QR code che viene inviato alla persona che ha effettuato la registrazione ed \u00e8 valido per tutti i partecipanti. \u00c8 possibile iscrivere fino a un massimo di 4 persone per registrazione inserendo dati nominali con documento in corso di validit\u00e0. I documenti inseriti in fase di registrazione andranno mostrati allo staff di accredito presso il Villaggio IN Italia. Coloro che hanno effettuato la prenotazione potranno salire a bordo della Nave Scuola della Marina Militare e visitare il Villaggio IN Italia esibendo il QR code rilasciato in fase di prenotazione (non sar\u00e0 possibile accedere senza prenotazione). Il percorso si svolge esclusivamente sulla parte esterna della Nave, senza accesso agli interni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>STORIA DELLA NAVE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Amerigo Vespucci \u00e8 l\u2019Unit\u00e0 pi\u00f9 longeva in servizio nella Marina Militare, interamente costruita e allestita presso il Regio Cantiere Navale di Castellamare di Stabia<\/strong>. Impostato lo scafo il 12 maggio 1930,&nbsp;<strong>\u00e8 stata varata il 22 febbraio 1931<\/strong>; madrina del varo \u00e8 stata la signora Elena Cerio. Consegnata alla Regia Marina il 26 maggio 1931, entr\u00f2 in servizio come Nave Scuola il successivo 6 giugno, aggiungendosi alla gemella Cristoforo Colombo (in realt\u00e0 leggermente pi\u00f9 piccola), di tre anni pi\u00f9 anziana, e costituendo con essa la \u201cDivisione Navi Scuola\u201d al comando dell\u2019Ammiraglio Cavagnari. Al rientro dalla prima Campagna di Istruzione, il 15 ottobre 1931 ricevette a Genova la Bandiera di combattimento, offerta dal locale Gruppo UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d\u2019Italia). <strong>Il motto della nave \u00e8 \u201cNon chi comincia ma quel che persevera\u201d, assegnato nel 1978<\/strong>; originariamente il motto era \u201cPer la Patria e per il Re\u201d, sostituito una prima volta, dopo il passaggio alla forma di governo repubblicana, con \u201cSaldi nella furia dei venti e degli eventi\u201d, infine con quello attuale. Il porto di assegnazione \u00e8 La Spezia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ATTIVIT\u00c0 DELLA NAVE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dalla sua entrata in servizio la Nave ha svolto ogni anno attivit\u00e0 addestrativa<\/strong>&nbsp;(ad eccezione del 1940, a causa degli eventi bellici, e degli anni 1964, 1973, 1997, 2014 e 2015, per lavori straordinari), principalmente a favore degli allievi dell\u2019Accademia Navale, ma anche degli allievi del Collegio Navale, ora Scuola Navale Militare \u201cFrancesco Morosini\u201d, degli allievi nocchieri, nonch\u00e9 di giovani facenti parte di associazioni veliche, quali la Lega Navale Italiana, la Sail Training Association \u2013 Italia ed anche l\u2019Associazione Nazionale Marinai d\u2019Italia. Oltre a numerose brevi campagne in Mediterraneo, effettuate per lo pi\u00f9 nel periodo primaverile e autunnale,&nbsp;<strong>da quella del 1931 a quella del 2022 l\u2019Amerigo Vespucci ha effettuato, fino alla partenza per questo nuovo giro del mondo, ben 86 Campagne di Istruzione a favore degli Allievi della 1\u00aa Classe dell\u2019Accademia Navale<\/strong>, di cui 45 in Nord Europa, 26 in Mediterraneo, 4 in Atlantico Orientale, 8 in Nord America, 1 in Sud America e 2 nell\u2019ambito della precedente circumnavigazione del globo, compiuta tra il maggio 2002 ed il settembre 2003, periodo nel quale la Nave \u00e8 stata coinvolta nelle attivit\u00e0 connesse con l\u2019edizione della America\u2019s Cup del 2003 in Nuova Zelanda. Le Campagne di Istruzione, svolte nel periodo estivo, hanno una durata media di tre mesi e toccano per lo pi\u00f9 porti esteri; durante tali Campagne, quindi, l\u2019attivit\u00e0 della Nave, eminentemente formativa- addestrativa, si arricchisce dell\u2019aspetto di presenza e rappresentanza (quale la Naval Diplomacy), contribuendo ad affermare l\u2019immagine nazionale e della Marina Militare all\u2019estero. Per quanto attiene l\u2019aspetto formativo-addestrativo, agli Allievi imbarcati vengono impartite le norme basilari del vivere per mare, come pure le competenze pi\u00f9 specifiche nei vari settori: marinaresco, condotta dell\u2019unit\u00e0 (compreso l\u2019utilizzo del sestante per effettuare il punto nave), condotta dell\u2019apparato motore ed ausiliari, gestione delle problematiche di tipo logistico, amministrativo e sanitario. A tale scopo, oltre all\u2019attivit\u00e0 pratica, vengono organizzate conferenze e lezioni tenute dai membri dell\u2019equipaggio pi\u00f9 esperti; il livello di apprendimento viene poi accertato alla fine della Campagna a mezzo di verifiche scritte ed orali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DESCRIZIONE DELLA NAVE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal punto di vista tecnico-costruttivo l\u2019Amerigo Vespucci \u00e8 una Nave a Vela con motore<\/strong>; dal punto di vista dell\u2019attrezzatura velica \u00e8 armata a Nave, quindi con tre alberi verticali (trinchetto, maestra e mezzana), tutti dotati di pennoni e vele quadre, pi\u00f9 il bompresso sporgente a prora, a tutti gli effetti un quarto albero.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"708\" height=\"328\" data-attachment-id=\"1000017919\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000017919\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-6.jpeg?fit=708%2C328&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"708,328\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"image\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-6.jpeg?fit=300%2C139&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-6.jpeg?fit=708%2C328&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-6.jpeg?resize=708%2C328&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000017919\" style=\"width:1050px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-6.jpeg?w=708&amp;ssl=1 708w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-6.jpeg?resize=300%2C139&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 708px) 100vw, 708px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"708\" height=\"494\" data-attachment-id=\"1000017920\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=1000017920\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-7.jpeg?fit=708%2C494&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"708,494\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"image\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-7.jpeg?fit=300%2C209&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-7.jpeg?fit=708%2C494&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-7.jpeg?resize=708%2C494&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1000017920\" style=\"width:1050px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-7.jpeg?w=708&amp;ssl=1 708w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-7.jpeg?resize=300%2C209&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 708px) 100vw, 708px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.dire.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/photo_5888864801424262566_y.jpg\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.dire.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/photo_5888864801424262570_y.jpg\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unit\u00e0 \u00e8 inoltre fornita di vele di taglio: i fiocchi, a prora, tra il bompresso e il trinchetto, gli stralli, tra trinchetto e maestra e tra maestra e mezzana, e la randa, dotata di boma e picco, sulla mezzana. Lo scafo \u00e8 del tipo a tre ponti principali, continui da prora a poppa (di coperta, di batteria e di corridoio), pi\u00f9 vari ponti parziali (copertini); possiede due sovrastrutture principali, il castello a prora e il cassero a poppa, che si elevano sul ponte di coperta ma che idealmente ne sono la continuazione. Il caratteristico colore bianco e nero sottolinea il richiamo al passato: le fasce bianche in corrispondenza dei ponti di batteria e corridoio ricordano infatti le due linee di cannoni del vascello ottocentesco alla cui tipologia il progettista si era ispirato. <strong>A prora della nave si trova la polena, che rappresenta Amerigo Vespucci, realizzata in bronzo dorato.<\/strong> <strong>Caratteristica della nave sono i fregi di prora e l\u2019arabesco di poppa, in legno ricoperti di foglia d\u2019oro zecchino<\/strong>. Il fasciame \u00e8 composto da lamiere di acciaio di vario spessore (da 12 a 16 mm.), collegate mediante chiodatura alle costole, che costituiscono assieme alla chiglia e ai bagli l\u2019ossatura della nave. Tale sistema garantisce la necessaria flessibilit\u00e0 al trave nave; l\u2019impermeabilit\u00e0 del tutto \u00e8 assicurata dallo stretto contatto fra metallo e metallo, fortemente compressi dalla fitta chiodatura, che deve essere quindi realizzata a regola d\u2019arte. <strong>Tutti gli alberi, compreso il bompresso, sono costituiti da tre tronchi, di cui i primi due in acciaio&nbsp;<\/strong>(anch\u2019essi realizzati mediante lamiere chiodate), il terzo, denominato alberetto per gli alberi verticali, asta di controfiocco per il bompresso, \u00e8 in legno (douglas). I pennoni seguono la medesima filosofia costruttiva: i tre inferiori sono in acciaio, i due superiori in legno.<br><strong>Per quanto attiene la randa, il boma \u00e8 in acciaio mentre il picco \u00e8 in legno<\/strong>. Molte altre parti della nave sono in legno, diversificato a seconda delle caratteristiche richieste: teak per il ponte di coperta, la battagliola e la timoneria, mogano, teak e legno santo per le attrezzature marinaresche (pazienze, caviglie e bozzelli), frassino per i carabottini, rovere per gli arredi del Quadrato Ufficiali e per gli alloggi Ufficiali, mogano e noce per la Sala Consiglio. <strong>La lunghezza della Nave al galleggiamento \u00e8 di 82 metri, ma tra la poppa estrema e l\u2019estremit\u00e0 del bompresso si raggiungono i 101 metri<\/strong>. La larghezza massima dello scafo \u00e8 di 15,5 metri, che arrivano a 21 metri considerando l\u2019ingombro delle imbarcazioni, che sporgono dalla murata, e a 28 metri considerando le estremit\u00e0 del pennone pi\u00f9 lungo, il trevo di maestra. L\u2019immersione massima \u00e8 pari a 7,3 metri. <strong>L\u2019unit\u00e0 \u00e8 dotata di ben 11 imbarcazioni<\/strong>: due motoscafi, due motobarche, due motolance, quattro palischermi a vela e a remi, utilizzati per l\u2019addestramento degli Allievi, e la baleniera, anch\u2019essa a remi e a vela, tradizionalmente riservata al comandante con un armo di soli Ufficiali. <strong>Il dislocamento della nave a pieno carico \u00e8 pari a 4100 tonnellate.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 consigliato seguire i canali social di @tourvespucci per scoprire in tempo reale l\u2019apertura delle prenotazioni per ciascuna tappa. Qui tutte le info:&nbsp;<\/strong><a href=\"https:\/\/tourvespucci.it\/sali-a-bordo\/\"><strong>https:\/\/tourvespucci.it\/sali-a-bordo\/<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Serena Tropea<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CIVITAVECCHIA \u2013&nbsp;Ha 94 anni e non li dimostra&nbsp;e a vent\u2019anni dall\u2019ultima circumnavigazione,&nbsp;il veliero Amerigo Vespucci ha preso il largo&nbsp;per un nuovo, straordinario viaggio intorno al mondo e questa mattina \u00e8 arrivato al porto di Civitavecchia per la&nbsp;16esima tappa del Tour Mediterraneo. 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